Polipetti alla diavola

I polipetti sono dei molluschi molto simili ai moscardini, dai quali però si differenziano sostanzialmente per due ragioni: i polipetti hanno una carne più pregiata e quindi il loro valore di mercato è anche del doppio rispetto a quello dei moscardini; tutti i polipetti si riconoscono perché su ogni tentacolo hanno ben due file di ventose molto ravvicinate fra loro, invece i moscardini hanno una sola fila di ventose per tentacolo.


Abbiamo appurato quindi che i polipetti sono più buoni dei moscardini. Abbiamo anche definito cosa osservare al mercato del pesce per non cadere vittima di truffe alimentari (moscardini di poco valore venduti al prezzo dei polipetti). Adesso siamo pronti per cucinare insieme i polipetti alla diavola. Perché polipetti alla diavola? Semplicemente perché all’interno ci andrà anche del peperoncino. Il peperoncino prediletto per questa ricetta è quello calabrese. Infatti quello calabrese è molto piccante ma anche molto saporito.


Ovviamente ognuno conosce la propria tolleranza al gusto piccante e si regolerà con le dosi. A molte persone non piace mangiare il pesce o comunque tutto ciò che riguarda il mare. I polipetti però sono il piatto ideale che mettono d’accordo e d’amore tutti. Infatti sono molto succulenti e, rispetto ai consueti frutti di mare, risultano più “masticabili”: proprietà amata dagli amanti del barbecue. Inoltre questo genere di molluschi si riesce a prepararli davvero in breve tempo a differenza di quanto si può pensare.


Una volta finito di preparare il tutto, sarete avvolti da grande soddisfazione perché, pur essendo facili da cucinare, risultano molto scenografici e si prestano molto a fotografie di facile diffusione sui social network. Ovviamente, per gli amanti del vino, c’è da considerare un bianco o un rosato che non vada a coprire il gusto delicato della pietanza, ma che vada piuttosto ad accompagnare con gradevole persistenza il sapore del tutto.


A proposito di bevande alcoliche… a fine pasto, e non solo, è sempre gradito un buon Nutellino! La ricetta definitiva la potrete trovare cliccando su questo stesso paragrafo. Beh, che ne dite? Iniziamo a fare il punto della situazione così da iniziare a preparare questo piatto gustoso e sorprendente?


Dato che sei in questa pagina, ti consiglio di dare un’occhiata anche agli altri secondi piatti che potresti preparare nei prossimi giorni.

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  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gpolipetti
  • 400 gPomodori pelati (peso comprensivo dell’acqua)
  • 2 cucchiainipeperoncino sott’olio
  • 5 cucchiaiOlio extravergine d’oliva
  • 2 bicchieriVino rosato
  • 4 spicchiAglio
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe nero

Preparazione

  1. Accendere il fornello a fuoco basso e posizionarci sopra una pentola di piccole/medie dimensioni.

  2. Mettere subito in pentola i 4 spicchi d’aglio e aggiungere circa 5 cucchiai di olio extravergine di oliva.

  3. Aggiungere adesso due cucchiaini di peperoncino sott’olio e lasciar soffriggere il tutto per un minuto.

  4. Adesso aggiungere i polipetti freschi e lasciarli così per un altro minuto. I tentacoli con il calore dell’olio si muoveranno e si arricceranno.

  5. Appena i tentacoli hanno finito di arricciarsi (ci vorrà circa un minuto) aggiungere due bicchieri abbondanti di vino rosato (va benissimo in alternativa anche vino bianco). Il vino non servirà solo per sfumare i polipetti, ma andrà a far parte anche del sugo. Ecco perché 2 bicchieri abbondanti.

  6. Subito dopo il vino è la volta dei pelati. Consigliamo di usare i pelati in scatola. Generalmente la scatoletta contiene 400 grammi di prodotto (circa 200 di pelati sgocciolati). Riversare in pentola tutto il contenuto della latta e aggiungere sale e pepe quanto basta.

  7. Dopo circa 10 minuti dall’aggiunta dei pelati in scatola, spegnere il fornello e impiattare preferibilmente con del pane tostato precedentemente in forno.

  8. In aggiunta si possono abbinare come contorno degli anelli di totano fritti e/o un delicato vino rosato che non copra il sapore dei polipetti.

Note

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