Peperonata di Padre Pio

La peperonata di Padre Pio è un sostanzioso piatto legato ad un episodio della vita del famoso frate. Padre Pio (Pietrelcina, 25 maggio 1887- San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), al secolo Francesco Forgione, crebbe in una famiglia contadina e una figura molto importante nella sua educazione religiosa fu sua madre Maria Giuseppa, conosciuta come “Peppa”. La peperonata di Padre Pio veniva preparata da mamma Peppa sia per la sua famiglia che per i braccianti che lavoravano nei campi e a questo piatto è legato un episodio particolare della vita del piccolo Francesco. Sembra che avesse circa dieci anni quando lo colpì una forte infezione allo stomaco, tanto da far temere per la sua vita. Un giorno, sua madre preparò per il pranzo dei braccianti che aveva assunto per la mietitura dei campi, una grande quantità di peperonata, lasciandone una parte a casa per la sua famiglia. Mentre la madre era fuori, Francesco mangiò tutta la peperonata. Quando mamma Peppa rientrò, lo trovò che dormiva beatamente ed era totalmente sfebbrato. Questo episodio è raccontato in molte biografie di Padre Pio ma non c’è univocità riguardo alla ricetta preparata da mamma Peppa: alcuni parlano di peperoncini piccanti fritti, altri di peperoni forti fritti, altri ancora di questa peperonata.
Questa peperonata, che ho scoperto grazie al profilo Instagram @fotocibiamo e alla rubrica “Alla mensa coi santi”, è così ricca che può essere servita non solo come contorno ma come un vero e proprio secondo.
Dovete sapere che io sono cresciuta a Venafro, la cittadina molisana in cui il frate con le stigmate trascorse quaranta giorni della sua vita, tra la fine di ottobre ed i primi di dicembre del 1911, presso il convento di San Nicandro. In questo periodo, date le sue precarie condizioni di salute, riuscì a cibarsi solo dell’Eucarestia. Il suo non fu certo un soggiorno tranquillo, dato che proprio a Venafro subì dei fortissimi attacchi da parte del demonio.
Padre Pio fu oggetto di venerazione da parte del popolo quando era ancora in vita ma fu anche perseguitato dalle gerarchie ecclesiastiche. Su di lui si è detto di tutto: pensate che gli hanno perfino attribuito delle frasi in cui diceva di credere negli extraterrestri… Invece, c’è un’interessante affermazione attendibile, che confidò ad un suo figlio spirituale: “La mia missione finirà quando sulla terra non si celebrerà più la Messa”. Una frase che fa riflettere, soprattutto se si pensa che Padre Pio morì nel 1968, un anno prima della riforma liturgica. Egli non accettò il messale intermedio del 1965 (infatti, Paolo VI gli concesse l’indulto per continuare a celebrare la Messa di sempre), che aveva alcune parti in italiano ma che nella sostanza rimaneva simile a quello di San Pio V. Quindi, è improbabile che avrebbe accettato lo stravolgimento liturgico che si sarebbe verificato di lì a poco. Inoltre, disse a don Luigi Villa, il sacerdote che era stato incaricato da Pio XII su volere dello stesso Padre Pio di difendere la Chiesa dalla massoneria, di sbrigarsi in questa sua missione, perché la massoneria era già arrivata alle pantofole del papa. Un altro episodio interessante nella vita di Padre Pio fu il suo incontro, il lunedì di Pasqua del 1968, con monsignor Marcel Lefebvre, altro sacerdote perseguitato dalle gerarchie ecclesiastiche.
Ho citato Padre Pio anche nella mia intervista sulla modestia per nonsolobigotte.wordpress.com.

Provate anche il ragù di Padre Pio.



 

  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 45 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
468,98 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 468,98 (Kcal)
  • Carboidrati 28,87 (g) di cui Zuccheri 12,42 (g)
  • Proteine 6,81 (g)
  • Grassi 39,24 (g) di cui saturi 5,60 (g)di cui insaturi 4,85 (g)
  • Fibre 9,22 (g)
  • Sodio 1.897,79 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 410 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Ingredienti

  • 1carota
  • 1patata
  • 1melanzana
  • 2zucchine
  • 2peperoni
  • 1porro (io l’ho sostituito con 1 cipolla)
  • 1 costasedano
  • 2pomodori
  • 200 golive (verdi e nere (io ho usato quelle denocciolate))
  • 1 cucchiaiocapperi (io ho usato quelli sott’aceto)
  • 1 cucchiainozucchero
  • 11/2 bicchiereaceto di vino bianco (circa 100 ml)
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.sale
  • 1 lbrodo vegetale (dose indicativa)

Strumenti

  • 1 Coltello
  • 1 Mezzaluna
  • 1 Tagliere
  • 1 Padella
  • 1 Cucchiaio
  • 1 Pirofila
  • Carta forno
  • 1 Bicchiere
  • 1 Cucchiaino

Preparazione

  1. Per preparare la peperonata di Padre Pio, per prima cosa lavate, mondate e tagliate a tocchetti di dimensioni simili tutte le verdure, tranne la cipolla (o il porro), che triterete.

    Poi scaldate in una padella due cucchiai di olio e aggiungete i pezzetti di carota e patata. Quindi, fateli cuocere a fuoco medio-basso, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo un po’ alla volta e mescolando di tanto in tanto. Fate attenzione a non sfaldare le verdure: devono essere cotte ma non disfatte.

    Quando saranno cotte, versatele in una pirofila ricoperta di carta da forno.

    Ora, nella stessa padella, cuocete nello stesso modo le melanzane, dopodiché aggiungetele nella pirofila con le patate e le carote.

    Quindi cuocete le zucchine e trasferitele nella pirofila, e proseguite così cuocendo singolarmente i peperoni, il sedano ed il porro (o la cipolla).

    Fate cuocere tutte le verdure per circa 20 minuti (per i peperoni ci vorrà qualche minuto in più). Utilizzate sempre la stessa padella, aggiungendo poco brodo e olio ogni volta.

    Una volta che avrete cotto e raccolto nella pirofila le verdure, aggiungete i pomodori a pezzetti, i capperi (se usate quelli sotto sale, dissalateli prima) e le olive.

    Ora aggiustate di sale, dopodiché mescolate delicatamente e fate cuocere in forno preriscaldato (io ho usato la funzione ventilata) a 180° per 10 minuti.

    Intanto, sciogliete lo zucchero nell’aceto, aggiungetelo alla peperonata distribuendolo uniformemente sulle verdure e fatela cuocere per altri 2-3 minuti.

    Infine, sfornatela e servitela tiepida.

Nella ricetta originale, le olive erano tagliate a rondelle ma io ho preferito lasciarle intere.

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