Vellutata di porri e patate: la ricetta classica e la variante leggera al sedano rapa. Un piatto ricco e sostanzioso ottimo da gustare nelle serate invernali.
La zuppa di porri e patate è un classico che non stanca mai, ma oggi ho deciso di riaprire questa vecchia ricetta per regalarle un volto nuovo.
Spesso mi avete chiesto come rendere questo piatto più leggero o come sostituire le patate per chi segue una dieta a basso contenuto di carboidrati.
La risposta è in un ingrediente che amo definire ‘magico’: il sedano rapa.
In questa versione aggiornata, scoprirete come ottenere la stessa incredibile cremosità della ricetta originale, ma con un tocco più aromatico e meno calorie. Che preferiate la versione tradizionale con le patate o quella moderna con il sedano rapa, il risultato sarà un comfort food avvolgente, perfetto per le serate più fredde.
Il segreto per una zuppa perfetta: la scelta del porro Per ottenere una vellutata dal colore chiaro e dal sapore delicato, utilizzate principalmente la parte bianca e quella verde tenero del porro. È qui che si concentra la dolcezza!
E la parte verde scura? Non si butta nulla! Le foglie più dure e scure sono ricche di sapore ma troppo fibrose per essere frullate nella zuppa. Ecco come riutilizzarle per non sprecare nulla:
Brodo vegetale: Aggiungetele alla pentola quando preparate il brodo: daranno un profumo eccezionale.
Soffritti e basi: Tagliatele finemente e usatele come base per sughi o stufati di carne.

- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura40 Minuti
- Porzioni4
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
Vellutata di porri e patate: la ricetta classica e la variante leggera
Occorre
- Energia 338,17 (Kcal)
- Carboidrati 40,54 (g) di cui Zuccheri 11,06 (g)
- Proteine 8,83 (g)
- Grassi 16,96 (g) di cui saturi 7,20 (g)di cui insaturi 3,65 (g)
- Fibre 4,35 (g)
- Sodio 707,42 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 400 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Preparazione
Vellutata di porri e patate la ricetta classica e la variante leggera
Procedimento
Inizia dalla pulizia dei porri.
Elimina la radice e la parte verde più scura e coriacea.
(Il consiglio anti-spreco: Non buttare la parte verde scura! Lavala bene e usala per un brodo vegetale oppure tagliala a striscioline e friggi le foglie per decorare il piatto finale).
Affetta finemente la parte bianca e quella verde tenero.
Fateli rosolare per 3-4 minuti, con una noce di burro e olio evo

Sbuccia le patate (o il sedano rapa) e tagliali a cubetti di circa 2 cm per garantire una cottura uniforme.metteteli in una casseruola insieme al burro.
Unite le patate pelate e tagliate a tocchetti.
Lasciate insaporire il tutto per qualche minuto .

Dopo qualche minuto aggiungere, il latte 600 ml e 600 ml d’ acqua.
Mescolare, cuocere a fiamma bassa per circa 35/40 minuti.
Le verdure devono risultare molto tenere se infilzate con una forchetta.

Spegnete e togliete un po’ di acqua tenendola da parte (vi servirà eventualmente per regolare la consistenza della vellutata). Passate il tutto con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia.
Regolate di sale e di consistenza usando l’acqua di cottura tenuta da parte.
Aggiungere, il sale un pizzico di pepe.

Per completare il piatto e renderlo davvero gourmet, servite la vellutata caldissima con:
Bacche di pepe rosa: sbriciolatene alcune tra le dita direttamente sul piatto per sprigionarne l’olio essenziale.
Crostini dorati: del pane casereccio tostato in padella con un filo d’olio o una punta di burro.
Erbe aromatiche: una fogliolina di basilico o di timo fresco per un profumo extra.
Buon appetito.

Consigli
Se la zuppa dovesse risultare troppo densa (soprattutto quella con le patate, che tende a rassodarsi), aggiungi semplicemente un goccio di acqua calda o latte prima di servire per riportarla alla cremosità desiderata.
Per una consistenza “nuvola”: Se vuoi una vellutata degna di un ristorante, dopo averla frullata passala attraverso un colino a maglie strette (il cosiddetto “chinoise”). Eliminerai ogni residuo fibroso dei porri e otterrai una crema setosa.
Attenzione alle patate: Se usi le patate, non frullare troppo a lungo alla massima velocità. L’amido delle patate, se lavorato troppo, può rendere la zuppa “collosa”. Pochi colpi decisi di mixer sono sufficienti.
Il brodo al posto dell’acqua: Per un sapore più intenso, sostituisci i 600 ml di acqua con altrettanto brodo vegetale fatto in casa (magari usando proprio gli scarti verdi del porro!). In questo caso, fai attenzione a regolare il sale alla fine.
Versione Vegana: Puoi sostituire il burro con dell’olio o del burro di soia, e il latte vaccino con del latte di mandorla non zuccherato o latte di soia. Il latte di mandorla si sposa benissimo con il gusto del sedano rapa.
Il tocco croccante: Una vellutata è completa quando ha un contrasto di consistenze. Oltre alle chips di porro, prova ad aggiungere:
Nocciole tostate tritate.
Crostini di pane nero al timo.
Ceci croccanti speziati al forno.
Curiosità
Ho scelto il pepe rosa per questa ricetta perché, a differenza del pepe nero, ha un sapore più delicato e meno pungente. Le sue note fruttate si sposano alla perfezione sia con la cremosità delle patate che con il sentore terroso del sedano rapa, creando un equilibrio perfetto in ogni cucchiaio.
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