PASTA INCASCIATA O ‘NCASCIATA RICETTA SICILIANA

Pasta incasciata! Alzi la mano chi non ha mai sbavato davanti alla teglia di pasta al forno che Adelina di tanto in tanto prepara al commissario Montalbano! Il quale puntualmente alla prima forchettata riceve sempre una telefonata e non può finire il suo piatto preferito 🙂

“Sto mangiando la pasta ‘ncasciata!” si lamenta, ma via di corsa a seguire le indagini….

Oggi vi lascio la ricetta di questa preparazione che sembra leggenda ma che invece è un primo piatto antico che si prepara in tutta la Sicilia e che, naturalmente, vanta innumerevoli variazioni sul tema, salsa si, carne no, salame si, salame no, mortadella si, tuma, caciocavallo, ecc. ecc. come solo le ricette regionali “sanno fare”, e non solo in Sicilia!

Una cosa è certa, la pasta è “al forno”, ci sono le melanzane rigorosamente fritte, la salsa preparata come di consueto in estate per le conserve di famiglia, il caciocavallo (fresco e stagionato) ed è…. incasciata, o ‘ncasciata, cioè nella “cascia” termine che sta a indicare una cassa, un contenitore insomma, quindi una teglia, nella quale viene messa la pasta condita per terminare la sua cottura in forno!

E ora carta e penna (o stampante!) 😀

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pasta incasciata o 'ncasciata, ricetta siciliana Montalbano
  • Difficoltà:
    Media
  • Preparazione:
    30 minuti
  • Cottura:
    20 minuti
  • Porzioni:
    circa 8 porzioni

Ingredienti

Per il ragù

  • Carne macinata (misto suino e vitello) 300 g
  • cipolla mezza
  • Sedano q.b.
  • Carote 1
  • Passata di pomodoro 700 ml
  • Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
  • Vino bianco mezzo bicchiere
  • Olio extravergine d’oliva 3 cucchiai
  • sale e pepe q.b.

Per la pasta

  • Rigatoni (o sedani rigati) 500 g
  • Melanzane ovali nere 2
  • Salame 100 g
  • Caciocavallo fresco (caciotta o tuma) 200 g
  • Caciocavallo stagionato (o pecorino) 80 g
  • Pangrattato 1 cucchiaio
  • Olio di semi di arachide (per friggere) q.b.

Preparazione

  1. pasta incasciata o 'ncasciata, ricetta siciliana

    Tagliate le melanzane a fette e mettetele a strati in uno scolapasta cospargendo ogni strato con del sale. In questo modo le melanzane perderanno l’acqua di vegetazione e durante la frittura assorbiranno poco olio. Lasciatele così anche per una giornata intera, dopo di che, tamponatele con un canovaccio pulito e friggetele in olio di semi di arachidi.

  2. Preparate il ragù. Fate un trito di sedano, carote e cipolla e soffriggetelo con tre cucchiai di olio extravergine d’oliva. Unite la carne macinata e rosolate per qualche minuto. Salate e pepate.

    Sfumate con del vino bianco e unite la passata di pomodoro e infine il concentrato. Fate cuocere per circa mezz’ora a fuoco basso. Spegnete e tenete da parte.

  3. Cuocete i rigatoni in acqua leggermente salata per metà del tempo indicato sul pacco della pasta.

    Tagliate la caciotta fresca a cubetti e prendete il resto degli ingredienti per assemblare la pasta incasciata.

  4. Scolate la pasta e conditela con buona parte del ragù e il di formaggio grattugiato tranne un cucchiaio. Tenetene due mestoli di ragù e il formaggio rimasti da parte.

    Velate il fondo della tegia con due cucchiai di ragù e versatevi metà della pasta. Livellate e sistematevi sopra metà del salame, delle melanzane fritte e del formaggio a cubetti.

    Coprite con il resto dei rigatoni e finite con salame, melanzane e formaggio a cubetti. Livellate bene il tutto e cospargete con il sugo tenuto da parte, con il formaggio grattugiato e un po’ di pangrattato.

    Infornate in forno caldo a 180 °C per circa 20/25 minuti. Sfornate e lasciate riposare 15 minuti prima di servire.

 
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