I taralli Siciliani sono dei biscotti friabili e profumati con una glassa al limone, che, come da tradizione, insieme alla frutta martorana e ai tetù e teio, si preparano per il 2 Novembre, giornata della commemorazione dei defunti (morti), ma sono così buoni che ormai, nelle pasticcerie, nei forni e panetterie Siciliane, si trovano tutto l’anno. Si tratta di ciambelline biscotto intrecciate, preparate con un impasto simile alla pasta frolla ma molto più morbido, solitamente si usano lo strutto (che rende i biscotti friabili e morbidi allo stesso tempo) e l’ammoniaca per dolci (che dona a questi dolcetti più leggerezza e maggiore friabilità) ma potete anche sostituire questi due ingredienti con altro (le indicazioni le troverete nelle note), vengono poi glassati con una glassa al succo limone che si può preparare a caldo o a freddo, noi, in famiglia, preferiamo la seconda versione, senza fare prima lo sciroppo, ottimizzando così i tempi e rendendo la copertura più profumata, consistente e gustosa. C’è anche chi aggiunge all’impasto i semi di anice (o un cucchiaio di liquore all’anice) ma vi do la ricetta base, semplice e passo passo, proprio come li faceva la mia bisnonna, da piccola li preparavo sempre con lei! Ecco quindi la mia ricetta per fare i taralli Siciliani buoni e perfetti come quelli della pasticceria, sono così morbidi che sciolgono in bocca!
Note:
I taralli Siciliani si conservano a temperatura ambiente anche per una settimana. Se non volete usare lo strutto (che comunque conferirà alle taralle una consistenza più friabile ed un gusto più delicato), potete sostituirlo con la stessa quantità di burro, sconsiglio l’olio. Se non avete l’ammoniaca, usate una bustina di lievito per dolci (16 g).
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