SFINCE DI SAN GIUSEPPE, TUTTI I TRUCCHI PER DOLCI PERFETTI!

Le sfince di San Giuseppe sono dolci fritti ripieni di ricotta, tradizionali siciliani e in particolare di Palermo! Non c’è 19 marzo, festa del Papà che si rispetti senza una sfincia ricca e golosa come queste!

Ho voluto cimentarmi nella preparazione delle sfince di San Giuseppe, non dico che me ne sia pentita… ma quasi! Il risultato è stato strepitoso e confermato dall’assaggio finale, che ci ha convinto definitivamente. SI-PUO’-FAREEEEEEEE!!!!!!!!! Si… ma non più di una, max due volte l’anno!

Il procedimento delle sfince di San Giuseppe è semplice perchè è uguale alla preparazione dei bignè (è una pasta choux).

Quella che è TAaaaNTO laboriosa è la fase della frittura delle sfince, ho cominciato a capire come procedere forse dopo la settima sfincia, insomma le ultime sono venute quasi perfette!

Ho cercato di documentarvi le varie fasi di frittura con la speranza di evitare a voi i miei “avvilimenti”. Quindi provateci assolutamente

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sfince di San Giuseppe
  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 20 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 12 persone

Ingredienti

Per l'impasto delle sfince di San Giuseppe

  • Farina 00 250 g
  • Acqua 250 g
  • Strutto 50 g
  • Uova 5
  • Sale 5 g
  • Bicarbonato 1 pizzico
  • Olio di semi di arachide (per friggere) q.b.

Per la farcitura

  • Ricotta di pecora 700 g
  • Zucchero 300 g
  • Gocce di cioccolato q.b.
  • Arancia candita (a filetti) q.b.
  • Ciliegie candite q.b.
  • Granella di pistacchi q.b.

Preparazione

  1. sfince di San Giuseppe

    Cominciate col setacciare la ricotta già colata dal siero, quindi unitevi lo zucchero e fate riposare in frigo. GUARDA QUI COME PREPARARE UNA BUONA CREMA DI RICOTTA.

    In una pentola portate ad ebollizione l’acqua con lo strutto e il sale.

    Versate tutta la farina, quindi con un cucchiaio di legno mescolate immediatamente fino a quando il composto si staccherà dalle pareti, quasi subito.

  2. Mettete questo composto in una ciotola, cercando di appiattirlo il più possibile per velocizzarne il raffreddamento, quindi coprite “a pelle” con la pellicola.

    Quando l’impasto di acqua e farina sarà freddo o anche tiepido, unite un uovo alla volta, aggiungendo il successivo solo quando il precedente è assorbito completamente. Aggiungete infine il pizzico di bicarbonato.

    In questa fase potete aiutarvi con una planetaria col gancio, chi non ce l’ha potrà farlo con le mani  o con un cucchiaio di legno e tanto olio di gomito.

    Alla fine dovrete ottenere un impasto liscio e senza grumi, eventualmente setacciatelo.

    E fin qui la parte facile!

  3. sfince di S. Giuseppe

    A questo punto dovete friggere le sfince di San Giuseppe,  vi consiglio di raccomandarvi proprio al santo! Scherzo, ma mica tanto!

    E qui mi perdonerete se sarò un po’ lunga, ma sto per tradurvi quello che altrove viene semplicemente descritto con “friggete fino a doratura”!

    La frittura originaria delle sfince avveniva nello strutto, io ho utilizzato olio di semi di arachidi. Scaldate l’olio in una pentola a bordi alti, in modo che le sfince possano galleggiare.

    Attenzione: l’olio non deve essere troppo caldo, se avete un termometro, fate in modo che non superi i 170/180 °C, oppure regolatevi a occhio, l’olio intorno alla sfincia deve appena sfrigolare, se “esagera” continuate la cottura fuori dal fuoco per qualche minuto e continuate cosi sul fuoco/fuori dal fuoco/sul fuoco/ecc.

    Considerato che per ogni sfincia occorreranno dai 10 ai 15 minuti di cottura, armatevi di Santa Pazienza oppure raggiungete la pasticceria più vicina.

  4. Vi consiglio di cuocere una max due sfince per volta in questo modo: prelevate una cucchiaiata di impasto e tuffatela (si fa per dire eh!) delicatamente nell’olio caldo.

    A questo punto con un cucchiaio di legno continuate a muovere la sfincia, girandola e rigirandola nell’olio. Ogni tanto date dei colpetti alla sfincia col dorso del cucchiaio facendo attenzione a non schizzarvi!

    A un certo punto vedrete la sfincia “sbocciare” lentamente come un popcorn (vedi foto!!!), perfetto!!!

    Continuate la cottura ancora per qualche minuto girando e rigirando (attenzione sempre alla temperatura) e quando la vedrete ben dorata, tiratela fuori e ponetela su un vassoio ricoperto con della carta assorbente da cucina.

  5. Non abbiate paura se la vostra sfincia sembrerà croccante, appena fredda si ammorbidirà e infine un’oretta dopo la farcitura con la ricotta avverrà il miracolo definitivo: un dolce morbido e “sfincioso” come quello della pasticceria!

    Con la ricotta riempite una sac à poche munita di bocchetta liscia e larga.

    Infilzate leggermente la sfincia, fate andare un po’ di farcitura all’interno e continuate anche all’esterno come in foto.

    Cospargete infine con granella di pistacchi e decorate con un filetto di arancia e mezza ciliegina candita.

    Lasciate riposare le sfince di San Giuseppe per un’ora circa se resisterete all’assaggio, ma ve lo consiglio, perchè ne vale la pena!

Note

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