Spaghetti al pesto di mandorle

Oggi vi voglio parlare di un olio particolare: L’Infinito, un extravergine unico al mondo per biodiversità e qualità, estratto dalle olive della cultivar “Raio“, (piante ultrasecolari presenti soltanto nel piccolo territorio di Amelia) ed in minore quantità dalle cultivar presenti sul territorio (Moraiolo e Frantoio). E’ un prodotto di eccellente qualità, da centellinare rigorosamente a crudo, intorno al quale ha mosso i primi passi un originale progetto, legato alla bellezza del territorio e alla qualità della vita.
L’obiettivo è quello di raggiungere il miglior equilibrio tra gusto e caratteristiche nutritive che lo rendono particolarmente raffinato. Con sentori erbacei e di carciofo, al palato è gradevolmente amaro e piccante. Ormai l’olio extravergine di oliva è oggi considerato sia dai nutrizionisti che dagli operatori in campo alimentare e della ristorazione un alimento a tutti gli effetti. Inoltre gli oli di una qualità eccellente come questo hanno delle proprietà medicinali provate scientificamente sia come prevenzione che come vere e proprie medicine.  Ovviamente occorre usarlo a crudo per poter mantenere tutte le proprietà benefiche. Ora mettiamoci alle padelle con pochi ottimi ingredienti.

Eccoli qui: mandorle 50 gr, zenzero fresco, un bel mazzetto di foglie di basilico, una o due zucchine romanesche e L’Infinito. Parmigiano Reggiano a volontà.

Per restare su un piatto decisamente salubre, occorre scegliere una pasta eccellente ed io adoro la Verrigni ed ho scelto questi speghetti trafilati in oro, appunto lo SpaghettOro, meravigliosamente buoni!

La preparazione è estremamente facile. Mettete tutti gli ingredienti in un cutter con l’aggiunta di due o tre cubetti di ghiaccio per non far ossidare il basilico. Frullate fino ad ottenere un pesto,  a noi piace grossolano ma ovviamente seguite il vostro gusto. Scolate la pasta al dente lasciando da parte un po’ di acqua di cottura, unitela al pesto aggiungendo una manciata di Parmigiano Reggiano ed eventualmente l’acqua di cottura. Un giro di olio ancora e sarà perfetta.

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