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Casatiello, ricetta napoletana, Pasqua

Lo so… le mie origini sono venete… e io faccio il CASATIELLO napoletano… ma cosa devo dire se adoro le ricette di tutto il mondo e di ogni parte dell’Italia? Specie se fanno parte di tradizioni popolari o familiari, io ogni volta già mi innamoro dei racconti che sottendono le preparazioni tramandate di generazione in generazione… non posso farne a meno.
Un’amica speciale, partenopea DOC, mi ha passato questa ricetta che secondo me è spettacolare ma, non avendola mai preparata con una nonna e avendo quindi solo assaggiato versioni gentilmente donate da amiche di gran cuore… magari datemi consigli se vi sembra sia il caso di apportare qualche modifica ok? Questa ricetta me l’ha scritta una cara amica a mano… sono legata persino a quel foglietto!

So che il CASATIELLO si mangia, per tradizione, a Pasqua… ma non vi nascondo che a me piace così tanto che spesso mi trovo a prepararlo in uno stampino piccolo con un solo uovo centrale e me lo mangio da sola anche a settembre. Blasfema? No, semplicemente golosa di cibi deliziosi come questo!

Casatiello
  • DifficoltàAlta
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo6 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni8 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 600 gfarina (forte (W300))
  • 300 mlacqua
  • 25 glievito di birra fresco (Bastano 15 grammi se aumentate i tempi di lievitazione)
  • 60 gpecorino romano
  • 60 gparmigiano Reggiano DOP
  • 225 gstrutto (a temperatura ambiente)
  • 200 gsalame
  • 160 gprovolone (meglio se semi-piccante)
  • 12 gsale
  • 1 cucchiainopepe nero
  • 4uova
  • 1tuorlo
  • 1 cucchiaiolatte (per la superficie)

Preparazione

  1. Per preparare il CASATIELLO, impastate la farina con 50 g di strutto (presi dai 225 g totali), il lievito sciolto in acqua leggermente intiepidita ma non calda; aggiungete in un secondo momento il sale e impastate fino ad ottenere un composto elastico e che non appiccica.

    Coprite l’impasto, riposto in una ciotola, con un canovaccio pulito o, meglio, con pellicola per alimenti e lasciate lievitare finchè non sarà triplicato il suo volume in un luogo lontano da correnti e, meglio, se un pò tiepido. Ci vorranno circa 2 ore e mezza.

    Infarinate un piano da lavoro, riprendete l’impasto lievitato e stendetelo allo spessore di 1 cm circa.

    Spalmate 1/4 dello strutto morbido, aggiungete un pò dei formaggi grattugiati e spolverate di pepe; piegate la pasta a libro (in pratica, portate le parti lòaterali verso il centro come se la sfoglia fosse virtualmente divisa in tre parti).

    Col mattarello, stendete nuovamente la pasta e procedete come sopra; ripetete questa operazione per tre o quattro volte in totale, dovrete terminate lo strutto e avendo cura di far riposare l’impasto tra una piegatura e l’altra per circa 5 minuti. Sull’ultima piega dovrete mettere tutto il salame e il provolone tagliati a cubetti e, infine, dovrete arrotolare l’impasto come un salsicciotto.

    Ungete uno stampo apribile a cerniera (diametro 26-28 cm) con la sugna, adagiatevi il vostro salsiccio e richiudete tra loro le due estremità. Fate lievitare coperto da un canocaccio pulito e umido per circa 3 ore, poi riprendetelo e distribuite le uova lavate e asciugate, meglio se con la parte più a punta disposta verso il centro dello stampo (se vi piace, potete mettere da parte, all’inizio, un pò di pasta e usarla ora per creare dei bastoncini da disporre sulle uova a forma di croce.

    Spennellate la superficie del casatiello con il tuorlo sbattuto con un pò di latte.

    Accendete il forno a 180° e, quando è tiepido ma non ancora a 180°, mettete il vostro stampo al suo interno e fate cuocere per circa 1 ora o, comunque, fino a doratura.

    Casatiello perfetto… pronto!

  2. Casatiello

Il Casatiello della foto…

… era solo per me… quindi l’ho preparato in versione min e con 1 solo uovo al centro. Il colesterolo mi ha ringraziata una volta tanto…

CONSERVAZIONE

Il casatiello è ottimo a temperaura ambiente. Si conserva fino 4 giorni a temperatura ambiente avvolto da pellicola da cucina.

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