Il risotto alla pilota è una specialità di Mantova e il suo nome pilota deriva da deriva dal termine pilare cioè l’azione di eliminare la parte più esterna, la cuticola, dal riso e i piloti erano gli operai che utilizzando il mortaio pulivano i chicchi.
In dialetto casteldariese (dalla città di Casteldario in provincia di Mantova) infatti le risaie sono dette “pile” e i “piloti” erano appunto coloro che vi lavoravano.
Poiché il lavoro nelle “pile” si svolgeva in modo continuato, non c’era molto tempo da dedicare alla preparazione del pranzo: questa tecnica permetteva di cuocere il riso senza che fosse necessario seguirne la cottura.
Per la preparazione si utilizzano le salamelle mantovane, un insaccato da cuocere, tipico del mantovano ma diffuso in tutta la Lombardia.
Ingredienti per 4 persone
- 350 gr di riso vialone nano
- 300 gr salamaella mantovana
- 1 cipolla
- 100 gr di burro
- 150 gr di Grana padano DOP
- sale fino qb
Ricetta del risotto alla pilota
- Per prima bollire l’acqua possibilmente
- Versare al centro della pentola il riso in modo da formare una piramide. Per fare ciò utilizzate un imbuto; la punta della piramide deve affiorare dalla superficie dell’acqua di un paio di centimetri.
- Cuocere il riso per 13/14 minuti senza girarlo ma solo agitando la pentola di tanto in tanto.
- Dopo la cottura spegnete la fiamma, coprite il riso con un canovaccio e mettete il coperchio e lasciate riposare per 10 minuti. Il riso terminerà in questo modo la sua cottura.
- Nel frattempo tritate finemente la cipolla e rosolatela in padella con il burro.Unite poi la salsiccia sgranata con le mani e rosolate a fiamma vivace.
- Una volta pronta la salsiccia unitela al riso insieme a metà del parmigiano, mescolando bene.
- Il piatto è pronto per essere gustato. Mettete nei piatti e aggiungete sopra un altro pò di parmigiano.
Prova anche il risotto alla milanese con ossobuco.