Le Sgute calabresi (conosciute anche come Cudduraci, Cuzzupe o Angute a seconda della zona) non sono semplici brioche, ma il simbolo stesso della Pasqua in Calabria. Preparare questi dolci significa portare in tavola una tradizione millenaria che celebra la rinascita: l’uovo sodo incastonato al centro, infatti, rappresenta la vita che ricomincia.
Anticamente, la dimensione della Sguta e il numero di uova erano un messaggio preciso: si preparavano Sgute giganti con molte uova per i fidanzati o per i capofamiglia come segno di grande rispetto e amore. In questa ricetta vi propongo una versione senza burro, leggera e profumatissima, perfetta da inzuppare nel latte a colazione o da portare nel cesto del picnic di Pasquetta.
Il segreto per farle venire soffici come nuvole? Una doppia lievitazione e un pizzico di pazienza. Seguite i miei passaggi e sentirete che profumo invaderà la vostra cucina!
Non limitatevi a preparare le Sgute calabresi soltanto a Pasqua e non preparate solo loro, ci sono tantissimi dolci pasquali perfetti per il periodo come le Uova di Pasqua ripiene o la Pastiera Napoletana o ancora la pastiera di riso.
Se vi piace fare in casa le brioche qui sotto vi lascio altre ricette da copiare e poi andiamo come sempre subito dopo la foto!!

- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione45 Minuti
- Tempo di riposo5 Ore
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni6Persone
- Metodo di cotturaForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioniPasqua
Ingredienti Sgute calabresi le brioche di Pasqua
Per completare
Strumenti
Preparazione Sgute calabresi brioche di Pasqua
Attivazione del lievito: Sciogliete il lievito di birra fresco nell’acqua tiepida (attenzione: non calda!) insieme al cucchiaio di miele.
Lasciate riposare per 5 minuti finché non si formerà una leggera schiuma.
L’impasto: In una planetaria o in una ciotola capiente, unite la farina, lo zucchero e la scorza di limone.
Iniziate a impastare aggiungendo l’uovo, l’olio di semi e l’estratto di vaniglia. Versate l’acqua con il lievito a filo.
Lavorazione: Lavorate l’impasto per almeno 10 minuti (se usate la planetaria, usate il gancio). Per ultimo aggiungete il sale.
Dovrete ottenere una palla liscia, elastica e non troppo appiccicosa.
Prima Lievitazione: Sistemate l’impasto in una ciotola unta con un filo d’olio, coprite con pellicola e lasciate lievitare in un luogo tiepido (va bene il forno spento con la luce accesa) per circa 3-4 ore, o comunque fino al raddoppio del volume.
Formatura: Riprendete l’impasto e dividetelo in 6 pezzi uguali. Per ogni Sguta, formate un cordoncino lungo circa 30-40 cm.
Piegate il cordoncino a “U”, posizionate l’uovo sodo nella curva e intrecciate le due estremità dell’impasto per “abbracciare” l’uovo.
Seconda Lievitazione (Passaggio Fondamentale): Disponete le Sgute su una leccarda foderata con carta forno, ben distanziate tra loro.
Coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitare ancora per 45-60 minuti. Questo passaggio garantirà la massima sofficità.
Decorazione e Cottura: Preriscaldate il forno a 180°C (statico). Spennellate delicatamente le brioche con il tuorlo sbattuto insieme al latte e, se vi piace, decorate con le codette colorate. Infornate per circa 20-25 minuti, finché non saranno ben dorate.
Raffreddamento: Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella. Le Sgute si conservano perfettamente per 3-4 giorni se chiuse in un sacchetto per alimenti o in una scatola di latta.
Conservazione e consigli Sgute calabresi brioche di Pasqua
Il consiglio in più: Se volete un profumo ancora più tradizionale, aggiungete all’impasto un cucchiaio di liquore all’anice o di Strega: è il tocco tipico delle nonne calabresi che rende queste brioche inconfondibili!
Lavaggio uova: Poiché l’uovo entra in contatto diretto con l’impasto, lavate accuratamente il guscio delle uova sode e asciugatele bene prima di posizionarle.
La lucentezza: Per una doratura extra lucida, spennellate le brioche una prima volta appena formate e una seconda volta subito prima di infornare.
Senza uovo sodo: Se preferite una versione più moderna, potete formare delle semplici treccine e, una volta cotte e fredde, decorarle con ovetti di cioccolato fissati con un po’ di ghiaccia reale o crema spalmabile.
Come conservare le Sgute: Le Sgute si mantengono soffici per 3-4 giorni, a patto di conservarle correttamente:
In sacchetto: Chiudile in un sacchetto di plastica per alimenti o in una scatola di latta non appena si sono raffreddate completamente.
Congelazione: Puoi congelarle una volta cotte e fredde. Quando vorrai mangiarle, lasciale scongelare a temperatura ambiente e passale 2 minuti in forno caldo per ridare loro fragranza.
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FAQ (Domande e Risposte)
L’uovo sodo si può mangiare dopo la cottura in forno?
Certamente! L’uovo, già sodo, subisce una seconda cottura in forno che lo rende più compatto, ma rimane perfettamente commestibile.
Posso usare il lievito di birra secco?
Sì, puoi sostituire i 10 g di lievito fresco con circa 3,5 g di lievito di birra secco (mezza bustina). Ricordati di attivarlo sempre nell’acqua tiepida con il miele per facilitare la lievitazione.
Perché la mia brioche si è crepata in cottura?
Solitamente succede per due motivi: o la seconda lievitazione è stata troppo breve, oppure il forno era troppo caldo. Assicurati che le Sgute raddoppino visibilmente di volume sulla teglia prima di infornare.
Posso preparare l’impasto la sera prima?
Sì! Puoi impastare la sera, usare metà del lievito indicato (5 g invece di 10 g) e lasciar lievitare l’impasto in frigorifero per tutta la notte in una ciotola coperta. La mattina dopo, lascialo tornare a temperatura ambiente per un’ora prima di formare le Sgute.
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