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Latte di Mandorla Fatto in Casa: La Ricetta Tradizionale

Latte di mandorla fatta in casa è un rito antico che profuma di estate, di cucina familiare e di gesti calmi. Questa bevanda affonda le sue radici nella tradizione siciliana e medievale, quando veniva preparata nei monasteri per sostituire il latte di origine animale durante i periodi di digiuno.

Con pochi e semplici ingredienti, potete portare in tavola una bevanda genuina, dissetante e priva di conservanti o zuccheri artificiali. Per rendere questa preparazione davvero speciale, assicuratevi di scegliere mandorle di alta qualità (magari quelle di Avola) e di non saltare il tempo di ammollo: è il vero segreto per estrarre tutto l’olio essenziale e ottenere una consistenza avvolgente.
La preparazione del latte vegetale richiede qualche piccolo accorgimento tecnico per garantire una resa perfetta e senza grumi. Seguite passo passo il procedimento per scoprire quanto sia appagante produrre da soli una bevanda così ricca.

Qui sotto, vi lascio altre ricette sfiziose tutte da provare, poi, andiamo subito sotto la foto, a scoprire come si prepara il Latte di Mandorle fatto in casa 😉

A presto con la prossima ricetta, Ana Amalia!

Latte di Mandorla fatto in casa
Latte di Mandorla fatto in casa

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Porzioni1 litro
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per il Latte di Mandorla fatto in casa

200 g mandorle sgusciate (con o senza pellicina )
1 l acqua (naturale oligominerale o filtrata)
2 cucchiai dolcificante (opzionale a scelta tra miele, zucchero di canna)
1 pizzico sale fino
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Come si prepara il Latte di Mandorla fatto in casa

Ammollo delle mandorle: Ponete le mandorle in una ciotola capiente, copritele completamente con acqua fredda e lasciatele riposare per almeno 8-12 ore (meglio se tutta la notte).

Questo passaggio è fondamentale per idratare i tessuti della frutta secca, ammorbidire le fibre e facilitare l’estrazione dei grassi naturali durante la frullatura.

Scolatele e Sciacquatele: Trascorso il tempo di ammollo, scolate accuratamente le mandorle e sciacquatele sotto un getto di acqua corrente fredda per eliminare l’acido fitico e le impurità rilasciate nell’acqua di ammollo.

Se usate le mandorle con la buccia, il latte avrà un colore leggermente più scuro, un sapore più rustico e note amarognole più spiccate. Le mandorle pelate regalano invece un latte candido, dal gusto più delicato e dolce.

Frullate: Trasferite le mandorle all’interno del boccale di un mixer ad alta potenza. Aggiungete 1 litro di acqua naturale a temperatura ambiente e un pizzico di sale (che esalterà la naturale dolcezza della mandorla).

Azionate il mixer alla massima velocità a intervalli regolari per circa 2-3 minuti, fino a ottenere un liquido lattiginoso e omogeneo.

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Filtrate: Posizionate un colino a maglie fini sopra un recipiente capiente e foderatelo con un panno di cotone pulito o un sacchetto per latte vegetale (nut milk bag).

Versate lentamente il composto all’interno del panno.

Estrazione (Spremitura): Raccogliete i lembi del panno e strizzate energicamente con le mani per estrarre fino all’ultima goccia di liquido.

La parte solida che rimarrà all’interno del panno è l’okara (la polpa di mandorle residue), che potrete mettere da parte per altre ricette.

Se desiderate, aggiungete il dolcificante scelto al liquido ottenuto e mescolate bene con una frusta. Versate il latte di mandorla così ottenuto all’interno di una bottiglia di vetro sterilizzata aiutandovi con un imbuto.

Latte di mandorla fatto in casa
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I consigli di Ana Amalia

Non buttate via la polpa avanzata nel panno (l’okara)! Potete stenderla su una teglia e farla asciugare in forno a 100 °C per circa un’ora: otterrete una fantastica farina di mandorle aromatizzata, perfetta per arricchire i vostri biscotti, pancake o muffin fatti in casa.

Conservazione e varianti per il Latte di Mandorla fatto in casa

In frigorifero: Conservate il latte di mandorla in una bottiglia di vetro ben chiusa all’interno del frigorifero per un massimo di 3-4 giorni.
Separazione naturale: Poiché la ricetta non contiene emulsionanti o addensanti industriali, è del tutto normale che la parte grassa tenda a separarsi dall’acqua galleggiando in superficie.

Agitate bene la bottiglia prima di ogni utilizzo per ripristinare la cremosità.


In freezer: Potete congelare il latte di mandorla all’interno degli stampini per i cubetti di ghiaccio: saranno perfetti da tuffare nel caffè caldo durante la stagione estiva!

Versione Aromatica (Caffè o Spezie): Potete arricchire la preparazione aggiungendo nel mixer mezzo baccello di vaniglia, un pizzico di cannella in polvere oppure una scorza di limone biologico durante la fase di ammollo per donare un tocco tipicamente mediterraneo.


Versione Senza Zuccheri Aggiunti: Omettete qualsiasi tipo di dolcificante per ottenere un latte vegetale neutro, perfetto non solo da bere, ma anche da utilizzare come base per preparazioni salate o per la cottura del riso.


Versione Cacao e Nocciole: Sostituite 50 g di mandorle con 50 g di nocciole tostate e aggiungete un cucchiaio di cacao amaro in polvere durante la frullatura per una bevanda golosa adatta ai bambini.

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FAQ (Domande e Risposte)

È meglio usare mandorle pelate o con la buccia?

Potete utilizzare entrambe! Se usate le mandorle con la buccia, il latte avrà un colore leggermente più scuro, un sapore più rustico e note amarognole più spiccate. Le mandorle pelate regalano invece un latte candido, dal gusto più delicato e dolce.

Perché il mio latte di mandorla risulta troppo acquoso?

Questo accade se il mixer utilizzato non è abbastanza potente da tritare finemente le mandorle, oppure se il tempo di ammollo è stato troppo breve. Assicuratevi di lasciare le mandorle nell’acqua per almeno 8 ore e di frullare alla massima potenza.

Il latte di mandorla fatto in casa è adatto agli intolleranti al lattosio e ai vegani?

Assolutamente sì. Si tratta di una bevanda 100% vegetale, naturalmente priva di lattosio, glutine e colesterolo.

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Pubblicato da Ana Amalia

Con le foto di famiglia e il matterello di mia nonna, sono partita dall'Argentina per trasferirmi in Veneto: ho ripreso le tradizioni delle mie nonne italiane e le ho riportato in Italia facendole finalmente mie!"