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I pasticci di casa mia

Rognone flambè

Rognone flambè
Rognone flambè
Rognone flambè

Le interiora, per secoli, sono sempre state considerate prodotti della cucina povera, chi non poteva permettersi della vera carne, si doveva accontentare degli scarti. Oggi invece questi tagli di carne sono stati rivalutati e ora la fanno da padroni nei ristoranti rinomati e i grandi chef si dilettano ad inventare sempre nuovi modi pr cucinarli. Il rognone viene proposto in svariati modi, come una vera brelibatezza ed oggi voglio proporvi appunto il rognone flambè. Lo ammetto non piace a tutti, ma a casa mia lo mangiano volentieri.

Passiamo subito alla ricetta del rognone flambè

Ingredienti

1 rognone di vitello
1 cipolla piccola
1 noce di burro
1/2 dicchierino di Brandy
sale q.b.
pepe q.b.
2 cucchiai di aveto bianco

Preparazione

  • Lavate accuratamente il rognone e mettetelo a bagno per un paio d’ore in acqua a cui avrete aggiunto l’aceto
  • Dopo di che scolatelo e rilavatelo accuratamente
  • eliminate il grasso e la parte spugnosa centrale
  • tagliatelo a fettine
  • In una padella antiaderente, senza alcun condimento mettete il rognone e fatelo andare a fiamma moderata per pochi minuti, tirerà fuori tutti i succhi
  • scolatelo dal liquido che avrà prodotto
  • Tritate finemente la cipolla
  • In una padella fate fondere il burro e rosolate la cipolla
  • quando la cipolla si sarà imbiondita aggiungete il rognone e fatelo rosolare
  • regolate di sale e pepe
  • versate il brandy  e inclinando la padella verso la fiamma, fatelo incendiare
  • portate in tavola ancora fiammeggiantte.
  • si spegnerà dopo pochi secondi
  • a questo punto servite nei piatti

    rognone flambè
    rognone flambè

Sarebbe opportuno per questa ricetta utilizzare la padella in rame apposita per il flambè, ma in mancanza, usatene una dal fondo pesante.

Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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