Sofficini

Oggi vi racconto dei miei sofficioni. Ormai da molto tempo non compro cibi confezionati. Posso fare tutto io, disgraziatamente ne ho il tempo. Cerco di creare pasti equilibrati, scegliendo le materie prime. E poi, diciamolo, mi piace sperimentare in cucina, mi piace armeggiare tra pentole e tegami, tra teglie e stampi.

Il socio goloso, naturalmente, non ci rimane male, anzi. Quando mi regala un nuovo attrezzino per la cucina, quando mi accompagna in un negozio di casalinghi, anche se non gliene frega niente di cucinare, è sempre contento. E’ un investimento, mi dice.

Un investimento, sì, in previsione di trovare sulla tavola tante cose interessanti e, giuro, è una enorme soddisfazione preparare una pietanza per lui. Non mi piace l’ipocrisia di chi mi loda per farmi un piacere e lui, di ipocrita, non ha proprio nulla. Ma oltre a fare poche storie sugli alimenti – particolare che mi permette di sperimentare più o meno in ogni campo – pone critiche costruttive, volte non tanto a demoralizzare la cuoca (non è che uno, ai fornelli, perde tempo e mette impegno per fare un piatto schifoso, ci mancherebbe!), ma a migliorare la pietanza, a renderla eccellente, o… a scartare successivi tentativi quando proprio non va.

Anni fa, qualche volta compravo le famose mezzelune ripiene, quelle della pubblicità. Le tenevo pronte, in freezer, da usare in caso di emergenza quando serviva un pasto veloce, magari da consumare con la penna in mano, mentre continuavo a lavorare. E anche da bambina le mangiavo: ricordo che provavo, proprio come nella pubblicità degli anni ’80 (non c’era mica il simpatico camaleonte, all’epoca), a fare il “sorriso” incidendo con la forchetta la superficie del fagottino. Sì, a furia di insistere qualcosa saltava fuori… Ma mai come la pubblicità. Me li ricordo più grandi e più pieni, ma i ricordi di bambina hanno spesso deformazioni consistenti, specie in materia di misure.

Tornando all’epoca contemporanea, in cui abbiamo abolito totalmente i cibi confezionati, ci siamo abituati ben presto a mangiare meglio, con più gusto, con sapori più tagliati per il nostro palato e non abbiamo avuto nostalgia di qualche cibo confezionato. Ma abbiamo sentito la mancanza dei Sofficioni, la loro praticità ed il fatto che fossero, almeno concettualmente, un’idea carina.

Dovevamo assolutamente rimediare.

Ho accordato la mia fiducia a arabafelice, una foodblogger che andrebbe letta già solo per i divertenti racconti che precedono le sue ricette. Poi, se uno ama anche cucinare, è a nozze, come si dice dalle mie parti.

E così, la sua ricetta dei Sofficioni è entrata nella mia cucina e… ci resterà!

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sofficioni

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ingredienti

1 bicchiere di latte (o acqua)
1 bicchiere di farina
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale

procedimento

In un pentolino, scaldare il latte con olio e sale e, quando raggiunge il bollore, versarvi la farina e mescolare velocemente ed energicamente per impedire la formazione dei grumi. Fare asciugare un po’ sul fuoco, fino a che l’impasto non tenderà a formare una palla. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente: io ho trasferito il composto in una ciotola di vetro e coperto con pellicola.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata e stenderlo con il mattarello, un po’ per volta, avendo cura di coprire con un panno la parte che non viene lavorata. Per comodità e per avere un risultato più omogeneo, ho usato la macchinetta per tirare la pasta (con spessori da 1 a 9) e sono rimasta soddisfatta, scegliendo lo spessore 4.

Dalla pasta ho ricavato dischi con una forma per ravioli. L’ho trovato molto comodo, anche perchè sigilla perfettamente, anche quando il ripieno è piuttosto acquoso, come nel mio caso. Tuttavia è possibile usare un bicchiere, un contenitore o qualsiasi altro oggetto che possa assolvere la funzione di taglio, quindi, dopo avere aggiunto il ripieno, chiudere a mano, facendo attenzione a non bagnare i bordi (che altrimenti non vorranno sigillarsi).
Terminata la formatura, procedere alla panatura, nel mio caso prima con uovo sbattuto e poi con un passaggio nel pangrattato. Friggere i Sofficioni in olio di semi e servire.

Io ho preparato immediatamente una quantità colossale di sofficioni, non rendendomi conto bene delle dosi, dunque ne è rimasta una considerevole eccedenza: li ho riposti in freezer, subito dopo l’impanatura, su un vassoio d’acciaio e, il giorno seguente, già duri come pietre, li ho riposti in un sacchettino per congelamento per successivi utilizzi.

un’idea in più

Il ripieno? Tutto quello che passa per la testa, ed è anche questo il bello: poter personalizzare i propri Sofficioni su misura per il proprio gusto e le proprie voglie. In questo caso, abbiamo usato passata di pomodoro al basilico fatta in casa e… (reggetevi forte!) burrata. Benchè sia un ripieno semplice, è risultato delizioso, ma non mancherò di sperimentare altre varianti, ad esempio la crema di funghi.

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Al socio goloso sono piaciuti già al primo tentativo ed effettivamente si presentano soffici fino agli spigoli; inoltre, probabilmente a causa dell’impanatura, fatta con uova di contadino e pangrattato del mio pane fatto in casa, quindi più corposa, risultano molto più piacevoli al palato.

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Hanno realizzato questa ricetta:

Michela di Mollichedizucchero

Giusy di In cucina con Peppa

Simona di The grumpy Olive

14 Commenti su SofficiOni | Ricetta semplice per farli in casa

    • Continui sempre a mescolare, per tenerlo mosso, altrimenti rischia di attaccarsi. Quando lo levi dalla pentola per metterlo a raffreddare lo puoi lasciare tranquillo. :P

    • No, no, sarà bollente visto che è sul fornello acceso. Semplicemente, quando vedi che avrà assunto questa consistenza soda ma omogenea (fiamma bassa, mi raccomando, altrimenti brucia), lo metti in una ciotola, coperto con pellicola e attendi che si raffreddi completamente.

      A quel punto, quando sarà freddo, potrai procedere con la lavorazione sulla spianatoia, aiutandoti con la farina affinchè non sia eccessivamente appiccicoso.

      E’ più facile da fare che da dire! ;)

  1. Dopo che mescolo gli ingredienti nella pentola, devo aspettare senza mescolare che si asciughi il tutto e formi un panetto da solo? Ho capito bene?

    • Ciao Elisa. No, sempre mescolando: pian piano vedrai che il composto si asciuga e mentre lo giri, ti renderai conto che tenderà a legare su stesso, staccandosi dai bordi e tendendo a formare la palla. :)

      Quindi… mescolare sempre, tanto la procedura è molto veloce in realtà. ;)

      A presto.

    • E’ semplicissima infatti e la cosa interessante è che i sofficioni, per loro indole, si prestano a smaltire esuberi di frigorifero: la mozzarella da consumare in fretta, il prosciutto cotto che è avanzato, persino qualche verdura avanzata da un contorno. :)

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