La ricetta originale della cassata al forno siciliana
La cassata di ricotta al forno è uno dei dolci più antichi e autentici della tradizione siciliana. Uno scrigno di pasta frolla allo strutto che racchiude una crema vellutata di ricotta — da me preparata con la ricotta vaccina degli Iblei, come vuole la tradizione ragusana.
È la versione più essenziale e antica della cassata: niente pasta reale, niente frutta candita, solo la verità di un dolce che profuma di casa e di festa.
Il nome deriva dall’arabo quas’at, lo stampo a svasare usato durante la dominazione araba. In alcune zone si aggiunge un velo di pan di Spagna per assorbire l’umidità della ricotta; in altre, come nella versione più antica, si utilizza solo la frolla, proprio come una crostata.
È un dolce perfetto per le domeniche in famiglia e per le festività, da Pasqua a Natale. E come tutte le ricette siciliane più vere, è ancora più buona il giorno dopo.
Altre ricette pasquali siciliane :
- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo1 Giorno
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni8
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioniPasqua
Per la pasta frolla siciliana
Pasta frolla per la cassata Siciliana
Per la farcitura
Strumenti
Come preparare la cassata di ricotta al forno
Per prima cosa occupatevi della farcia della Cassata
1. Prepara la crema di ricotta
Fai asciugare bene la ricotta, meglio se del giorno prima. Avvolgila in un canovaccio e strizzala per eliminare l’acqua in eccesso. Aggiungi lo zucchero e frulla con un minipimer fino a ottenere una crema liscia. Unisci le gocce di cioccolato e lascia riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
2. Prepara la pasta frolla
Setaccia la farina e disponila sul piano di lavoro. Aggiungi lo strutto e lavora fino a ottenere la sabbiatura. Unisci zucchero, vaniglia, lievito, uova e scorza di limone. Impasta fino a ottenere una frolla morbida e liscia. Avvolgila nella pellicola e falla riposare in frigorifero per 30 minuti.
3. Stendi la frolla
Dividi il panetto in due parti. Stendi la prima metà a uno spessore di 5 mm e rivesti una teglia imburrata e infarinata. Bucherella il fondo con una forchetta. Aggiungi 3–5 cucchiai di pan di Spagna sbriciolato.
4. Farcisci e chiudi la cassata
Versa la crema di ricotta nella base. Stendi la seconda metà della frolla e copri la cassata. Sigilla bene i bordi e rimuovi l’eccesso di impasto.
5. Cuoci in forno
Cuoci in forno statico a 180°C per 40–45 minuti nella parte medio‑bassa. Negli ultimi 3 minuti sposta la teglia sul fondo del forno per una doratura perfetta. Lascia intiepidire per 30 minuti, poi capovolgi su una gratella.
6. Riposo e decorazione
La cassata deve riposare almeno 24 ore prima di essere servita: è fondamentale per ottenere la consistenza perfetta. Spolvera con zucchero a velo oppure crea un motivo a zig‑zag con strisce di carta.
Varianti della cassata al forno in Sicilia
– Versione ragusana: solo ricotta vaccina e frolla allo strutto.
– Versione palermitana: ricotta di pecora e pan di Spagna sbriciolato.
– Versione catanese: aggiunta di cannella o scorza d’arancia.
– Versione antica: niente pan di Spagna, solo frolla e ricotta.
Consigli
Consigli dell’esperta – Ricette siciliane
1. Scegli ingredienti del territorio
Ricotta di pecora, olio extravergine, mandorle, agrumi, farina di grano duro: gli ingredienti siciliani fanno davvero la differenza nel risultato finale.
2. Rispetta i tempi di riposo
Molte ricette tradizionali migliorano dopo qualche ora. Riposo significa sapore più intenso e consistenza perfetta.
3. Usa tecniche antiche, adattate alla cucina moderna
Sabbiatura, riposo della frolla, asciugatura della ricotta, cottura lenta: sono passaggi che non vanno saltati.
4. Non avere paura delle varianti locali
Ogni provincia ha la sua versione. Raccontarle arricchisce la ricetta e la rende più autentica.
5. Valorizza la stagionalità
La cucina siciliana segue il ritmo della terra: finocchietto selvatico in primavera, mandorle in estate, zucca in autunno, agrumi in inverno.
6. Conservazione intelligente
Molti dolci siciliani migliorano il giorno dopo. Altri, come le frolle ripiene, si conservano bene anche 4–5 giorni.
7. Racconta la storia
Ogni ricetta siciliana ha un’origine affascinante: araba, normanna, spagnola. Inserire un accenno storico aumenta il valore del contenuto e cattura l’attenzione.
Dosi variate per porzioni







