Come cucinare la Panissa Ligure fritta o in friggitrice ad aria? Scopri la ricetta originale della Panissa Ligure direttamente da La Spezia.
Un tesoro senza glutine, povero di zuccheri e delizioso. Ti sveliamo il segreto della nonna e come farla croccantissima anche in friggitrice ad aria o in forno elettrico!
Ci sono sapori che sono incisi nel DNA. Per me, nata e cresciuta tra i profumi del Golfo dei Poeti, la Panissa non è solo un piatto: è il rumore del cucchiaio di legno che batte sulla pentola e la pazienza di chi sa che le cose buone richiedono tempo.
In questo post voglio mostrarvi infatti due opzioni: quella classica fritta, dorata e peccaminosa come street food comanda, e quella in friggitrice ad aria, la mia preferita per i pranzi di ogni giorno.
Dimenticate i preparati industriali. La vera Panissa spezzina nasce da tre ingredienti poveri farina di ceci, acqua e sale e dalla magia che avviene “menando” l’impasto sul fuoco, proprio come facevano la mia nonna.
Ma siccome i tempi cambiano (e la voglia di friggere non c’è sempre!), oggi vi porto nella mia cucina di casa per mostrarvi come mantenere la tradizione rendendola leggera e velocissima grazie alla friggitrice ad aria.
Come si gusta… La Panissa è deliziosa mangiata così, calda e appena salata, ma se volete trasformarla in un vero piatto da aperitivo o in una cena sfiziosa, dovete provare questi accostamenti.
Essendo naturalmente saporita ma dalla texture setosa, si sposa divinamente con i formaggi morbidi e cremosi. Ecco i miei preferiti:
Con lo Stracchino: È l’abbinamento della tradizione ligure. Il calore della panissa appena fritta (o uscita dalla friggitrice ad aria) fa sciogliere leggermente lo stracchino, creando un contrasto irresistibile tra la crosticina croccante e la dolcezza del formaggio.
Con il Gorgonzola: Per chi ama i sapori decisi. Provate a spalmare un velo di zola piccante o dolce su un cubetto di panissa ancora tiepido. Il carattere del formaggio esalta incredibilmente la nota tostata dei ceci.
Versione “Finger Food”: Potete tagliare la panissa a quadratini leggermente più larghi e usarli come base per una “tartina” alternativa, con una punta di formaggio e magari una noce o un rametto di rosmarino.
La farina di ceci è un vero “superfood” naturale: naturalmente priva di glutine e con un indice glicemico molto più basso rispetto alle farine di cereali.

- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione1 Ora 15 Minuti
- Tempo di riposo4 Ore
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni6
- Metodo di cotturaFornelloFrittura ad ariaForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
La Panissa Ligure fritta o in friggitrice ad aria
Occorre
- Energia 233,16 (Kcal)
- Carboidrati 25,23 (g) di cui Zuccheri 4,73 (g)
- Proteine 9,77 (g)
- Grassi 10,19 (g) di cui saturi 1,53 (g)di cui insaturi 7,65 (g)
- Fibre 4,71 (g)
- Sodio 313,29 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 160 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Preparazione
La Panissa Ligure fritta o in friggitrice ad aria
Procedimento
Il primo segreto per una panissa vellutata è la cura della materia prima.
Iniziate setacciando accuratamente i 300g di farina di ceci.
Questo passaggio è fondamentale per eliminare ogni impurità e rendere la farina leggera e ariosa, evitando la formazione dei fastidiosi grumi una volta aggiunta l’acqua.

In una ciotola capiente, stemperate la farina setacciata in 1 litro d’acqua fredda.
Versatela a pioggia e mescolate energicamente con una frusta a mano. Lasciate riposare il composto per qualche minuto, schiumando se necessario.

Portate il composto sul fuoco medio-basso in una pentola dai bordi alti e aggiungete il sale grosso.
Iniziate a mescolare continuamente con un cucchiaio di legno: questo è il momento in cui, come diciamo a La Spezia, bisogna “menare” la panissa con pazienza.
Cuocete per circa 50/60 minuti.
La panissa è pronta quando l’impasto è denso, liscio e si stacca perfettamente dalle pareti della pentola.

Versate il composto ancora bollente in piatti fondi o in uno stampo rettangolare, livellandolo a uno spessore di circa 1 centimetro.
Lasciate raffreddare completamente e poi riponetela in frigorifero per almeno 2-4 ore (o tutta la notte).
Il freddo è essenziale per ottenere una consistenza compatta che non si rompa in cottura.

Una volta soda, procedete al taglio: potete optare per i classici bastoncini o per l’elegante taglio a losanga che vedete nella mia foto. Spesse circa di 1 cm

Le due opzioni di cottura….
Opzione Tradizionale (Fritta):
Scaldate abbondante olio di semi e tuffate i pezzi di panissa pochi alla volta. Quando saranno dorati e croccanti, scolateli su carta assorbente e completate con abbondante pepe nero macinato.

Opzione (Friggitrice ad Aria):
Se cercate una versione più leggera e veloce, disponete i pezzi nel cestello senza sovrapporli.
Spruzzate con un velo di olio EVO spray e cuocete a 200°C per 12-15 minuti, scuotendo il cestello a metà tempo per una doratura uniforme.

Cottura in Forno (L’alternativa Light)
Preriscaldamento: Accendi il forno in modalità ventilata a 200°C (oppure statica a 210°C). Il calore forte è fondamentale per creare subito la crosticina.
Preparazione della teglia: Rivesti una teglia con carta forno. Un piccolo trucco: spennella leggermente la carta con un filo d’olio EVO prima di appoggiare la panissa.
Disposizione: Adagia le losanghe o i bastoncini sulla teglia, avendo cura di non sovrapporli. Devono avere spazio intorno affinché l’aria calda circoli bene.
Il tocco d’olio: Spennella la superficie della panissa con un po’ d’olio EVO o usa l’olio spray.
Cottura: Inforna per circa 20-25 minuti. A metà cottura, gira delicatamente i pezzi per farli dorare su entrambi i lati.
Grill finale: Per una doratura extra (quella “peccaminosa” della frittura classica), aziona il grill per gli ultimi 2-3 minuti.

Servite la vostra panissa caldissima, accompagnandola con formaggi morbidi come stracchino o gorgonzola per un contrasto di consistenze indimenticabile.
Ricordate che, oltre ad essere buonissima, è una ricetta naturalmente senza glutine e con pochi zuccheri.

Buon appetito.

Consigli
I Segreti per un Risultato Perfetto
La Temperatura dell’Acqua: Inizia sempre con acqua fredda. Questo, insieme alla setacciatura che si vede in è il segreto principale per evitare i grumi fin dal primo istante.
Il Riposo è Sacro: Non avere fretta di tagliare la panissa. Il passaggio in frigorifero non serve solo a raffreddarla, ma ad “asciugare” l’umidità interna.
Più la panissa è fredda, più la crosticina esterna diventerà croccante e dorata come quella nella mia foto.
Il Pepe fa la Differenza: La farina di ceci ha un gusto dolce e terroso che chiama prepotentemente il pepe nero. Non aver paura di abbondare, meglio se macinato grosso al momento.
Curiosità
Se vuoi stupire, servi la panissa calda con una punta di Gorgonzola o Stracchino sopra. Il calore farà sciogliere il formaggio cremoso, creando un mix di consistenze incredibile.
Focus Benessere: RicordaTi questo è uno snack “senza colpa”. Essendo naturalmente priva di glutine e a basso contenuto di zuccheri, è perfetta per chi deve stare attento all’indice glicemico ma non vuole rinunciare al gusto.
Conservazione della “Polentina” (Base cotta)
Se hai preparato la base e non vuoi cuocerla subito, o se ne hai fatta in abbondanza:
In Frigorifero: Una volta raffreddata e livellata nello stampo, coprila bene con pellicola trasparente a contatto. Si conserva perfettamente per 2-3 giorni. Anzi, come dicevamo, il riposo al freddo la rende ancora più facile da tagliare e croccante in cottura.
In Freezer: Puoi congelare la panissa già tagliata a losanghe o bastoncini. Disponi i pezzi su un vassoio ben distanziati, falli indurire in freezer e poi trasferiscili in un sacchetto per alimenti. Al momento del bisogno, puoi tuffarli direttamente nell’olio bollente o in friggitrice ad aria senza scongelarli.
Conservazione da Fritta
La panissa dà il meglio di sé appena fatta, calda e croccante. Tuttavia, se dovesse avanzare:
A temperatura ambiente: Si conserva per qualche ora, ma perderà la sua tipica consistenza “crunchy” diventando più morbida.
Come rigenerarla: Non usare il microonde perché la renderebbe molliccia. Il trucco per farla tornare deliziosa è ripassarla per 3-4 minuti nella friggitrice ad aria a 200°C o in un forno ventilato ben caldo. Tornerà quasi come appena fatta!
Il Consiglio Antispreco
Se la polentina avanzata in frigo si è leggermente asciugata troppo per essere fritta, non buttarla! Tagliala a cubetti piccolissimi e usala per arricchire una zuppa di verdure o un minestrone: la farina di ceci donerà cremosità e un sapore unico al tuo piatto.
Note
In forno la panissa tende ad asciugarsi un po’ di più rispetto alla frittura. Per questo, l’abbinamento con i formaggi morbidi come lo stracchino o il gorgonzola diventa quasi “obbligatorio”: la cremosità del formaggio compenserà perfettamente la croccantezza asciutta della cottura al forno.
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