SARDE A BECCAFICO SICILIANE

Le sarde a beccafico siciliane fanno parte di quella cucina tradizionale originale che utilizza pochi ingredienti poveri, facilmente reperibili che attingono dal mare e dalla terra, i due elementi fondamentali della Sicilia.

La versione che vi propongo è quella originale palermitana, e se avete avuto modo di assaggiarle sapete già di che cosa parlo!

E poi c’è anche il sole, lo ritroviamo in questo piatto, concentrato nel succo del limone che ne è uno dei protagonisti, oppure provatele anche col succo d’arancia! Vi dirò io ne ho fatto anche una versione con ambedue, credo sia stata quella che ho amato di più, limone nel ripieno e succo in cottura, fa-vo-lo-se!

E’ importante che le sarde utilizzate siano della dimensione giusta, non troppo grandi, ma neanche piccole, mi raccomando, e soprattutto fresche e con la polpa ben soda! In genere si calcolano 4/5 sarde a testa, ma vi invito ad abbondare!

Un po’ di storia: la storia delle” sarde a Beccafico” è collegata ad un uccelletto dalle carni molto gustose, che abita le campagne della Sicilia, chiamato, appunto, Beccafico perchè ghiotto di fichi.

I nobili siciliani di una volta cacciavano e cucinavano questi piccoli uccelletti farciti proprio con le loro stesse viscere. I beccafichi venivano sistemati nei piatti con le piume della coda rivolte all’insù, così da poterli afferrare e mangiucchiarli a piacimento per appagare i loro palati golosi.

Il popolo composto soprattutto da pescatori non avendo la possibilità economica di acquistare i beccafichi, decise di rinnovare quel piatto eccezionale ma costoso, utilizzando le sarde, diliscate e aperte a libro avendo l’accortezza di non togliere la coda, elemento fondamentale per l’estetica del piatto, che deve ricordare l’uccelletto di cui prende il nome.

E se ritroviamo le sarde a beccafico in diversi romanzi del mitico commissario di Camilleri, ci sarà un motivo! 🙂 Lo ricordate mentre in silenzio le assapora ne “Il ladro di merendine” e “Il giro di boa”? Quanti vorrebbero trovarsi insieme a Montalbano a quel tavolo?

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sarde a beccafico siciliane
  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 20 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 4 persone

Ingredienti

  • Sarde 20
  • Pangrattato (colmi) 12 cucchiai
  • Uva passa (passolina) 1 cucchiaio
  • Pinoli 1 cucchiaio
  • Cipolle 1
  • Olio extravergine d'oliva 5 cucchiai
  • Limoni (grandi) 4
  • Zucchero 3/4 cucchiai
  • Alloro (preferibilmente fresche) 20 foglie
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. come si preparano le sarde a beccafico

    Pulite le sarde, diliscatele e apritele a libro eliminando la testa e la pinna dorsale facendo attenzione a NON far separare le sarde a metà!

  2. Preparate il ripieno. Soffriggete la cipolla ben tritata nell’olio, unite la passolina e i pinoli, e il pangrattato, salate, pepate e continuate a mescolate con una paletta di legno fin quando il pane risulterà leggermente abbrustolito, ‘atturrato’. Spegnete e continuate a mescolare fin quando notate che il pangrattato non si scurisce più!

  3. sarde a beccafico

    Spremete due limoni, filtrate e aggiungetevi due cucchiai di zucchero che farete sciogliere bene. Unite il succo al pangrattato atturrato ^_^

    Col composto così ottenuto preparate degli involtini con le sarde già pulite. Occorrerà circa mezzo cucchiaio di pangrattato per ogni sarda, ma vi consiglio di procedere con le mani, in modo da ottenere delle polpettine di pane che porrete al centro della sardina.

  4. Arrotolate cominciando dalla parte più larga. Dimenticavo… alcuni lasciano la coda attaccata in modo che si veda sopra l’involtino chiuso e abbia l’aspetto del beccafico, piccolo volatile dal quale prende il nome il piatto, appunto per l’aspetto che assume l’involtino…. Io elimino anche la coda, perchè vi assicuro che si mangiano in un sol boccone (max due!) e “perdere tempo” a togliere la coda risulta noioso, spesso diventa un finger food nel vero senso della parola ^_^….  fate un po’ voi!

  5. sarde a beccafico

    Sistemate tutti gli involtini in una pirofila da forno, alternando con una foglia d’alloro. Cospargete il tutto con l’eventuale pangrattato rimasto e irrorate col succo degli altri due limoni, unito allo zucchero rimasto.

    Infornate a 180°C per circa 15/20 minuti.

    Importante: le sarde a beccafico siciliane si mangiano tiepide, ma è da fredde che assicurano il massimo del gusto.

Note

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20 commenti su “SARDE A BECCAFICO SICILIANE

  1. Buongiorno Lory! Grazie si vanno benissimo!! e devo dire ke nn le ho mai mangiate! in genere le sarde solo arrostite in Sardegna, da me nn c’è abitudine! è un ottima ricetta 🙂 ciao buona giornata!

  2. Sì…capisco perchè è meglio abbondare…e io sono pienamente d’accordo!!!Le voglio a cena questa sera!!!! 🙂
    Un bacio cara, buon weekend!

  3. non le conoscevo! e qunato mi piacciono, ancor prima di papparmele!!!! quasi quasi…se ne vedo di belle al mercato domani le compro e lo faccio, questo piatto. una decina a testa, quindi, andra bene????
    😉

    un abbraccio!

  4. Che belle sono!!! Non le ho mai mangiate ma leggendo gli ingredienti credo proprio ne andrei matta.
    E dato che da me le sarde non mancano, mi butto 😉

  5. maniamorefantasia il said:

    @Maria Luisa
    Golosissima è! -_^

    @Eleonora
    Credo che dieci bastino, ahahahaha, tanto se ne rimangono, diventano più buone! ^_^

    @Arabafelice
    E allora buttati, sono curiosa di vedere la tua versione! 😀

  6. maniamorefantasia il said:

    @vicky
    Ti invito a provarle allora! ^_^ (ti ho ripescata tra gli spam)

    @Luana (anche tu tra gli spam… uff!)
    Fammi saper se li provi, buon weekend anche a te! :*

  7. Che bel piatto Lorenza!!!!!!
    E’ da tanto che voglio provare a farle così. Le compro spesso e va sempre a finire che le faccio arrostite oppure in saor come si usa da noi; ma adesso che ho visto la tua ricetta, sarà la volta buona ……..

  8. maniamorefantasia il said:

    @Liana
    Cucina sicula for ever!

    @Marilì
    Ahaha… grazie Marilì, spero di poterne inviare altre, bel concorso! 😀

  9. Le provo assolutamente. Mi piace tanto la presentazione, semplice e invitante.. Partecipo anche io al contest (ho fatto il Polipo alla Camilleri). Il contest mi sembra una iniziativa meravigliosa, che finalmente collega mondi diversi. E Montalbano resta il mio fidanzato ideale…..
    🙂
    Mari

  10. maniamore il said:

    @marinella
    E mi sa che Montalbano/Zingaretti è il fidanzato ideale di tutte!!!! ahahah

    @Tiziana
    Grazie! Faccio un salto a vedere di cosa si tratta! Ciao

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