Chiffon cake al limone

Dopo avere provato la cugina angel food cake, mi era rimasta la curiosità di realizzare la chiffon cake, il ciambellone americano famoso per la sua incredibile morbidezza. Per la mia amica Deborah, la chiffon cake è uno dei dolci preferiti, se non addirittura il Preferito con la P maiuscola. In qualche occasione l’avevo già assaggiata a casa sua, quindi con assoluta sicurezza mi sono affidata alla sua ricetta, che lei utilizza da molto tempo con ottimi risultati. Poichè, come sapete, sono una amante del limone, non potevo che arricchire la ricetta portando il suo gradevole aroma all’interno del dolce.

Che dire? E’ stata una grandissima soddisfazione: il risultato è una chiffon cake altissima, soffice e leggerissima; ad ogni boccone, sembra di addentare una nuvola. Il dolce non è asciutto, ma ha quella giusta umidità che la rende ottima a colazione, ma perfetta anche come dessert a fine pasto.

E la preparazione? Una stupidaggine, come spesso accade nella maggior parte delle ricette provenienti da oltreoceano: munitevi di uno sbattitore elettrico o della frusta a filo della planetaria, ed in poco tempo sarete pronti ad infornare. Sarà un po’ come guardare un film: prima butterete un occhio di tanto in tanto, per curiosità; poi vi ritroverete ad osservarla increduli, mentre riempie l’intero stampo; infine, con quel velo di preoccupazione da film drammatico, vi ritroverete a chiedervi se per caso non esonderà. :-D

Una cosa è certa: un lato difficile c’è ed è giusto che io ve lo dica. Deve raffreddare, capovolta, fino a raffreddamento. Così, su due piedi, non vi sembrerà un gran sacrificio: ma dopo che dal forno si sarà sprigionato tutto quel profumo inebriante, sono certa che cambierete idea! :D

Chiffon cake al limone

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chiffon cake al limone

ingredienti | tortiera americana ø 25 cm

300 g di farina 0
300 g di zucchero*
290 ml di acqua
130 ml di olio di semi
16 g di lievito per dolci
8 g di cremor tartaro
6 uova grandi
un limone non trattato
un pizzico di sale

per servire
zucchero a velo

* lo zucchero dovrebbe essere del tipo extrafine. E’ possibile comunque usare lo zucchero semolato, poichè, seguendo questo procedimento, sarà possibile ridurlo ad una macinatura fine.

procedimento

Nella caraffa del robot, riunire la farina, lo zucchero, il lievito ed il sale, quindi azionare le lame alla massima potenza per circa 15-20 secondi. Questa procedura consente di utilizzare lo zucchero semolato e di evitare di setacciare gli altri ingredienti; qualora non si disponga di un robot a lame, sarà opportuno setacciare questi ingredienti e radunarli in una ciotola.

Grattugiare la buccia del limone e estrarne il succo, filtrandolo e raccogliendolo in un bicchiere.

Separare i tuorli dagli albumi in due ciotole distinte. Montare gli albumi e, non appena cominciano a schiumare, unire il cremor di tartaro e metà del succo di limone, lavorandoli a lungo fino ad ottenere un composto bianco e molto gonfio.

Nell’altra ciotola, sbattere i tuorli unendo gradualmente l’acqua seguita dall’olio e, infine, dal succo di limone rimanente. Quando si sarà ottenuto un liquido schiumoso, iniziare ad aggiungere progressivamente il composto di farina, poco per volta, fino ad esaurimento, senza smettere di lavorarlo, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere la scorza grattugiata del limone ed amalgamare con cura.

Al termine, trasferire gli albumi montati nella ciotola coi tuorli ed incorporarli delicatamente mescolando dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontarli. Trasferire il composto ottenuto nella tortiera americana non imburrata e cuocere in forno elettrico ventilato preriscaldato a 160°C per circa 60-70 minuti.

A cottura ultimata, sfornare la chiffon cake e capovolgerla immediatamente; lasciare riposare fino a raffreddamento completo per non compromettere il risultato. Quando sarà fredda, sformare la torta, trasferirla su un piatto da portata maneggiandola con delicatezza (sarà molto morbida) e cospargerla con lo zucchero a velo.

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Chiffon cake al limone

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13 Commenti su Chiffon cake al limone, alta e sofficissima

  1. Non avendo lo stampo da chiffon cake, si può usare uno stampo da ciambella? e se sì, che diametro dovrebbe avere? Saluti Bruna

    • Ciao Bruna. Lo stampo americano sarebbe consigliabile perchè facilita molto, tant’è che l’ho comprato appositamente per fare la angel food cake e la chiffon cake (anche se poi l’ho usato anche per altre preparazioni): il costo infatti è contenuto. Tuttavia, anche se non ho provato personalmente, so che diverse persone hanno provato con successo anche uno stampo da ciambella, avendo in mente il fatto che comunque il dolce andrà capovolto, ad esempio usando come “sostegno” il collo di una bottiglia.

      Riguardo alle dimensioni dello stampo, tutto dipende dal tuo stampo da ciambella: la varietà di forme, altezze e diametri è ampia. Io posso dirti, per facilitarti nel calcolo, che lo stampo che uso ha un diametro maggiore di 25 cm, un diametro minore di 22 cm ed una altezza di 13 cm.
      Spero che queste informazioni ti siano utili.

      Buona domenica e a presto!
      Deborah

  2. Ciao, non mi è molto chiaro in che modo vada utilizzato il limone.
    Quando devo aggiungere la seconda metà del succo?
    E la buccia grattugiata?

    Grazie

    Enrico

    • Ciao Enrico, ti ringrazio per la segnalazione: la mia è stata una dimenticanza durante la trascrizione ed hai fatto benissimo a farmelo presente, del resto errare humanum est :)
      Ho corretto il procedimento: ora dovrebbe essere tutto chiaro. Se hai altri dubbi, non esitare a chiedere.

      Ancora grazie per il tuo prezioso contributo.

      A presto,
      Deborah

  3. Preparata per la prima volta…procedimento semplicissimo…ma una volta capovolta si è staccata tutta rovesciandosi sul tavolo…

    • Oddio, non mi è mai successo Barbara: mi dispiace moltissimo per questo intoppo. Ma si è sfilata interamente staccandosi dai bordi oppure si è staccata la parte centrale?
      Ti spiego: se si è staccata dai bordi completamente, mi viene da supporre che lo stampo fosse imburrato, perchè per scalzarla una volta fredda è necessario passare proprio con la lama di un coltello, altrimenti è difficile staccarla.
      Se invece si è staccata la parte centrale, il “cuore” del dolce per capirci, è probabile che non fosse ancora ben cotta all’interno.
      Io dò sempre tempi ed indicazioni relativi al mio forno e mi accerto più volte della corretta riuscita, nell’intento di raccontare solo ricette sicurissime e collaudate; purtroppo però ogni forno è diverso e possono essere necessari aggiustamenti di temperature e tempi di cottura per ottenere lo stesso risultato.

      Sono dispiaciutissima davvero. Credi che il problema possa essere stato causato da una delle due ipotesi che ti ho scritto sopra? Fammi sapere, se ti va.

      A presto,
      Deborah

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