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I pasticci di casa mia

Come lessare le patate senza acqua

Come promesso nell’articolo degli gnocchi di patate al farro, oggi vi spiegherò come lessare le patate senza acqua e in una manciata di minuti. Da quando ho scoperto questo tipo di cottura non l’ho più abbandonata, le patate cotte in questo modo sono perfette per gli gnocchi, per sformati e per insalate, ma anche da fare al forno, dorate e croccanti. Il sapore ne guadagna, i nutrienti contenuti in questo tubero non vengono dispersi nell’acqua mantenendo così più gusto. La tecnica usata per questa preparazione è la vasocottura.

Come lessare le patate senza acqua
Come lessare le patate senza acqua

Come lessare le patate senza acqua

Ingredienti

patate
sale solo per alcune preparazioni

Preparazione

Sbucciate le patate, lavatele, poi tagliatele a tocchetti, inseritele nel vasetto apposito, passate il bordo con della carta da cucina, nell’eventualità si sia bagnato, chiudetelo ermeticamente e cuocete al microonde.
Qui è d’obbligo dare alcune spiegazione sui tempi, per un solo vasetto che può contenere circa gr. 300 di patate, impostate il microonde su cottura per 5 minuti che sono più che sufficienti, se ne inserite 4, come solitamente faccio io, per l’impasto degli gnocchi, aumentate di un paio di minuti. Terminata la cottura lasciate riposare un decina di minuti, senza aprire. Passato il tempo di riposo, sgocciolatele dal liquido di vegetazione che si sarà eventualmente formato sul fondo ed usatele per i vostri impasti. Attenzione però, che se vi avventurate nelle preparazioni in vasocottura, sappiate che i tempi di riposo sono di circa 20/25 minuti, solo per le patate attendo così poco. Se avete un microonde senza troppe impostazioni, allungate i tempi sopra descritti di un ulteriore minuto.
Ora qualche parola va spesa per quanto riguarda il sale, per mia abitudine, se devo utilizzare le patate per degli impasti, che siano gnocchi o sformati, preferisco regolare di sale quando ho unito tutti gli ingredienti, invece se le devo servire in un insalata, le salo prima, in modo che si insaporiscano di più, decidete comunque voi come regolarvi, facendo entrambe le prove.
Se volete sapere qualche cosa in più sulla vasocotura cliccate qui. Non ci sono tantissime ricette, pur avendone sperimentate molte altre, spero quanto prima di poter postare qualche altra preparazione. Faccio spesso durante la bella stagione l’insalata di riso integrale e l’insalata di quinoa, non ricordo se ho mai fatto delle foto, ma sicuramente appena inizierò con i piatti freddi saranno tra le prime ad essere pubblicate.
Se ti piacciono le mie ricette seguimi anche su Facebook sulla mia pagina I pasticci di casa mia rimarrai sempre aggiornato su tutti i miei articoli. Mi raccomando per visualizzare i miei articoli clicca mi piace sulla pagina, grazie.
Se invece vuoi farmi qualche domanda, o lasciarmi semplicemente un commento, compila il modulo che trovi qua sotto. Ciao e alla prossima ricetta.

Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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