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Margherite di Stresa: biscottini friabilissimi ai tuorli sodi

Siete alla ricerca di un dolcetto elegante, dalla storia affascinante e dalla consistenza che si scioglie letteralmente in bocca? Le Margherite di Stresa sono piccoli capolavori della pasticceria piemontese, dolcetti perfetti per accompagnare il tè del pomeriggio o per concludere un pranzo festivo.

Questa preziosa ricetta tradizionale ci viene regalata dalla nostra autrice Severina Tomaino. Le Margherite (o “Margheritine”) furono create nel 1857 dal pasticciere Pietro Antonio Bolongaro e divennero in breve tempo i dolci ufficiali per il ricevimento di Ferragosto della casa reale, tanto amati dalla futura Regina Margherita. Il segreto della loro incredibile friabilità, molto simile a quella dei famosi Canestrelli, risiede nell’utilizzo dei tuorli sodi schiacciati (la classica frolla ovis mollis) e in un’abbondante dose di fecola di patate

Vassoi di biscotti Margherite di Stresa a forma di palline schiacciate al centro e spolverizzate di zucchero a velo preparati da Severina Tomaino
I famosi biscottini piemontesi “Margherite di Stresa” preparati da Severina Tomaino per Amici in Cucina.
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura12 Minuti
  • Porzioni32 Biscotti
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

125 g burro (rigorosamente a temperatura ambiente)
100 g farina 00
100 g fecola di patate
60 g zucchero a velo (+ q.b. per la decorazione finale)
2 tuorli d’uovo (SODI)
Scorza grattugiata di 1 limone (non trattato)
1 pizzico sale
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👩‍🍳 Procedimento Passo-Passo

Passo 1: Preparazione dei tuorli sodi: In un pentolino, fate bollire 2 uova fresche per circa 9-10 minuti. Scolatele, passatele sotto l’acqua fredda e sbucciatele. Estraete delicatamente i tuorli sodi e schiacciateli in una ciotolina con i rebbi di una forchetta (oppure passateli attraverso un colino a maglie strette per un risultato perfetto).

Passo 2: L’impasto in planetaria: Nella ciotola della planetaria (dotata di gancio a foglia) inserite il burro morbido a temperatura ambiente, la farina 00, la fecola di patate, i 60 g di zucchero a velo, il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone. Aggiungete infine i tuorli sodi sbriciolati.

Passo 3: Lavorazione della frolla: Azionate la planetaria a bassa velocità per breve tempo, giusto il necessario per far compattare tutti gli ingredienti in un panetto omogeneo e morbidissimo.

Passo 4: Formatura dei biscotti: Prelevate piccole porzioni di impasto e formate delle palline lisce e regolari con i palmi delle mani. Adagiatele ben distanziate su una o due teglie rivestite di carta forno. Con il pollice (o con il manico di un cucchiaio di legno) premete delicatamente al centro di ogni pallina per formare la tipica fossetta rotonda delle Margherite di Stresa.

Passo 5: Cottura e decorazione: Infornate i biscotti (una teglia per volta) in forno ventilato già caldo a 180°C per circa 12 minuti. Devono rimanere chiari e non scurirsi eccessivamente. Sfornateli, lasciateli raffreddare completamente nella teglia (da caldi sono molto fragili) e infine cospargeteli con abbondante zucchero a velo.

Collage fotografico dei passaggi per fare le margherite di stresa: tuorli sodi schiacciati, impasto in planetaria, formatura palline col pollice e cottura in forno
Tutti i passaggi: dalla schiacciatura dei tuorli sodi alla formatura dei biscotti con la tipica fossetta al centro.

💡 Consigli e Conservazione

Conservazione: Grazie all’assenza di umidità, questi biscotti si conservano per ben 2-3 settimane se riposti in una classica scatola di latta per biscotti o in un contenitore di vetro a chiusura ermetica.

Maneggiare con cura: Appena tolti dal forno, i biscottini con frolla ovis mollis sono morbidissimi e tendono a sbriciolarsi. Non toccateli finché non si saranno raffreddati a temperatura ambiente.

🍷 Abbinamento Consigliato

Questi biscottini aristocratici sono i re del rito del tè pomeridiano (perfetti con un Earl Grey).

Se li servite a fine pasto, accompagnateli con un calice di vino da dessert fresco e profumato, come un Moscato d’Asti DOCG o un pregiato Passito di Pantelleria DOC

❓ Domande Frequenti (FAQ)

Perché si usano i tuorli sodi al posto di quelli crudi?

La coagulazione delle proteine del tuorlo prima dell’impasto impedisce al glutine della farina di svilupparsi, regalando al biscotto finito quella caratteristica consistenza “sabbiosa” che si scioglie in bocca, tipica anche dei Canestrelli.

Posso sostituire la scorza di limone?

La ricetta originale reale prevede il profumo di limone, ma per una variante golosa potete utilizzare i semini di una bacca di vaniglia.

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👩‍🍳 L’Autore

Ricetta tradizionale curata e realizzata da Severina Tomaino per la community di Amici in Cucina.

👉 Puoi seguire le sue preparazioni casalinghe e ricette sulla Pagina Facebook di Severina Tomaino


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