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Flan di semolino e uvetta senza forno

Ritorniamo con il cuore alle cucine di un tempo, quando il profumo di dolci semplici e genuini avvolgeva le case come un abbraccio, il flan di semolino e uvetta senza forno è un autentico tuffo nei ricordi.

Una merenda che parla delle mani amorevoli delle nostre nonne, sempre pronte a creare magia con pochi ingredienti.

Morbido, dolce e ricco di tradizione, questo dolce è la celebrazione della semplicità che scalda il cuore, un invito a riscoprire il piacere di assaporare momenti autentici.

Il flan di semolino ha radici che si intrecciano con la storia del flan tradizionale, un dessert che risale all’Impero Romano.

Il termine “flado” in antico tedesco significava “torta piatta”, e inizialmente il flan era una pietanza salata, spesso preparata con carne o pesce.

Con il tempo, i Romani iniziarono a dolcificarlo con miele, trasformandolo in un dolce apprezzato, durante il Rinascimento, il flan si diffuse in tutta Europa, assumendo varianti regionali. In Spagna, ad esempio, venne arricchito con caramello, mentre in Messico si evolse ulteriormente con sapori come caffè e cioccolato.

Con la sua consistenza cremosa e il sapore delicato, è una reinterpretazione di questa tradizione, spesso legata alle cucine casalinghe e alle ricette tramandate dalle nonne.

Flan di semolino e uvetta senza forno
Flan di semolino e uvetta senza forno
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni8Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti Flan di semolino e uvetta senza forno

800 ml latte intero
100 g zucchero semolato
80 g uvetta
200 g semolino
1 uovo (grande)
1 cucchiaino estratto di vaniglia

Per il caramello

100 g zucchero semolato
50 ml acqua
287,03 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 287,03 (Kcal)
  • Carboidrati 55,49 (g) di cui Zuccheri 35,43 (g)
  • Proteine 7,60 (g)
  • Grassi 4,57 (g) di cui saturi 2,57 (g)di cui insaturi 1,78 (g)
  • Fibre 1,34 (g)
  • Sodio 11,23 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 168 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

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Passaggi

Flan di semolino e uvetta senza forno

Per prima cosa preparate il caramello quindi in un pentolino fate sciogliere lo zucchero nell’acqua a fuoco basso.

Dopo pochi istanti vedrete che il caramello assume il suo colore ambrato quindi spegnete il fuoco e versatelo in uno stampo da plumcake da 24 cm a coprire il fondo e le pareti.

Lasciatelo solidificare e raffreddare.

Ammollate l’uvetta in acqua tiepida.

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Preparate il Flan

In un pentolino mescolate con la frusta a mano il latte, l’uovo e lo zucchero fino ad amalgamare.

Ponete il pentolino sul fuoco e sempre mescolando portate a bollore il composto.

Aggiungete a pioggia il semolino e l’estratto di vaniglia e sempre mescolando con la frusta a mano portate a bollore.

Vedrete che in 5 o 6 minuti avrà la giusta consistenza densa, aggiungete l’uvetta strizzata e mescolate per amalgamare.

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Rovesciate il semolino nello stampo per plumcake, livellate la superficie e fatelo raffreddare a temperatura ambiente.

Quindi ponetelo in frigorifero un paio d’ore.

Sformatelo su un piatto da portata facendo cadere anche il caramello che nel frattempo sarà liquido.

Consigli e varianti

Potete mettere a mollo l’uvetta nella grappa o nel rum se il flan di semolino non è destinato ai bambini.

Se volete potete sostituire la vaniglia con la scorza grattugiata di limone.

Più riposa in frigorifero più goloso e cremoso diventa.

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Pubblicato da Ana Amalia

Con le foto di famiglia e il matterello di mia nonna, sono partita dall'Argentina per trasferirmi in Veneto: ho ripreso le tradizioni delle mie nonne italiane e le ho riportato in Italia facendole finalmente mie!"