Conoscete la torta scendiletto o scendiletto dolce tipico della cucina toscana? Devo ammettere che per me è stata la prima volta sia di assaggio che di preparazione. Quindi scusatemi se non è la ricetta fedele all’originale, o quella che conoscete già, ma dovevo provare visto che me lo avete chiesto voi tramite chat e mail. Ogni giorno vi invito infatti a inviare tramite chat o mail a lericettedibea@gmail.com le ricette che volete farmi conoscere, assaggiare o quelle che non riuscite proprio a preparare. In questo caso, infatti, ho ricevuto due messaggi e una mail da tre di voi, tre ragazze, che conoscevano questo dolce ma che non sono mai riuscite a preparare una torta scendiletto con crema pasticcera che risultasse buona. O era cruda o risultava vuota perché la crema fuoriusciva dai bordi. In risposta a loro tre, ecco la mia versione della torta toscana con pasta sfoglia e crema pasticcera fatta in casa.
Questo dolce con crema e pasta sfoglia non è difficile da preparare, infondo richiede vari passaggi e tre cotture: la prima è ovviamente la crema pasticcera che ho preparato la sera precedente e tenuto in frigorifero, poi la cottura della pasta sfoglia che sarà la base della torta toscana scendiletto e infine la cottura finale del dolce.
Come mai questo dolce si chiama così? Me lo son chiesta anche io e la risposta non è una sola, ma due. La prima è di carattere storico: si narra che questo dolce prenda il nome da dei tappeti morbidi che i nobili toscani tenevano vicino al letto e che fossero super morbidi, e che questo dolce ne ricordi la consistenza. La seconda è una risposta sicuramente più recente, dei giorni nostri possiamo dire. La torta scendiletto viene chiamata così perché è un invito ad alzarsi dal letto per la colazione sapendo che troveremo questo dolce con pasta sfoglia e crema.
Ho preparato la crema pasticcera con la ricetta della Nonna Licia, che realizzo da anni e che molti di voi conoscono, sostituendo la farina con la fecola di patate per una consistenza ancora più leggera. Non abbiate paura di esagerare con la vaniglia, il profumo di questo dolce è unico e irresistibile proprio grazie ai semi di vaniglia.
Qui di seguito vi lascio la raccolta di ricette dolci con crema pasticcera fatta in casa, dove troverete tutte le mie preparazioni da poter provare durante l‘autunno o l‘inverno. Troverete la ricetta della crema pasticcera della nonna, ovviamente! Se volete sapere qual è il mio dolce preferito ve lo dico subito: la torta piumino al cacao con crema pasticcera! Irresistibile per consistenza e profumo! Ogni link qui di seguito è cliccabile e vi porterà direttamente alla ricetta che avrete scelto di leggere!
Prima di passare alla ricetta vi ricordo che vi aspetto ogni mattina nel gruppo e nella fan page di Facebook di Le Ricette di Bea con la Ricetta del Giorno! Un appuntamento imperdibile per iniziare la giornata con una coccola dolce o salata! In più, qui nel blog, troverete il modulo per iscrivervi al servizio gratuito di newsletter per ricevere una mail al mese, il primo del mese, con tre ricette che possono essere legate da un unico ingrediente o da un tema.

Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo2 Ore
- Tempo di cottura40 Minuti
- Porzioni8Persone
- Metodo di cotturaFornoFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno e PrimaveraTutte le stagioni
Ingredienti per preparare lo scendiletto dolce con pasta sfoglia e crema pasticcera
Per la crema pasticcera della nonna ci serviranno:
Per preparare lo scendiletto ci serviranno:
Prima di passare alla ricetta vi lascio due considerazioni: la prima è che di sicuro questa non è la ricetta tipica toscana della torta scendiletto. Ne ho lette molte prima di preparare questo dolce e visto una marea di video ricette, ognuno mette qualcosa in più o in meno, quindi non saprei cosa dire a riguardo. Da marchigiana, anche se ho visitato in lungo e in largo la Toscana, non ho mai assaggiato lo scendiletto dolce, quindi non so dirvi se il mio risultato si avvicina di gusto e sapore a quello originale. Posso dirvi che sicuramente sarebbe stata necessaria una dose più abbondante di crema pasticcera. Io ne ho preparata circa 300 grammi e dal post cottura posso dirvi che era poca, non perché sia fuoriuscita ma perché il ripieno deve essere più abbondante. La caratteristica di questo dolce è che ogni quadrato è alto almeno un centimetro. Quindi, se volete ottenere un risultato che si avvicini di più all’originale, preparate molta più crema pasticcera. Vi consiglierei almeno 600 grammi da tenere in frigorifero tutta la notte. Quindi raddoppiate le dosi che vedete qui in alto se volete dei quadrotti più alti e consistenti.
- Energia 425,65 (Kcal)
- Carboidrati 42,17 (g) di cui Zuccheri 11,00 (g)
- Proteine 6,69 (g)
- Grassi 25,96 (g) di cui saturi 4,54 (g)di cui insaturi 20,20 (g)
- Fibre 0,94 (g)
- Sodio 166,78 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 75 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti per preparare lo scendiletto dolce tipico della cucina toscana
Per preparare la crema pasticcera ci serviranno:
Per preparare la torta scendiletto toscana ci serviranno:
Passaggi della ricetta del dolce scendiletto con pasta sfoglia e crema
Prepariamo la crema pasticcera con ricetta della nonna:
In una pentola con bordi alti rompiamo l’uovo a temperatura ambiente, aggiungiamo la dose di zucchero e lavoriamo con la frusta a mano fino a ottenere una crema spumosa e chiara. Aggiungiamo poi la fecola di patate e continuiamo a lavorare. Se non avete una pentola con fondo antiaderente, eseguite questo primo passaggio in una ciotola e poi versate la crema nella pentola. Apriamo con la punta di un coltello il baccello di vaniglia e preleviamo i semi per aggiungerli alla crema.
Poniamo la pentola sul fornello e accendiamo la fiamma del fornello, molto bassa, al minimo. Ora, a filo, aggiungiamo la dose di latte intero a temperatura ambiente. Continuiamo a mescolare con la frusta a mano. La crema inizierà ad addensare dopo circa 4-5 minuti. Lavoriamo bene per ottenere una crema liscia, lucida e priva di grumi.
Spegniamo il fornello e continuiamo a mescolare per alcuni minuti. Copriamo poi la pentola con un panno umido e lasciamo raffreddare a temperatura ambiente prima di trasferirla in una ciotola e poi nel frigorifero per tutta la notte prima di utilizzarla per preparare lo scendiletto toscano.

Prepariamo il dolce scendiletto toscano:
Iniziamo la preparazione vera e propria dello scendiletto dolce da questo punto in poi. Accendiamo il forno a 180 gradi con modalità statica. Mentre il forno si scalda, prepariamo la base del dolce. Prendiamo la pasta sfoglia rettangolare dal frigorifero.
Posizioniamo un foglio di carta forno su una leccarda e stendiamovi la sfoglia. Bucherelliamo la superficie della pasta sfoglia con i lembi di una forchetta. Spolveriamo con lo zucchero bianco e inforniamo nella parte centrale del forno per cuocere dai 15 ai 20 minuti. Nel mio caso ho cotto la sfoglia per 20 minuti. Sforniamo e lasciamo raffreddare la sfoglia a temperatura ambiente per un’ora.

Passato questo primo tempo di riposo, prendiamo la ciotola con la crema pasticcera che abbiamo preparato in precedenza. Come scritto sopra, ho preparato la crema la sera prima della realizzazione della torta scendiletto. Accendiamo nuovamente il forno con temperatura a 180 gradi, sempre con modalità statica. Stendiamo con un leccapentole la crema pasticcera sopra la base di pasta sfoglia, lasciando un centimetro di bordo libero su tutto il rettangolo.
Preleviamo il secondo rotolo di pasta sfoglia rettangolare dal frigorifero e srotoliamolo. Capovolgiamolo sulla base di sfoglia già cotta dove abbiamo steso la crema e chiudiamo con le dita i bordi. Potete aiutarvi anche con i lembi della forchetta. Bucherelliamo la sfoglia e spolveriamola con lo zucchero. Siamo pronti per la seconda e ultima cottura del dolce toscano con la crema.
Posizioniamo nuovamente la leccarda nella parte centrale del forno e cuociamo a 180 gradi per 20 minuti circa. Sforniamo poi la torta toscana e lasciamola raffreddare a temperatura ambiente per almeno un’ora prima di spolverare la superficie con lo zucchero a velo.
Ora lo scendiletto dolce è pronto per essere servito a tavola! Che sia la colazione o la merenda per tutta la famiglia decidetelo voi, ma assaggiate assolutamente questo dolce dalla consistenza friabile, caratterizzato dal profumo di vaniglia e lasciatevi andare gustando la golosità della crema pasticcera!

Non mi resta che augurarvi buon appetito e ricordarvi che vi aspetto ogni giorno qui nella mia cucina con tante ricette facili, veloci e buonissime come questa!
Consigli, conservazione e variazioni della ricetta:
Consigli per preparare la torta toscana con pasta sfoglia e crema: come anticipato, aumentate la dose di crema pasticcera se volete dei quadrotti belli alti e ricchi di cremosità. Non abbiate fretta e lasciate raffreddare bene la base di pasta sfoglia e la crema fatta in casa prima di procedere con le preparazioni successive. Come ho specificato nel testo della ricetta, la crema l’ho preparata la sera prima della realizzazione del dolce toscano che vi presento oggi, così da essere bella consistente e compatta. Stesso discorso vale per il post cottura finale, non spolverate subito la torta con lo zucchero a velo, se il dolce sarà ancora caldo assorbirà lo zucchero perdendo quindi friabilità.
Conservazione dello scendiletto toscano: potrete conservare a temperatura ambiente questa torta per un giorno, poi vi consiglio di riporre il contenitore con coperchio in frigorifero. La crema, pur essendo cotta, è un prodotto che può subire alterazioni dovute a temperatura e mal conservazione. Non pastorizzo le uova quando preparo la crema fatta in casa e quindi meglio riporre gli avanzi di dolce in frigorifero per consumarli poi il giorno seguente. Ricordatevi di prelevare il contenitore circa 10 minuti prima di servire a tavola il dolce, così che possa tornare a temperatura ambiente.
Variazioni della ricetta: come anticipato, una delle variazioni che vi consiglio di apportare è di aumentare la dose di crema se volete ottenere dei quadrotti più consistenti e quindi più alti rispetto ai miei. Alcune ricette aggiungono i mirtilli nella crema pasticcera, penso che sia una variante golosa e che crei un gioco di consistenze morso dopo morso. Vi consiglio di utilizzare una pasta sfoglia rettangolare per preparare questo dolce toscano perché così avrete una base perfetta per ricavare dei quadrotti senza sprecare la sfoglia. Infine, ho visto la versione con spolverata di cacao amaro al posto dello zucchero a velo. Sinceramente, anche se non amo particolarmente lo zucchero a velo, ho preferito questo ingrediente al cacao in polvere.

Dosi variate per porzioni
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