Pastiera ricetta tradizionale

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Pastiera ricetta tradizionale, dolce pasquale per eccellenza della tradizione campana, il dolce che più mi piace in assoluto, infatti tengo sempre un vasetto di grano cotto,in dispensa e quando non resisto mi preparo la mia bella pastiera ricetta tradizionale, ci sono tante varianti della pastiera e ogni famiglia la prepara secondo come gli é stata tramandata. Io non amo le varianti e quindi ecco la mia ricetta fatta di mille ricordi, profumi e sapori proprio mentre scrivo l’articolo ne ho giá una in forno, e tre in attesa di essere cotte, mmm devo resistere alla tentazione di tagliarmene una fetta appena si fredda. Nell’impasto ho usato lo strutto come vuole la tradizione e che a me piace tanto, come a chi ha avuto il piacere di assaggiare la mia pastiera ricetta tradizionale, se non vi aggrada usate pure il burro. Mi raccomando preparatela almeno 48 ore prima di gustarla e il tempo che vogliono gli ingredienti per unirsi tra di loro e darci poi tutto il profumo e il sapore che contraddistingue questo dolce della tradizione campana. La mia ricetta Pastiera ricetta tradizionale, fa parte dello speciale Pasqua ed é quindi presente sù “Di tutto cucina” e “Ora” in uscita proprio questi giorni, giornale con cui collaboro. Adesso andiamo in cucina non c’é più tempo per le chiacchiere é ora di mettere le mani in pasta, e con il mio dolce preferito vi auguro Buona Pasqua.
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Pastiera ricetta tradizionale

Per 2 stampi da 24-26 cm
Ingredienti pasta frolla
500 g di semola rimacinata o farina tipo 1
250 g di strutto o burro morbido
2 uova intere
1 bacca di vaniglia
200 g di zucchero
buccia grattugiata di un limone non trattato
buccia grattugiata di un arancia non trattata
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno
600 gr di grano precotto
800 gr di ricotta se possibile di bufala in mancanza di pecora e mucca mischiate
300 g di latte
50 g di strutto o burro
buccia grattugiata di un limone non trattato
buccia grattugiata di un arancia trattato
600 gr di zucchero
6 tuorli d’uovo
1 bacca di vaniglia
2 fialette di fiori d’arancio
1 pizzico di cannella
50 g di arancia candita se piace
50 g di cedro candito se piace

Procedimento pasta frolla
Preparate come di seguito il giorno precedente cioè il mercoledì come da tradizione.
Fate un impasto senza lavorarlo troppo aggiungendo prima lo strutto, lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia, le uova, la farina, la buccia grattugiata di limone e arancia, la farina. Avvolgete il panetto nella pellicola per alimenti e tenete in frigo fino all’utilizzo
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Procedimento ripieno
Mettete il grano precotto in una pentola con il latte, lo strutto e le bucce grattugiate di limone e arancia, lasciate su fuoco basso per 15-20 minuti circa mescolando finché diventa crema. Lasciare raffreddare, coprite e mettete in frigo fino all’ utilizzo.

Lavorate a mano in una ciotola la ricotta con lo zucchero, fino a renderla una crema. Unite alla ricotta i tuorli, i semi della bacca di vaniglia, l’aroma dei fiori d’arancio, il pizzico di cannella, una grattata di arancia e limone. Per un aroma più intenso riducete in pasta le scorze di arancia e cedro candite e unitele al ripieno, oppure mettele a pezzetti come da ricetta tradizionale.

Lavorate il composto fino a renderlo una crema liscia, aggiungete la frutta candita (potete anche tritarla come consigliato sopra) e amalgamate tutto con il grano. Ponete tutto ben coperto in frigorifero, fino al giovedi santo, giorno di cottura della pasttiera.
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Imburrate e infarinate una teglia di 24-26 cm dai bordi alti almeno 3 cm, stendete la pasta frolla e rivestite la teglia, tenete da parte un pò di pasta frolla per le strisce di decorazione.
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Distribuite uniformemente con il composto di grano e ricotta quasi fino al bordo della teglia, finite con le strisce di pasta frolla.
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Cuocete in forno preriscaldato per un’ora circa, i primi 20 minuti a 180°C e 40 minuti a 175ºC fino a che comunque diventi dorata. Lasciate raffreddare completamente nel forno spento e semichiuso,( io le lascio tutta la notte) sfornate su un piatto da dolce. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare la pastiera in un luogo fresco per 3 giorni prima di consumarla. Gustate la pastiera napoletana solo dal terzo giorno, quindi il giorno di Pasqua. spolverando a piacere sulla superficie zucchero a velo. La squisitezza, i profumi di questo dolce é apprezzabile proprio nei giorni consecutivi. La pastiera si mantiene benissimo fuori frigo anche dopo i 3 giorni di riposo in un luogo fresco e si mantiene per 4-5 giorni.
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Consigli; Per gustarla il giorno di Pasqua.

Il martedi si prepara la frolla, la ricotta mantecata con lo zucchero, il grano cotto nel latte si mette in frigo.

Il mercoledi si prepara il ripieno e si tiene a riposo in frigo. Il giovedì mattina intanto che si scalda il forno si assembla la pastiera. Si cuoce e si lascia poi riposare in forno semichiusi tutta notte .

Il venerdì mattina si copre con un canovaccio e fino al giorno di Pasqua si lascia riposare cosi coperta in un luogo fresco.

Pubblicato da Elisabetta La Cerra

Mi presento,ciao a tutti mi chiamo Elisabetta ho 50 anni,vivo in provincia di Bergamo con mio marito e due figlie,da sempre la mia grande passione é la “CUCINA” che ho sempre condiviso con amici e parenti,vi dò il benvenuto nel mio blog In cucina con le mie amiche per condividere ricette e consigli con chi come me ama spentolare dalla mattina alla sera di tutto e di più,vi aspetto.Non sono una chef,non ho fatto scuola,non ho tecnica,ma tanto amore che metto in ogni piatto pensando al piacere di chi lo gusterá.Mi trovate ogni mese in edicola anche sul mensile “Tutto cucina” con la rubrica “Stagioni e Tradizioni” e uno “Speciale” tutto mio e sulla mia pagina facebook che ha lo stesso nome del blog.