La pizza cresciuta all’anice soffice e profumata è uno dei dolci più amati della tradizione pasquale, perfetta per una colazione ricca e genuina.
Quella che voglio proporvi oggi è la pizza dolce all’anice che mia madre preparava sempre per la colazione di Pasqua: alta, morbida e dal profumo inconfondibile. È buonissima sia con la cioccolata delle uova che con le classiche pietanze salate, proprio come vuole la tradizione.
Io la adoro anche da sola, perché ha un sapore delicato e aromatico che non ha bisogno di essere accompagnato da altro. E non è detto che si debba preparare solo a Pasqua: questa pizza cresciuta è perfetta tutto l’anno, per una colazione o una merenda semplice ma speciale.
Amo seguire la tradizione e preparo queste pizze cresciute con lievito madre, che le rende ancora più soffici e digeribili. Naturalmente serve un lievito madre ben attivo, cioè capace di raddoppiare il suo volume in circa 3 ore.
👉 Puoi però preparare la pizza cresciuta all’anice anche con lievito di birra, perfetto se vuoi ridurre i tempi di lievitazione, ottenendo comunque un risultato soffice e profumato.
Se usi il lievito di birra:
– sostituisci i 150 g di lievito madre con 20 g di lievito di birra fresco
– aggiungi circa 100 g di farina e 50 ml di latte

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo16 Ore
- Tempo di cottura45 Minuti
- Porzioni2 pizze da 10 pz
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàPasqua
Ingredienti per la pizza cresciuta all’anice soffice e profumata
Ingredienti semplici e genuini per preparare una pizza cresciuta all’anice alta, soffice e dal profumo irresistibile, perfetta per Pasqua e non solo.
1° impasto
2° impasto
- Energia 331,69 (Kcal)
- Carboidrati 46,56 (g) di cui Zuccheri 17,12 (g)
- Proteine 6,75 (g)
- Grassi 14,47 (g) di cui saturi 2,47 (g)di cui insaturi 11,32 (g)
- Fibre 0,98 (g)
- Sodio 55,13 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 90 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti utili per preparare la pizza cresciuta all’anice
Per ottenere una pizza cresciuta perfetta bastano pochi strumenti da cucina, quelli che abbiamo tutti in casa.
Come fare la pizza cresciuta all’anice con lievito madre o di birra
Per iniziare il primo impasto delle pizze di Pasqua è importante avere un lievito madre ben attivo, cioè capace di raddoppiare il suo volume in circa 3 ore dal rinfresco.
Se utilizzi il lievito di birra, puoi procedere direttamente con l’impasto senza questa attesa.
Mezz’ora prima di preparare il secondo impasto, metti i semi di anice in ammollo nell’olio: in questo modo rilasceranno tutto il loro profumo e renderanno la pizza ancora più aromatica.
1° impasto
Per preparare il primo impasto della pizza cresciuta all’anice, versa nella planetaria la farina, il lievito sciolto nel latte tiepido, lo zucchero, il miele e le uova.
Impasta fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. In alternativa puoi lavorare l’impasto anche a mano in una ciotola: ci vorrà solo un po’ più di tempo, ma il risultato sarà comunque perfetto.
Copri l’impasto con pellicola e lascialo lievitare fino al raddoppio in un luogo senza sbalzi di temperatura. Il posto ideale è il forno spento con la luce accesa.
⏱️ I tempi di lievitazione del primo impasto sono di circa 6-8 ore. Per questo ti consiglio di prepararlo la sera, così al mattino sarà pronto per il secondo impasto.

2° impasto


Per preparare il secondo impasto della pizza cresciuta all’anice, inserisci nella planetaria il primo impasto lievitato insieme alla farina e allo zucchero. Inizia ad impastare utilizzando il gancio a foglia.
Aggiungi le uova una alla volta, aspettando che ogni uovo sia completamente assorbito prima di inserire il successivo.
Versa poi l’olio con i semi di anice ammollati, aggiungendolo a filo poco per volta e lasciandolo assorbire bene dall’impasto. Infine unisci un goccio di sambuca per aromatizzare.
Dividi l’impasto in due stampi ben oliati, preferibilmente quelli classici per pizze cresciute da 16-18 cm di diametro.
Riempi gli stampi fino a metà, perché l’impasto della pizza cresciuta all’anice dovrà crescere molto, arrivando quasi al bordo durante la lievitazione.
Copri con pellicola e lascia lievitare in un luogo tiepido e senza sbalzi di temperatura, fino a quando l’impasto sarà ben gonfio.
Cuoci in forno statico a 160°C per circa 50 minuti. Fai sempre la prova stecchino prima di sfornare, perché l’interno deve risultare ben asciutto.
Una volta cotte, lascia raffreddare completamente e poi togli le pizze cresciute dagli stampi.
👉 Otterrai una pizza cresciuta all’anice alta, soffice e perfettamente cotta anche all’interno.
✨ NOTE E CONSERVAZIONE
La pizza cresciuta all’anice soffice e profumata è deliziosa appena sfornata, ma si conserva perfettamente anche nei giorni successivi.
Una volta fredda, puoi riporla in sacchetti per alimenti ben chiusi: in questo modo resterà morbida e fragrante fino a una settimana.
Per questo motivo è perfetta anche da preparare in anticipo, sia per organizzarsi con la colazione di Pasqua sia da regalare fatta in casa.
👉 Grazie alla lunga lievitazione, questa pizza cresciuta all’anice mantiene tutta la sua sofficità e il suo profumo per giorni.
❓ FAQ – Domande e Risposte
Posso preparare la pizza cresciuta all’anice con lievito di birra?
Sì, puoi sostituire il lievito madre con 20 g di lievito di birra fresco. In questo caso dovrai aggiungere circa 100 g di farina e 50 ml di latte per bilanciare l’impasto.
Quanto deve lievitare la pizza cresciuta all’anice?
I tempi di lievitazione possono variare, ma in genere il primo impasto richiede 6-8 ore, mentre la lievitazione finale dura fino a quando l’impasto arriva quasi al bordo dello stampo.
Come capire se il lievito madre è pronto?
Il lievito madre è pronto quando raddoppia il suo volume in circa 3 ore dopo il rinfresco. Solo così garantirà una buona lievitazione.
Dosi variate per porzioni
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Ho provato la ricetta: fantastica, il sapore che conoscevo ma una sofficità mai vista, una nuvola!
Perfette al primo tentativo (pensare che quando provo le ricette faccio sempre metà dose e adesso massimo due giorni e dovrò rifarle!), forse da cuocere un tantino di più (ho fatto solo 30 minuti perché ho utilizzato stampi da plum cake piccolini) ma davvero squisite.
Grazie, grazie. grazie cercavo da tanto questa ricetta e grazie a te adesso potrò gustare questa delizia anche a ferragosto.
Grazie, grazie, grazie!!!
sono felicissima che tu l’abbia provata, se ti fa piacere quando le rifarai posta la foto in questo post così potremo ammirare anche noi la tua creazione, ancora grazie per la fiducia che mi hai accordato un caloroso abbraccio Debby
Le foto te le ho mandate via mail perché non riuscivo a posterle. Approfitto ancora della tua disponibilità: che tipo di olio di semi usi? Io ho usato quello di mais e mi sono trovata molto bene. Suppongo che la ricetta originaria, che si perderà nella notte dei tempi, prevedesse l’uso di olio di oliva più disponibile e facilmente reperibile. Si potrebbe provare…
Ciao carissima e grazie ancora per i tuoi commenti io sono felicissima di condividere le mie esperienze e questo blog è nato proprio per questo quindi le tue domande sono per me graditissime e grazie delle foto che mi hai inviato, ti ringrazio anche per aver condiviso la tua esperienza possiamo quindi dire alle altre amiche che ci seguono che con forno statico ti sei trovata meglio come umidità interna invece con il forno ventilato è migliorata l’alveolatura ma ti è risultata più asciutta, potresti ovviare a questo problema cuocendole 5 minuti in meno tanto se la prova stecchino è asciutta sono pronte. Io come te uso olio di semi perchè con l’olio di oliva mi risultano troppo pesanti ed il sapore cambia, per i dolci ed i lievitati in genere io preferisco l’olio di semi, solo sulle pagnotte di pane, pizza ecc per evitare che la crosta della pasta indurisca e non lievito spennello con extravergine di oliva ma dentro gli impasti non lo uso mai, preferisco addirittura sostituirlo con altri grassi strutto compreso perchè l’olio d’oliva soprattutto quello buono oltre ad essere pesante per le ricette ha un sapore troppo deciso. Per quanto riguarda il lievito madre quando deciderai di provare ricordati che la tua amica di roma volentieri te ne invia un pezzo!!! ed ora ecco a voi la bellissima prova di Elvira ancora grazieeeeeeeeeeeeeee per aver condiviso con me questa esperieza

Credo che questa ricetta sia proprio quella che stavo cercando: all’anice ma e senza formaggio, dolce ma adatta ai salati. Ho solo un problema: non potendo usare la pasta madre, come sostituirla?
Ciao Elvira, grazie per il tuo messaggio, sostituisci la pasta madre con un cubetto di lievito classico e rispetta i tempi di lievitazione così rimarra una lenta lievitazione e sarà più digeribile, aumenta però 125 g di farina 0 e 125 g di latte tiepido ( per sostituire il peso della pasta madre) ed il lievito ti consiglio di scioglierlo nel latte tiepido prima di inserire il tutto nella ricetta; se non sono stata chiara dimmelo e te lo riscrivo volentieri, un bacio a presto Debby
Grazie mille per la risposta: la provo subito anche se sicuramente con la pasta madre è più buona ma non riesco proprio a “crearla” adesso sto provando con i licoli che sono più semplici.
Ancora grazie, ti farò sapere.
Carissima Elvira, con il lievito di birra va bene lo stesso mia madre l’ha sempre preparata così io l’ho riconvertita con pasta madre, ma se potesse farti piacere io ti dono volentieri un pezzo della mia pasta madre, basta che mi invii in privato il tuo indirizzo e vedrai quante ricette a lievitazione naturale puoi provare, la mia mail tanto la trovi nella home del blog baci baci a presto
Ti ringrazio tanto ma francamente penso di non essere pronta a curare la pasta madre. Come ti dicevo sto provando con i licoli che sono più facili da mantenere me per adesso niente, suppongo faccia ancora troppo freddo