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Lestopitta (Pane grecanico) – (Ricetta tradizionale e Bimby)

La Lestopitta è un pane non lievitato tipico dell’area grecanica di Reggio Calabria, specificatamente di Bova e di tutto il territorio jonico circostante.

Questo cibo, povero e gustoso, ci riporta alla cucina semplice e saporita dei pastori grecanici che nei loro molti mesi di lontananza da casa, con i loro greggi sulle colline dell’Aspromonte, si preparavano un pane facile e veloce, cotto su una pietra piatta e arroventata.

E allora vi lascio la ricetta per ripercorrere e far rivivere la storia della mia terra e le sue tradizioni in cucina… e se volete, qui di seguito, altre mie ricette di panificazione calabrese!

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaFritturaPietra lavica
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàTutte le stagioni
  • RegioneCalabria
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Ingredienti

250 ml acqua
20 ml olio extravergine d’oliva
5 g sale
450 g farina 00 (a piacere si può fare l’impasto con metà farina 00 e metà farina di semola o integrale)

Strumenti

Per il procedimento tradizionale e Bimby

Robot da cucina Bimby
1 Bilancia
1 Ciotola
1 Cucchiaio di legno
1 Spianatoia
1 Mattarello
1 Padella in ghisa
1 Forchetta
Carta assorbente
1 Piatto
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Passaggi

Procedimento

Procedimento tradizionale

All’interno di una ciotola mescolare con un cucchiaio di legno l’acqua, il sale e l’olio extravergine di oliva. Unire pian piano la farina (o le farine) e amalgamare tutti gli ingredienti.

Spostare l’impasto sopra una spianatoia e lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo.
Posizionarlo quindi all’interno della precedente ciotola, formare una palla, coprire con un tovagliolo di cotone e lasciare riposare in un luogo tiepido per circa un’ora.

Successivamente prendere l’impasto della Lestopitta e dividerlo in 10 o più panetti (circa), stendere bene in una sfoglia sottile con l’aiuto di un mattarello e formare la Lestopitta del diametro desiderato.

Scaldare un filo d’olio extra vergine d’oliva all’interno di una padella in ghisa e friggere la Lestopitta su entrambi i lati fino a quando non saranno gonfie e ben cotte, e man mano spostarle su un piatto foderato con carta assorbente. Il segreto per una perfetta Lestopitta è quello di stendere le sfoglie sottili e friggerle in olio ben caldo.

Servire la Lestopitta (Pane grecanico) ben calda al posto del pane comune, oppure farcirla nel modo più tipico reggino con insaccati come soppressata o salsiccia, ricotta fresca, formaggio pecorino fresco o stagionato, ortaggi di stagione e l’immancabile nota piccante del peperoncino o della ‘nduja calabrese… o altri gusti a piacere.

Procedimento Bimby

Inserire nel boccale del Bimby l’acqua, l’olio extravergine di oliva, il sale e mescolare per 1 Min. a 37°, Vel. 4. Aggiungere la farina (o le farine) e lavorare per 10 Sec. a Vel. 6, poi impastare per 2 Min. a Vel. Spiga.

Spostare l’impasto dal boccale in una ciotola, formare una palla, coprire con un tovagliolo di cotone e lasciare riposare in un luogo tiepido per circa un’ora.

Successivamente prendere l’impasto della Lestopitta e dividerlo in 10 o più panetti (circa), stendere bene in una sfoglia sottile con l’aiuto di un mattarello e formare la Lestopitta del diametro desiderato.

Scaldare un filo d’olio extra vergine d’oliva all’interno di una padella in ghisa e friggere la Lestopitta su entrambi i lati fino a quando non saranno gonfie e ben cotte, e man mano spostarle su un piatto foderato con carta assorbente. Il segreto per una perfetta Lestopitta è quello di stendere le sfoglie sottili e friggerle in olio ben caldo.

Servire la Lestopitta (Pane grecanico) ben calda al posto del pane comune, oppure farcirla nel modo più tipico reggino con insaccati come soppressata o salsiccia, ricotta fresca, formaggio pecorino fresco o stagionato, ortaggi di stagione e l’immancabile nota piccante del peperoncino o della ‘nduja calabrese… o altri gusti a piacere.

Un po’ di storia e curiosità…

Il nome Lestopitta (Pane grecanico) deriva dall’unione delle parole greche Λεπτός (leptòs) che significa sottile e πίτα (pita) cioè pane, per presentare  appunto un “pane sottile”.

Gerhard Rohlfs, linguista storico berlinese, grande studioso della cultura grecanica, ha riportato in un suo studio che il termine Lestopitta deriva dal greco volgare pitta, che significa focaccia.

Anche l’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, di cui ho avuto il piacere e onore di conoscerlo come mio Docente universitario di Antropologia, in un suo libro1 definisce le Lestopitte come pizzette sottili fritte senza lievito, fatte con farina di grano e acqua.

Ritornando  alle origini della Lestopitta, probabilmente queste sono troppo remote per essere datate con esattezza.

Si pensa che originariamente è nato come sostitutivo del pane anche perché era ed è un’alternativa più veloce, visto che per la sua preparazione non è richiesta la lievitazione.

Infatti anticamente la panificazione era senza lievito e la comparsa del pane lievitato risale intorno al IV secolo a.C.

Chi ha apprezzato la Lestopitta (Pane grecanico) ha potuto notare molte similitudini (ma è assolutamente unica nel suo genere) con i più conosciuti pane azzimo, pita turca, pizza fritta, piadina e altre tipologie di “pane” non lievitato e da accompagnare o farcire secondo i gusti tipici del territorio di provenienza e quelli personali.

A Bova, e in tutto il territorio grecanico dell’area metropolitana di Reggio Calabria, viene servita con insaccati come soppressata o salsiccia, ricotta fresca, formaggio pecorino fresco o stagionato, ortaggi di stagione e l’immancabile nota piccante del peperoncino o della ‘nduja calabrese.

1Bibliografia: “Il sogno di uno spazio. Itinerari ideali e traiettorie simboliche nella società contemporanea”, di Luigi Maria Lombardi Satriani, Edizioni Rubbettino, 2005

Se vuoi consultare altre mie ricette calabresi clicca QUI.

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