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Madonna delle Milizie di Scicli: tra storia e leggenda

Madonna delle Milizie di Scicli: tra storia e leggenda

Madonna delle Milizie di Scicli: tra storia e leggenda si celebra ogni anno nel mese di Maggio e dal 2011 è entrata nell’ elenco delle Eredità Immateriali Unesco

La Festa della Madonna delle Milizie a Scicli viene celebrata ogni anno l’ultimo sabato di maggio e in questa occasione si tiene anche la famosa rievocazione in costume della battaglia dei Mulici, di cui si ha notizia sin dal XVIII secolo.

La festa della Madonna delle Milizie e’ una festa molto sentita che vede la partecipazione di un gran numero di abitanti e turisti che ogni anno si radunano nella piazza principale del paese, Piazza Italia. La festa è anche una buona occasione per mangiare anche la “Testa di Turco”

Tra i culti mariani più curiosi della Sicilia (e del mondo), c’è quello legato alla Madonna delle Milizie di Scicli, di solito rappresentata su un cavallo bianco con in mano la spada sguainata, intenta a combattere le armate saracene. La Madonna delle Milizie o “re mulici” di Scicli è unica nel suo genere, contrariamente a quanto molti pensano, il nome di Maria S.S. delle Milizie non è dovuto all’aspetto guerriero della Madonna, bensì al luogo in cui avvenne la leggendaria battaglia, ovvero la contrada re (delle) “Mulici”

Questo culto è legato ad un episodio che mescola storia e leggenda, che vide Maria apparire in battaglia, al fianco delle truppe normanne di Ruggero, permettendo loro di conquistare una insperata vittoria contro i saraceni.

Madonna delle Milizie di Scicli: tra storia e leggenda

Secondo la tradizione cattolica, nel 1091, nella piana di Donnalucata, il borgo marinaro nei pressi di Scicli, stavano per sbarcare i saraceni nell’Isola Bella, allora di dominazione normanna con a capo il conte Ruggero D’Altavilla.

I saraceni capitanati dall’emiro Belcane, volevano riscattare i tributi sull’isola, facendo così diventare la regione di loro appartenenza. Appena sopraggiunti sulle coste di Donnalucata, gli sciclitani e i normanni, popoli divinamente cattolici, invocarono l’aiuto della Vergine, che apparve su un cavallo bianco in veste di gloriosa guerriera, sconfiggendo così i saraceni e liberando la Sicilia. (wikipwdia)

La battaglia essendosi svolta nella Contrada Mulici, una frazione balneare di Scicli, conferisce alla Vergine, il nome siciliano di Maronna ri Mulici, italianizzato in Madonna delle Milizie

La tradizione è confermata dai Codici Sciclitani. La Madonna però non appare su un cavallo bianco, ma in una nuvola splendente come il sole. I Normanni partecipano alla battaglia, accanto al popolo di Scicli, ma non risulta la presenza di Ruggero D’Altavilla

Non conoscendo la data esatta dell’apparizione, i fedeli cattolici sciclitani venerano la Vergine l’ultimo Sabato di Maggio; invece originariamente si festeggiava nei giorni in prossimità della Pasqua.

Il simulacro della Beata Vergine della Madonna a Cavallo, una statua settecentesca, è custodita nella chiesa di sant’Ignazio di Scicli in Piazza Italia

La trovate, entrando nelle nicchia sulla sinistra, il simulacro è realizzato in legno, e rappresenta la Vergine su un cavallo rampante mentre travolge due saraceni. L’opera è eseguita con cartapesta, capelli umani e altri materiali misti

L’eremo di Donnalucata e la chiesa delle Milizie sono uno dei luoghi più legati ad una tradizione religiosa di un evento sacro, vivo per molti secoli nella cultura di Scicli.

Il complesso è posto nella contrada Giammarito, a due chilometri da Donnalucata, su un lieve pendio collinare in un luogo panoramico.

Madonna delle Milizie di Scicli: tra storia e leggenda si celebra l’ultima settimana di maggio

Ogni anno, l’ultimo sabato di maggio, presso la piazza principale di Scicli, Piazza Italia, si svolge la sacra rappresentazione dell’evento con i tipici costumi e il simulacro viene portato in processione per le strade di Scicli nell’ultimo sabato di maggio. La festa e il testo di Giuseppe Pacetto Vanasia del 1933,sono entrati nel 2011, nell’ elenco delle Eredità Immateriali Unesco

Sagra della testa di Turco a Scicli

Contestualmente alla sacra rappresentazione che solitamente ogni anno si tiene il sabato sera, la Madonna delle Milizie si celebra con la Testa di turco, il dolce tipico di Scicli da non confondere con il dolce al cucchiaio di Castelbuono, che è simile ad un grande bignè e ricorda per la forma il turbante dei saraceni. La testa di turco, anticamente era farcita con la crema di ricotta ma ora si trova anche con la crema di ricotta, pistacchio, cioccolato e nei gusti più svariati.

Io rimango fedele al gusto tradiozale, ricoota e una spolverata di cannella….

In Piazza Italia alcune delle dolcerie più famose offrono una degustazione del tipico dolce accompagnata solitamente da un passito. Lo scorso anno proprio la testa di Turco è stata oggetto di un amicizia dolciaria tra il Comune di Scicli e quello di Castelbuono.

In occasione delle festività della Madonna a Cavallo, a Scicli ieri sera, è stato presentato il dipinto restaurato “Sancta Maria Militum”

La tela, di buona fattura, posta a sinistra della teca che ospota la Madonna delle Milize, rappresenta un centinaio di personaggi che animano la battaglia del 1091 fra Normanni e Saraceni al termine della quale interviene Maria Santissima, è aderente alla storia dei luoghi, è anonima ma ora è stato possibile attribuirne la data: il 1723

L’edizione 2024 della festa della Madonna delle Milizie si terrà a Scicli dal 24 al 26 maggio

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Pubblicato da Fantasia in Cucina

Mi chiamo Barbara e da sempre vivo la cucina come un viaggio: tra sapori, ricordi e tradizioni che raccontano la mia terra. La mia passione è nata grazie al mio lavoro di agente immobiliare, ai viaggi e alle collaborazioni con diverse testate giornalistiche, ma è cresciuta tra le pagine di un’agenda dove, sin da bambina, appuntavo le ricette che mi facevano battere il cuore. 🌿 Cosa troverai qui Fantasia in Cucina è più di un blog di ricette: è un racconto della cultura enogastronomica dei Monti Iblei, nel Sud Est Sicilia. Ogni piatto è una storia, ogni ingrediente un frammento di memoria. Cucino, fotografo, mangio e condivido con l’intento di preservare le tradizioni ragusane e tramandare le ricette più antiche del territorio. 🍽️ Consigli e scoperte Oltre alle ricette, ti porto nei luoghi che amo: trattorie, pasticcerie, mercati e piccoli locali dove si respira la vera cucina siciliana. Perché il buon cibo non si racconta soltanto: si vive, si scopre, si condivide. 📍 Benvenuti Se ami la cucina che profuma di casa, di storia e di bellezza, sei nel posto giusto. Accomodati: sei il benvenuto nella mia cucina, tra i sapori autentici del Sud Est Sicilia.