Spezzatino di agnello

Lo spezzatino di agnello sembra il solito spezzatino, in realtà lo spezzatino  di agnello ha un sapore, un gusto tutto suo, particolare  ha insomma pur nella sua semplicità, una marcia in più e….dimenticatevi pure del coltello ( si fa per dire) se riesce bene lo si può tagliare con la forchetta tanto la carne risulta morbida! Cosa da non sottovalutare è che, lo spezzatino di agnello cucinato così, perde completamente quel tocco tipico di questa carne, che non a tutti piace, quell’ odore e sapore di “selvatico” non sempre gradito. Dopo i vari passaggi della preparazione e marinatura dello spezzatino d’agnello, la carne rimane, come dicevo, morbidissima e con un gradevole particolare profumo. Considerando che l’agnello lo si trova direi sempre, questo spezzatino di agnello  diventa un piatto per ogni stagione anche se più adatto secondo me al periodo invernale, è poi alla fine uno stufatino! Se abbondate con le verdurine potrete ottenere anche un piccolo contorno, lo potrete accompagnare poi anche a verdure bollite o a un bel piatto di carciofi. Parlando di stagioni, questo è un piatto tipico del periodo Pasquale, ma va detto anche che tutto dipende dalla tradizione di ogni regione, da noi ad esempio lo si cucina tranquillamente ogni volta che lo si desidera.

Quello alla PIACENTINA è leggermente diverso, buonissimo comunque:ve ne do’ qui uno spunto

1) Far rosolare in olio burro e cipolla la polpa di agnello a pezzetti, unire la ” Pistà ad gràss ” ovvero un trito di aglio lardo e prezzemolo, 

2) sfumare con il vino bianco, fare evaporare, aggiungere poco pomodoro a pezzetti, un pizzico di sale e pepe

3) fare cuocere lentamente e a tegame coperto, allungando del brodo se asciugasse troppo.

 

Spezzatino di agnello

 

spezzatino di agnello

INGREDIENTI

800 / 1000 grammi di spalla o coscia d’agnello
2 coste di sedano
2 carote
2 cipolle
salvia rosmarino
farina, q.b
vino bianco secco
olio extra verdine d’oliva
aceto di mele ( aroma più delicato) o bianco
brodo vegetale

PROCEDIMENTO

tagliare a pezzi la carne
farla marinare un paio d’ore
in olio aceto salvia rosmarino e un pizzico di sale
scolarla dalla marinatura, asciugarla, infarinarla
soffriggere in olio le carote il sedano le cipolle,
aggiungere la carne far rosolare da ogni lato
sfumare col vino, far evaporare e portare a cottura
allungando col brodo caldo, girandola spesso
per evitare che si attacchi sul fondo
a fine cottura (la carne si deve tagliare con la forchetta)
ricoprirla col sughetto fatto e filtrato

 

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