Avete presente quanto nel frigo ci sono un po’ di residui vari? Ecco, questa è la genesi precisa della mia Pasta con Tacchino e Verdure. Avevo un pochino di peperoni cotti in padella, una fetta di tacchino non utilizzata la sera precedente, nonchè una metà verza… bhè, il bello è che il piatto non è risultato saporito, di più!!! Tra l’altro, l’aggiunta finale di qualche mandorla tritata grossolanamente gli conferire una sfiziosissima croccantezza.
Naturalmente, nulla vieta di prepararlo utilizzando ingredienti comprati per l’occasione ed, infatti, a seguire troverete dosi e procedimento per partire da zero. Ve lo consiglio vivamente: è davvero un primo buonissimo!
Patrizia

Pasta con Tacchino e Verdure
Ingredienti per 2 persone:
180 g di pasta
1 bella fetta di petto di tacchino
1 peperone
circa 200 g di verza (già pulita)
olio evo
aglio (1 spicchio o granulare)
1/2 bicchiere d’acqua
1/2 dado da brodo
sale
una dozzina di mandorle pelate (si possono omettere)
Procedimento:
Sciacquare le foglie di verza in abbondante acqua, tagliarle prima a listerelle e poi ridurle in piccoli pezzetti.
Tagliare il petto di tacchino a cubetti.
Eliminare il picciolo del peperone, i semi e le parti interne bianche, che sono ricche di flavina e perciò più indigeste. Sciacquare i peperoni sotto acqua corrente e tagliarli a pezzetti (nella foto a seguire i peperoni sono già cotti perchè, come accennavo in prefazione, ne avevo un residuo).
Mettere sul fuoco l’acqua per la pasta e salare.
In un’ampia padella antiaderente versare un bel giro d’olio evo, aggiungere l’aglio e far soffriggere. Appena dorato, eliminare lo spicchio d’aglio, se non si usa l’aglio granulare.
Unire i peperoni a pezzetti e far cuocere a fiamma media per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto.
Aggiungere la verza e farla ammorbidire un po’.
A questo punto, versare un pochino d’acqua e il dado da brodo e continuare la cottura col coperchio per una decina di minuti.
Verso la fine unire anche i pezzetti di tacchino e farli cuocere per qualche minuto.
Se il sughetto dovesse presentarsi eccessivamente liquido, farlo asciugare un po’ (ovviamente senza coperchio), ma facendo attenzione a non farlo sparire del tutto, altrimenti il piatto potrebbe risultare troppo asciutto. Insomma, deve restare un velo liquido sul fondo della padella, come si vede in foto.
Nel frattempo, con l’aiuto di un coltello ben affilato, tagliare le mandorle a pezzetti grossolani.
Appena l’acqua bolle, calare la pasta e portarla a cottura.
Una volta scolata, versare la pasta nella padella col sughetto a base di tacchino e verdure e amalgamare il tutto.
Impiattare la pietanza ben calda, decorando i piatti con le mandorle e servire con una spruzzata di pepe nero, se gradito.
Difficoltà: bassa
Tempi di preparazione: circa 20 minuti
Tempi di cottura: circa 30 minuti totali
Consigli: Potete variare a piacimento il formato di pasta da utilizzare, io ho preferito questa specie di fusilloni che, proprio grazie alla loro forma, “prendevano” benissimo il condimento! Nel caso abbiate residui come me, basterà aggiungerli in padella dopo la cottura degli altri ingredienti e dargli il tempi di amalgamarsi un po’. Inutile dire che le mandorle conferiscono una sfiziosa croccantezza ma, per questioni di gusto o di intolleranza/allergia, possono essere tranquillamente omesse.


