Come fare la pasta con pasta maker
Come fare la pasta con pasta maker: basta scegliere gli ingredienti nelle proporzioni giuste, suggerite dalla macchina stessa e poi questa fa tutto da sola. Mescola, impasta ed estrude in dieci minuti. Mentre l’acqua bolle la pasta è pronta!

Con pasta maker potete utilizzare le farine che preferite (di grano duro, senza glutine, di farro, di kamut anche di riso con qualche accortezza in più) potete preparare la pasta con o senza uova e colorarla a piacere con zafferano, curcuma, concentrato di pomodoro, polveri essiccate di barbabietola e spinaci o estratti di verdure.
Le trafile in dotazione con la macchina sono in POM (poliossimetilene) una plastica molto resistente ma in commercio sono disponibili le trafile in bronzo per utilizzare le quali è necessario acquistare un adattatore. C’è differenza tra le trafile in POM e quelle in bronzo? Si. La prima è senz’altro il prezzo ma anche sul prodotto finale c’è differenza perché con la trafilatura al bronzo la pasta risulta più ruvida e il condimento viene assorbito meglio.
Non mi soffermerò sul funzionamento della macchina perché per quello c’è un praticissimo libretto di istruzioni (che va sempre letto per qualunque elettrodomestico si acquisti) che contiene anche dosi e ricette per realizzare la pasta ma io preferisco apportare qualche modifica perché secondo me in base al tipo di farina utilizzata e a volte anche in base alla marca cambia l’assorbimento dei liquidi perciò vi lascerò qui alcune note utili per ottenere una pasta perfetta. Sarà un articolo in aggiornamento costante perché di volta in volta quando sperimenterò nuovi impasti aggiungerò le mie considerazioni.
Con 250 grammi di farina si ottengono 300 grammi di pasta fresca sufficiente per due persone se mangiate soltanto un primo o per tre/quattro persone se avete altre portate in menù poi dipende sempre dall’appetito: questa dose per noi che siamo in due e mangiamo a pranzo un primo ed un contorno ci basta per due giorni.
La pasta cuoce velocemente: impiega dai quattro agli otto minuti a seconda dello spessore.
Le trafile che siano in POM o che siano in bronzo lavorano meglio se sono calde per questo il suggerimento è di fare a pezzettini la prima pasta uscita, che non è ancora perfetta, e reinserirla nella macchina perché intanto che la pasta esce la trafila si scalda ma trovo che si riesce ad ottenere un buon risultato semplicemente scaldando le trafile in acqua ben calda.
Personalmente faccio sempre un mix di semola di grano duro e farina 0 o a volte utilizzo esclusivamente la semola di grano duro.
Se la pasta viene fuori con i bordi frastagliati (per esempio le tagliatelle) o viene eccessivamente increspata (quella corta) vuol dire che l’impasto è poco idratato. Generalmente rispetto all’acqua che chiede la macchina inserisco sempre cinque millilitri in più a volte anche dieci.
Per le lasagne la trafila in dotazione è da 0,8 mm quindi la sfoglia è abbastanza spessa ed è necessario lessarla. Per questo ho acquistato la trafila per lasagne 0,6 mm (e vorrei acquistare anche la 0,8 mm) che però richiede veramente tanta pazienza sia per l’impasto che per l’estrusione che è molto lenta quindi va ripetuta più volte fino ad esaurimento dell’impasto. Se amate le lasagne sottili e vi piace cuocerla direttamente in teglia la trafila da 0,6 mm è perfetta.
La pasta si conserva in frigorifero per un paio di giorni oppure può essere essiccata o congelata.
E ora vediamo un po’ di dosi.
La dose classica del ricettario prevede:
Per la pasta all’uovo: 250 grammi di farina con 95 millilitri di liquidi (1 uovo + acqua) ma ricordate di aggiungere almeno cinque millilitri di liquidi in più.
Per la pasta senza uovo: 250 grammi di farina con 90 millilitri di acqua (sempre cinque millilitri in più).
Per le penne rigate in foto: 250 grammi di semola, 95 millilitri di liquidi (un albume e il resto acqua).
Per le lasagne con la trafila 0,6 mm: 400 grammi di semola con 160 millilitri di liquidi di cui 70 millilitri di albume.
Per approfondire potete leggere l’articolo recensione che trovate QUI.
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Per le dosi indicate faccio sempre riferimento ai consigli del gruppo Facebook PASTA & IMPASTI