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COME PULIRE I CARCIOFI

I carciofi sono tra le verdure più amate della primavera italiana, eppure molte persone, me compresa molto spesso, li saltano al supermercato e non per mancanza di voglia, ma per quella domanda che torna ogni volta: come si puliscono i carciofi?

Pulire i carciofi è davvero semplice anche se richiede qualche attenzione in più rispetto a altri tipi di verdure, come ad esempio usare i guanti, se sono molti, perché altrimenti potrebbero diventare nere le dita. Nulla che non si possa risolvere lavandole bene, ovviamente.

Un’altra accortezza è usare del limone per evitare che anneriscano mentre stai pulendo gli altri. Ma, in questa guida, vedremo davvero tutto quello che devi sapere per pulire i carciofi!

Intanto, ti lascio qualche ricetta con carciofi così da farti venire voglia di acquistarli!

CARCIOFI GRATINATI AL FORNO

CARCIOFI RIPIENI IN PADELLA

FRITTATA DI CARCIOFI

PASTA CREMA DI CARCIOFI E GUANCIALE

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    Ti serviranno poche cose per pulire e cuocere gli asparagi!

    Cosa ti serve per pulire i carciofi

    • coltello
    • tagliere
    • ciotola
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    Come pulire i carciofi passo passo

    Prima di pensare a come pulire i carciofi vorrei darti alcuni suggerimenti per scegliere i carciofi al mercato o al supermercato.

    Come riconoscere un carciofo fresco

    Prima di pulirli, scegliere bene i carciofi da acquistare. Un carciofo fresco ha le foglie chiuse e compatte, mai aperte o secche. Il colore deve essere verde brillante e uniforme.

    Stringendolo leggermente tra pollice e indice deve resistere, risultare sodo. Il gambo deve essere lungo, rigido e senza parti molli. Una cosa che molti non sanno: il gambo è la parte più dolce del carciofo. Scegliere un carciofo con il gambo lungo significa avere più parte buona da usare in cucina.

    Il trucco per evitare le mere nere

    I carciofi sono ricchi di ferro e le mani si anneriscono proprio per l’alto contenuto nei carciofi, che si ossida a contatto con l’aria e con la pelle.

    Ci sono due sistemi per evitare che le mani anneriscano.
    Il primo è l’uso di guanti monouso in lattice: il più efficace in assoluto, soprattutto se stai pulendo molti carciofi o se lavori con le varietà spinose.

    Il secondo è il rimedio della nonna: prima di toccare il primo carciofo, strofina mezzo limone su palmo e dorso delle mani. L’acido citrico crea una barriera parziale.

    Prepara la postazione per pulire i carciofi

    Il segreto per pulire i carciofi senza stress è avere tutto pronto prima di iniziare. Hai bisogno di:
    – un coltello ben affilato (meglio uno spelucchino a lama corta)
    – un pelapatate
    – uno scavino o un cucchiaino con bordo sottile
    – una ciotola grande con acqua fredda e il succo di un limone intero
    – guanti monouso (o mezzo limone da strofinare sulle mani)
    L’acqua acidulata è il passaggio più importante di tutti. I carciofi si ossidano in pochi minuti a contatto con l’aria e diventano neri. Ogni volta che finisci di pulire un carciofo, immergilo subito nella ciotola.

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    Come pulire i carciofi passo dopo passo

    Elimina le foglie esterne più dure
    Tira via con le mani le foglie esterne del carciofo, una alla volta, finché non arrivi a quelle più chiare, morbide al tatto, quasi color giallo-verde pallido. Non tagliare: stacca. Il punto di transizione tra foglie dure e foglie tenere è facile da sentire con le dita.

    Taglia le punte
    Con il coltello, taglia orizzontalmente la parte superiore del carciofo: circa 2-3 cm dalla cima. L’obiettivo è eliminare le punte dure e spinose: che sia un carciofo romanesco o uno spinoso, questo passaggio è sempre necessario.

    Lavora il gambo
    Taglia l’estremità più dura e secca del gambo. Poi pela il gambo con il pelapatate o il coltellino, rimuovendo lo strato esterno fibroso e verde scuro fino ad arrivare alla parte interna più chiara e tenera. Il gambo pulito si cucina esattamente come il cuore: non buttarlo.

    Arrotonda la base
    Con il coltello, rimuovi le attaccature delle foglie rimaste intorno alla base del carciofo, ruotando man mano. Questo passaggio è più importante se vuoi cuocere il carciofo intero o ripieno: la base deve essere piana e stabile.

    Togli la barba interna
    Taglia il carciofo a metà nel senso della lunghezza. Vedrai al centro una peluria filamentosa e grigiastra: è la “barba” (o “fieno”). Va rimossa con uno scavino o con un coltello, grattando delicatamente senza danneggiare il cuore.

    Nei carciofi molto giovani e freschi la barba è minima o assente del tutto.

    Immergi subito in acqua e limone
    Appena finisci ogni carciofo, immergilo nella ciotola. Puoi lasciarli in ammollo fino a 24 ore, in luogo fresco e lontano dalla luce.

    Puoi anche tagliarlo prima a fette, se ti servirà subito per la cottura, prima di immergerlo.

    Carciofi romaneschi e carciofi spinosi: le differenze nella pulizia

    I carciofi romaneschi (le mammole) sono i più comuni in primavera. Sono tondi, senza spine, di un verde che sfuma nel viola. Sono i più facili da pulire: le foglie esterne si tolgono facilmente con le mani, le punte si tagliano senza rischio di punture. La barba interna è spesso minima.
    I carciofi spinosi (come lo spinoso sardo o quello di Sicilia) hanno foglie più allungate con spine appuntite alle estremità. Per loro i guanti sono davvero consigliati. I passi della pulizia sono identici, ma occorre più attenzione nel maneggiare le foglie esterne.

    come pulire i carciofi
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    Cosa fare con gli scarti

    Le foglie esterne dure che hai eliminato si possono usare in cucina. Le parti più morbide delle foglie scartate, quella base bianca e tenera, si possono succhiare come si fa con le foglie di carciofo bollito. E i gambi pelati, le foglie più tenere di scarto e le punte si possono usare per un brodo vegetale aromatico.

    Come cucinare i carciofi

    Una volta puliti, i carciofi si prestano a molti modi di cottura diversi.
    Crudi. I romaneschi giovani e teneri si mangiano benissimo senza cuocerli. Basta tagliarli a fettine sottilissime, condire con olio extravergine, limone, sale e qualche scaglia di parmigiano. Pronti in cinque minuti, nessuna cottura. Consuma sempre carciofi bio e non trattati.
    In padella. Il metodo più rapido per i carciofi tagliati a spicchi o a fette. Si scalda un filo d’olio con uno spicchio d’aglio, si aggiungono i carciofi ben scolati dall’acqua acidulata, si sala e si cuoce a fuoco medio per 10-15 minuti, girando ogni tanto. A fine cottura si può aggiungere un goccio d’acqua o di vino bianco per ammorbidire. Il risultato è dorato fuori, morbido dentro.
    Lessati. Si tuffano i carciofi interi o tagliati in acqua bollente leggermente salata con il succo di mezzo limone, che mantiene il colore verde, e si cuociono per 20-25 minuti se interi, 10-12 minuti se a spicchi. Pronti quando la base cede facilmente a una forchetta. Perfetti da condire con olio e limone, o da usare come base per altre preparazioni.
    Al vapore. Più delicato della bollitura, preserva meglio il sapore. I carciofi a spicchi ci vogliono circa 12-15 minuti, interi anche 30. Ottimo se li vuoi usare in un’insalata tiepida o come contorno leggero.
    Al forno. Interi o tagliati a metà, conditi con olio, aglio, sale, pepe ed erbe aromatiche, coperti con un foglio di alluminio i primi 20 minuti e poi scoperti altri 10-15 minuti a 190°C. La cottura al forno li caramella leggermente e concentra il sapore, è uno dei modi migliori per valorizzarli senza troppa fatica.
    Fritti. Il metodo più goloso. I carciofi vanno tagliati a spicchi sottili o a fettine, asciugati molto bene, passati in farina (o in pastella) e fritti in olio abbondante ben caldo. Carciofi fritti dorati e croccanti, si servono subito, aspettano male.

    Un consiglio vale per tutti i metodi: non cuocerli troppo a lungo. Il carciofo stracotto perde il suo sapore leggermente amarognolo e la texture diventa molliccia. Deve restare con una piccola resistenza al morso.

    Come conservare i carciofi dopo la pulizia

    Interi e non ancora puliti: come i fiori, con i gambi immersi in un bicchiere d’acqua in frigorifero. Durano 4-5 giorni.

    Già puliti e in acqua acidulata: coperti e in frigorifero, fino a 24 ore. Oltre questo tempo iniziano a perdere sapore.

    Cotti: in contenitore ermetico in frigorifero, massimo 2 giorni.

    In freezer: puliscili, tagliali a spicchi, sbollentali 2-3 minuti in acqua e limone, raffredda in acqua ghiacciata, asciuga e congela in sacchetti porzionati. Si conservano fino a 5 mesi.

    FAQ (Domande e Risposte)

    Perché le mani diventano nere?

    Per l’ossidazione del ferro contenuto nel carciofo a contatto con aria e pelle. Guanti o limone sulle mani prima di iniziare risolvono il problema.

    Il gambo del carciofo si butta?

    Assolutamente no. È la parte più dolce del carciofo. Una volta pelato si cucina come il resto.

    I carciofi si possono mangiare crudi?

    Sì, soprattutto i romaneschi giovani e teneri. Tagliati a fettine sottili con olio, limone e parmigiano sono ottimi crudi in insalata.

    Quanto tempo si possono lasciare in acqua e limone?

    Fino a 24 ore, in frigorifero e lontano da fonti di luce.

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