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Tournedos alla Rossini: la ricetta originale del filetto di manzo con foie gras e vino Madera

Come fare i tournedos alla Rossini perfetti al sangue con foie gras

Quante volte vi è capitato di desiderare un secondo piatto di carne davvero speciale, degno dei migliori ristoranti stellati, per una cena romantica o un’occasione importante, per poi frenarvi all’idea che le preparazioni di alta cucina siano troppo complesse o riservate esclusivamente agli chef professionisti?

Quando si parla di grandi classici della gastronomia internazionale, il timore di rovinare un taglio nobile come il filetto di manzo o di sbagliare la cottura del foie gras è un blocco comune che spinge spesso a rinunciare in partenza.

La soluzione a questo frequente problema non richiede abilità impossibili, ma il rispetto rigoroso di pochi passaggi fondamentali e di una tecnica di cottura rapidissima.

Firmato dalla leggendaria passione per la buona tavola del grande compositore Gioachino Rossini, questo piatto unisce la morbidezza del cuore del filetto di manzo a un crostino di pane dorato nel burro, sormontato da una fetta di foie gras fondente e impreziosito da una deliziosa riduzione al vino Madera e brodo ristretto.

Questa ricetta gourmand è il trionfo del gusto: elegante, scenografica e incredibilmente veloce da assemblare.

Seguendo questi semplici passaggi e prestando attenzione a cuocere la carne rigorosamente al sangue, porterete in tavola un’esperienza di sapore indimenticabile che lascerà tutti senza parole!

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti filetto di manzo con foie gras

4 fette filetto di manzo (larghe circa 8 cm e spesse 2-3 cm)
300 g paté di fegato (foie gras tagliato in 4 fette spesse circa 1 cm)
70 g burro
4 fette pancarrè
brodo di carne (3-4 cucchiai di brodo ristretto)
2 cucchiai vino (Madeira)
1 cucchiaino farina di mais (facoltativa, per addensare la salsa)
q.b. sale fino
q.b. pepe nero
q.b. tartufo nero (facoltativo, tagliato a lamelle o rondelle)
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Come fare i tournedos alla Rossini perfetti al sangue con foie gras

Preparazione del pane e legatura della carne

Iniziate eliminando la crosta dalle fette di pancarré. Utilizzando un coppapasta o un tagliapasta rotondo, ricavatene 4 dischi che abbiano all’incirca lo stesso diametro delle fette di filetto di manzo. Per fare in modo che la carne mantenga una forma regolare, compatta e perfetta durante la cottura in padella, legate ciascuna fetta di filetto con un giro di spago da cucina attorno al suo spessore.

Doratura del pane e cottura del foie gras

Fate fondere 20 grammi di burro in una padella antiaderente e rosolatevi delicatamente i dischi di pane su entrambi i lati finché saranno dorati e croccanti; prelevateli, metteteli su un piatto da portata e teneteli da parte al caldo. In una seconda padella antiaderente, fate fondere metà del burro rimanente e scottate rapidamente le 4 fette di foie gras per pochissimi secondi sui due lati; scolatele con cura su un foglio di carta assorbente da cucina e tenetele in caldo insieme ai crostini di pane.

Cottura lampo dei tournedos

Aggiungete il burro rimasto nella padella utilizzata per il foie gras e fatelo fondere a fuoco vivo. Sistemate all’interno i tournedos di manzo legati con lo spago e cuoceteli a fuoco medio per circa 2 minuti per lato: la cottura deve essere molto veloce per mantenere la carne tenera e rigorosamente al sangue. A metà cottura, condite con un pizzico di sale e di pepe nero macinato fresco. Togliete i tournedos dalla padella, trasferiteli su un vassoio ed eliminate delicatamente lo spago da cucina.

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Preparazione della salsa e assemblaggio finale

Rimettete sul fuoco la padella con il fondo di cottura della carne, sfumate e deglassatelo unendo il vino Madera e il brodo ristretto. Dovrete ottenere una salsina vellutata ma fluida; se lo desiderate, potete renderla più densa unendo un cucchiaino di farina di mais. Per assemblare il piatto, sistemate i dischi di pane dorato sui piatti singoli, adagiate sopra ciascuno un tournedos, coprite con una fetta di foie gras scottato e completate, se gradite, con qualche sottile lamella o rondella di tartufo nero fresco. Versate la salsina calda al Madera sopra la carne e servite immediatamente in tavola.

Note sugli ingredienti e sostituzioni

Il pane: Al posto del classico pancarré potete utilizzare qualsiasi tipologia di pane bianco che disponga di una mollica soffice e abbondante, capace di assorbire i succhi della carne.
Le scaglie di tartufo: Sono l’elemento di massimo lusso della ricetta tradizionale, ma l’uso del tartufo nero è totalmente facoltativo: il piatto risulta straordinariamente ricco e saporito anche senza.

Conservazione

I tournedos alla Rossini sono un piatto da consumare rigorosamente al momento, caldi e appena assemblati, per apprezzare al meglio la consistenza del filetto al sangue e la scioglievolezza del foie gras. La conservazione in frigorifero o il riscaldamento successivo rovinerebbero irrimediabilmente la qualità della carne.

Varianti della Ricetta

Variante toscana al Chianti: Una gustosa reinterpretazione regionale prevede di sostituire la salsa al Madera con una riduzione a base di vino Chianti, che dona al piatto una nota corposa e rustica.
Arricchimento extra: Se amate i sapori intensi, potete aggiungere un goccio di cognac o brandy insieme al vino Madera durante la fase di deglassatura del fondo di cottura.

I Consigli di Tea

Il segreto della cottura: Non prolungate mai la cottura del filetto oltre i 2 minuti per lato: la vera anima dei tournedos alla Rossini risiede nella sua cottura “al sangue”, che preserva tutta la succosità e la tenerezza del taglio nobile di manzo.

FAQ (Domande e Risposte)

Posso cuocere la carne più di 2 minuti per lato?

È altamente sconsigliato. La ricetta originale prevede una cottura rapidissima e al sangue (circa 2 minuti per lato) per evitare che il pregiato cuore del filetto diventi asciutto, stopposo e perda la sua proverbiale tenerezza.

Il tartufo nero è obbligatorio per la riuscita del piatto?

Assolutamente no. Il tartufo nero in lamelle rappresenta il tocco gourmet supremo della tradizione, ma la ricetta riesce perfettamente e mantiene intatta tutta la sua bontà anche omettendo questo ingrediente facoltativo.

Come posso rendere la salsina più densa e vellutata?

Se il fondo di cottura con il vino Madera e il brodo ristretto dovesse risultare troppo liquido, potete unire un cucchiaino di farina di mais (maizena) mescolando rapidamente a fuoco vivo per legare i liquidi in una consistenza liscia e lucida.


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