Pappardelle al cacao

Un po’ di tempo fa, per il mio compleanno, sono stata portata fuori a cena da quello che era il mio fidanzato dell’epoca. Stavamo insieme da poco tempo, e mi ha portato in un ristorante fantastico in provincia di Varese, che purtroppo ora non c’è più: prima è diventato una sorta di locale serale; in seguito, si è trasformato nell’ennesimo ristorante giappo-cinese di dubbia autenticità, un genere di locale che pare piaccia molto in queste zone. Ne fioriscono in continuazione, probabilmente motivati dalla discreta affluenza delle persone del posto, che preferiscono la formula all you can eat ad un ristorante di qualità. Pazienza, il mondo è bello perchè è vario. Certo è che, di quel ristorante, ricordo distintamente ogni piatto gustato, tra cui anche le pappardelle al cacao.

Ricordo anche un maialino arrosto con i funghi porcini, tenero e succoso, dai sapori ben equilibrati, il tutto completato da un corposo vino rosso. La cucina era a vista e, dietro ad una vetrata, si poteva vedere il personale preparare i piatti. Il locale era arredato con gusto e sobrietà: da fuori non sembrava altro che un’osteria di provincia, ma all’interno tutto era perfetto. Ordinato, accogliente ed elegante, senza però cadere in quell’eccesso imbarazzante che, talvolta, si presenta in certi ristoranti di classe.

Naturalmente, di fronte a tanto posato equilibrio, di sapori, di colori, di profumi, non è mancato il lato comico. Ad esempio, il momento in cui il cameriere è arrivato al tavolo con un mazzo di fiori… proprio mentre io ero in bagno. Questo si chiama tempismo. Oppure quando, dopo aver ben mangiato e ben bevuto, ci siamo recati alla cassa e lui, il fidanzato, che aveva voluto regalarmi questa cena in grande stile, con galanteria apre il portafoglio e scopre curiosamente di non avere abbastanza soldi per pagare il conto, sebbene conoscesse il ristorante da tempo e, dunque, fosse ben al corrente delle prospettive di spesa. Non mi è rimasto altro da fare che aprire il mio portafogli e pagare il mio regalo di compleanno.

Ad ogni modo, non avevo mai mangiato prima di allora delle pappardelle al cacao: leggendole sul menu, mi avevano incuriosita, in particolare perchè erano servite con un ricco ragù di selvaggina. Ed è proprio con la selvaggina che le pappardelle al cacao danno il meglio, creando una particolare armonia di sapori che mi ha letteralmente conquistata. Via libera quindi al cinghiale, al capriolo, all’anatra ed altri condimenti dai sapori decisi; tuttavia, non è infrequente l’abbinamento con formaggi stagionati ed altri condimenti dai gusti intensi.

Non potevo lasciare alle pappardelle al cacao solo lo spazio di un misero ricordo, quindi le ho preparate in casa. Il loro colore ricorda il cioccolato e l’impatto visivo le rende perfette per una cena o un pranzo diversi dal solito, pronto a stupire i vostri ospiti o i vostri familiari.

Del cacao, naturalmente, si percepisce per lo più l’aroma e, in modo particolare, il profumo intenso: se non avete mai provato questa pasta, vorrei tranquillizzarvi, perchè non è dolce e non ricorda un dolce.

Prepararla è semplice come del resto la pasta fresca in generale: si può usare la planetaria o le proprie mani, a vostra discrezione, e come sempre vi suggerisco di lasciare riposare la pasta prima di stenderla. Questa pratica non è necessaria, ma vi agevolerà con la sfogliatura. Naturalmente è possibile utilizzare la stessa pasta per ricavarne pasta ripiena o altri formati: spazio alla fantasia dunque!

Vi ho incuriositi un po’? Ora non vi resta che correre in cucina a provare le pappardelle al cacao, una pasta tutta speciale… senza nemmeno la preoccupazione di dover pagare il conto! :-D

Pappardelle al cacao

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pappardelle al cacao

ingredienti | 4 persone

300 g di farina 00 calibrata
3 uova
3 cucchiai di cacao
sale

procedimento

Nella ciotola della planetaria, o in una terrina, riunire la farina, il cacao setacciato e il sale, quindi mescolare per uniformare un po’ le polveri. Al centro, sgusciare le 3 uova, ed iniziare ad impastare, lavorando gli ingredienti fino ad ottenere un composto sodo ed omogeneo, aggiungendo un cucchiaio di acqua tiepida se necessario.

Con le mani, compattare l’impasto in un panetto, riporlo in un sacchetto in plastica per alimenti e lasciare riposare per circa un’ora.

Trascorso questo tempo, prelevare una porzione di impasto, lasciando il resto nel sacchetto affinchè non si secchi con l’esposizione all’aria, e iniziare a stendere la pasta con la sfogliatrice, arrivando ad uno spessore medio (misura 4 o 5 in una scala da 0 a 10 della mia Atlas 150).

Rifilare le eventuali irregolarità della sfoglia presenti sui lati corti, in modo da ottenere dei rettangoli abbastanza regolari di circa 20 – 25 cm di lunghezza. Infarinare bene la pasta e arrotolarla su sè stessa, oppure piegarla in 3 o 4. Con un coltello ben affilato, rifilare i bordi irregolari ai lati, quindi ricavare delle pappardelle larghe circa 2 – 2,5 cm. Srotolare le singole pappardelle e adagiarle su un vassoio infarinato. Proseguire fino ad esaurimento dell’impasto, tenendo presente che le rifilature e gli scarti possono essere utilizzati e uniti alla porzione di impasto successiva.

Le pappardelle al cacao si lessano in acqua bollente salata per pochi minuti e possono essere conservate, crude e ben infarinate, in frigorifero per i consumi a breve termine, oppure in freezer per una conservazione più lunga.

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Pappardelle al cacao

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10 Commenti su Pappardelle al cacao | Ricetta base

    • Ciao Andrea, perdonami il ritardo nella risposta. Io metto mezzo cucchiaino di sale, ma dipende anche dai propri gusti. Ad ogni modo, sempre meglio, nel dubbio, metterne di meno piuttosto che di più, poichè in cottura si può sempre intervenire per aggiungerne, ma mai per diminuirne la sapidità.

      A presto,
      Deborah

    • Ciao Tania, per mio gusto personale, l’abbinamento con un buon ragù di cinghiale o capriolo è strepitoso, più in generale con sughi piuttosto robusti e corposi. :)

      A presto,
      Deborah

  1. E’ sempre meraviglioso leggerti, mi sembra quasi di poter sentire i profumi e i sapori che riesci a descrivere alla perfezione. E la foto stupenda e il tuo racconto mi fanno venire voglia di provare al più presto le tue pappardelle. Un grande abbraccio, Loredana

  2. Ho assaggiato una volta una pasta al cacao con un sugo di funghi e non mi aveva molto conquistata..devo fare un nuovo tentativo con la tua ricetta :-)
    Buon we cara e a presto <3

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