I pasticci di casa mia

Tarallini al rosmarino

Vi avevo già dato in passato la ricetta dei tarallini pugliesi all’origano, quindi qui ci sarebbe ben poco da dire, ma …. ho modificato la ricetta, l’ho migliorata e ho scoperto a mie spese, piccoli trucchi per essere agevolati nella preparazione. E siccome io non sono gelosa dei miei segreti, ve li voglio rivelare. Sono piccoli accorgimenti, ma che aiutano a migliorare la ricetta per prima cosa, ma anche a capire perchè succedono certi inconvenienti e come superarli o nel caso ignorarli, tanto poi si sistemano in seguito. Vi sto confondendo un po’ le idee con i miei ragionamenti contorti, ma vedrete in seguito cosa voglio dire.

Tarallini al rosmarino
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
  • Tempo di riposo8 Ore
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzionicirca 90/100 pezzi
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti per i tarallini al rosmarino

  • 250 gsemola di gran duro
  • 250 gfarina 00
  • 120 golio extravergine d’oliva
  • 150 gvino bianco
  • 12 gsale
  • 10 grosmarino (essiccato)

Strumenti

  • 1 Frullatore / Mixer
  • 1 Ciotola
  • 2 Bicchieri
  • 1 Spianatoia
  • 1 Tarocco in metallo
  • 1 Pentola
  • 1 Mestolo a ragno
  • 1 Tovaglia priva di qualsiasi profumazione
  • 1 Teglia (grande rettangolare)

Preparazione dei tarallini al rosmarino

  1. Tritate finemente il rosmarino, io ho usato il mortaio e in pochi minuti si era quasi polverizzato, ma potete usare un tritatutto.

    Setacciate insieme le farine, unte il sale e il rosmarino e rimescolate, prima di aggiungere altri ingredienti, in questo modo il rosmarino si distribuirà uniformemente.

  2. Unite l’olio e impastate, si formerà un composto sabbioso.

  3. Aggiungete il vino e impastate ancora, non verrà una pasta molto liscia, l’olio tende a sflogliare, quindi non vi preoccupate. Mettetela nella ciotola, copritela con un panno e lasciatela riposare almeno un’ora.

  4. Passato il tempo di riposo, riprendete l’impasto e lavoratelo ancora, servirà a compattare un po’ la pasta. Staccate dei piccoli pezzi e formate dei bastoncini sottili 1/2 cm circa e lunghi 10. Anche in questa fase tenderanno a sfogliare, voi premete con forza mentre li formate saranno più compatti. Comunque se riusccite ad ingrandire la foto, vedrete che anche il mio bastoncino ha varie crepe, non preoccupatevi più di tanto. Richiudete ogni bastoncino ad anello.

  5. Mettete a bollire dell’acqua, aggiungete un po’ di sale e cuocete pochi per volta i tarallini. Con un mestolo a ragno prelevateli appena verranno a galla e metteteli ad asciugare su un telo, io ho usato una vecchia tovaglia di Natale che non uso più e che lavo a mano con sapone biologco senza profumazione.

  6. Ecco come si presentano dopo la bolliitura

  7. Una volta terminato di cuocere tutti i tarallini, copriteli con un altro telo e lasciateli asciugate almeno 5 ore e se potete anche di più.

    Io li ho lasciati asciugare 7 ore e guardate come sono asciutti e lucidi.

  8. Tarallini al rosmarino

    Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 25 minuti. Io h avuto qualche momento di distrazione e li ho lasciati in forno 30 minuti ed è troppo, mi si sono scuriti un po’. Sono buoni ugualmente in una giornata li abbiamo quasi finiti, però con quei cinque minuti in meno sarebbero stati perfetti.

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    Ciao e alla prossima ricetta.

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Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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