Quando si decide di andare in una località incantevole come Sirolo è scontato che ci si aspetti di mangiare in un ristorante che offra buon pesce e una vista favolosa sulla riviera del Conero. Infatti non starò qui a parlarvi di questo ma a raccontarvi invece cosa non ti aspetti di trovare.
Nella mia giornata trascorsa nel Ristorante Della Rosa a Sirolo ho trovato un progetto dietro ad un uomo. Non un progetto qualsiasi e non un uomo qualsiasi.

Uno chef, Giorgio Tucci, titolare del ristorante Della Rosa, che a soli 18 anni nel 1994 si è messo in gioco rilevando insieme alla sua famiglia la gestione del ristorante avvalendosi dell’aiuto di uno chef che però la sera prima dell’inaugurazione si tira indietro, ma ciò non lo ferma e con l’aiuto prezioso della sua meravigliosa mamma appassionata di cucina inizia così la sua avventura. Con il tempo Giorgio acquista sempre più sicurezza e personalità portando avanti la gestione fino ad oggi.
La cucina di Giorgio è fatta di piatti colorati, è fatta da consistenze diverse che vanno dalla croccantezza della granella di pistacchi alla morbidezza della crema Dubarry con il polpo alla griglia. Tartare di scampi e tonno, carpacci, ravioli di cernia homemade solo per citare alcuni dei piatti che catturano lo sguardo ancor prima che il palato, semplici ma insoliti, non ostentati ma superbi.


Il servizio è giovane, brioso, spontaneo, professionale e preparato.
Si respira aria di famiglia, di complicità e di lavoro di squadra. Una fantastica squadra che Giorgio definisce come:” I miei fantastici collaboratori di sala e cucina, voglio nominarli perché se lo meritano davvero!”.
E allora conosciamoli con immenso piacere:
In cucina Francesco, Alan, Gabriele, Simone, Paul, Alessia, Karina, Giovanni e Lorenzo.
In sala: Franco, Manuele, Alessia, Valentina, Liza, Giovanni, Jacopo, Sara e Matteo

Vi ho promesso, però che vi avrei raccontato cosa c’è oltre…
Ciò che mi ha colpito subito di Giorgio è che appena ci siamo seduti a parlare dopo la fine del servizio, non ha iniziato ad elencarmi la peculiarità dei piatti che risaltano la sua creatività, che vi assicuro ne ha veramente molta, ma ha subito spostato la mia attenzione sull’importanza che hanno per lui gli ingredienti e sul quanto conta la consapevolezza di ciò che mangiamo e a questo punto, gli brillano gli occhi e mi parla del progetto.
Questo progetto ha un nome, 6Bio, e dietro a questo nome ci sono 1500 aziende marchigiane biologiche, piccoli produttori che hanno un obiettivo comune: valorizzare i prodotti e il territorio.
6Bio nasce da quattro ragazzi, tra cui Giorgio, che amano definirsi BioDreamers, Bio Sognatori, che pur provenendo da quattro mondi diversi li accomunano la passione per la genuinità e soprattutto seguono lo stesso sogno: creare una sinergia, un rapporto virtuale tra i consumatori e i produttori.
La regione Marche, offre una vasta realtà produttiva, che va dall’Olio extravergine del Piceno, ai legumi, ai formaggi, ai vini, al miele e alle carni e 6Bio vuole portare tutto ciò non solo all’attenzione ma vuole rendere usufruibili questi prodotti a tutti e non solo circoscritti alle aree di produzione.
Il motto di 6Bio è “Tutta la natura del Bio con la qualità del kmzero” che si racchiude con l’intento di creare il primo magazzino certificato biologico.
Giorgio mi svela che la prossima mission sarà la realizzazione della Lonzetta di Fico, e vi invito a partecipare a tutte le serata 6Bio che si svolgono secondo un calendario i venerdì sera nella Bottega della Rosa adiacente al ristorante in cui è possibile degustare un menù composto da prodotti esclusivamente Bio e aderenti al progetto.
Vi confesso che sarei stata ore a parlare con Giorgio che, nonostante avesse solo poco tempo per riposarsi prima di ricominciare per la preparazione della cena, ha scelto di dedicarmi il suo tempo raccontandomi 6Bio con una tale passione e con così tanto cuore, complice anche una location rilassante, una vista sul mare e l’aria di primavera alle porte!







