Pandoro veloce senza sfogliatura, ecco la ricetta facile e super collaudata per preparare il dolce di Natale per eccellenza senza lo stress della classica incordatura e piegatura del burro! Se avete sempre desiderato fare il pandoro in casa ma vi spaventano i tre giorni di lavorazione e i passaggi complessi, questa è la versione furbissima che fa per voi.
La preparazione parte con un semplice lievitino (che potete avviare la sera prima o la mattina presto) a cui seguono due brevi fasi di impasto. Senza la complicata fase di sfogliatura, il lavoro effettivo si riduce a circa 1 ora e mezza, mentre al resto ci penseranno le lievitazioni. Iniziando la mattina, sfornerete il vostro pandoro già nel tardo pomeriggio!
Il risultato? Un dolce soffice, profumato, elastico e dal sapore delizioso che non ha nulla da invidiare a quello comprato. Da provare! La ricetta è del bravissimo Adriano, QUI
Seguitemi in cucina, prepariamo insieme il nostro pandoro veloce senza sfogliatura!
Pubblica
15 Dicembre 2012 11:20

Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
- Tempo di riposo21 Ore
- Tempo di cottura38 Minuti
- Porzioni8Persone
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàNatale
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Sera (Giorno 1): Preparazione del Poolish
Prepara il poolish unendo 150 g di acqua, 75 g di farina, 6 g di lievito e la vaniglia in polvere (oppure la raschiatura di mezza stecca di vaniglia). Mettilo in frigorifero in un contenitore ermetico a 5 °C per 12 ore.
Giorno 2: Biga e Primo Impasto
Biga: Togli il poolish dal frigorifero. Sciogli 10 g di lievito e il miele in 40 g di acqua tiepida, unisci 80 g di farina e infine 1 tuorlo d’uovo. Copri l’impasto e attendi che raddoppi di volume (circa 1 ora).
Primo Impasto: A lievitazione avvenuta, versa i due lieviti (poolish e biga) nella ciotola dell’impastatrice. Aggiungi 150 g di farina, avvia la macchina con la foglia e porta lentamente a velocità 2 fino a incordare.
Rallenta a velocità 1 e aggiungi 1 tuorlo e subito dopo 35 g di zucchero, incordando nuovamente. Inserisci il secondo tuorlo con altri 35 g di zucchero e incorda
Sostituisci la foglia con il gancio e capovolgi l’impasto nella ciotola. Avvia a velocità 1.5 per serrare l’incordatura e inserisci 80 g di burro morbido. Lascia girare la macchina finché l’impasto non diventa ben elastico.
Copri l’impasto e mettilo a lievitare a 26 °C fino al raddoppio (puoi preriscaldare il forno a 26 °C per circa 5 minuti per creare la camera di lievitazione).
Emulsione (da preparare durante la lievitazione)
Nel frattempo, sciogli a bagnomaria 100 g di burro, 50 g di panna, il cioccolato e mezzo cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere (oppure la raschiatura di mezza stecca). Mantieni la fiamma bassa per evitare che il cioccolato si surriscaldi e diventi granuloso.
Secondo Impasto
A lievitazione completata del primo impasto, aggiungi nella ciotola la panna rimanente, l’albume dell’uovo intero (i tuorli mettili momentaneamente in frigo) e 2/3 della farina rimanente (circa 200 g)
Avvia l’impastatrice con la foglia e incorda a velocità 2 (capovolgendo di tanto in tanto l’impasto).
Rallenta la macchina e inserisci 3 tuorli, uno alla volta: Con il primo tuorlo unisci il sale.
Con i due tuorli rimanenti unisci lo zucchero (180 g) in tre riprese insieme alla farina rimanente (130 g), riprendendo sempre l’incordatura prima di ogni successivo inserimento.
Quando l’impasto è ben incordato, rallenta la macchina e aggiungi il composto tiepido di cioccolato e burro un cucchiaino alla volta, fermando l’impastatrice di tanto in tanto per serrare l’incordatura.

Monta il gancio e inserisci i rimanenti 80 g di burro appena morbido a velocità 1.5; infine aggiungi l’estratto di vaniglia. Lavora l’impasto capovolgendolo un paio di volte, fino a ottenere una consistenza liscia, lucida e quasi gelatinosa.

Pieghe e Formatura
Lascia riposare l’impasto per 30 minuti, poi procedi con le pieghe:
Trasferisci l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata.
Prendi il lembo superiore dell’impasto e portalo verso il centro, poi prendi il lembo destro e portalo al centro. Procedi sempre in senso orario fino a completare il giro. Per una resa ottimale, ripeti un secondo giro di pieghe.

Trascorsi 15 minuti dalle pieghe, forma una palla (pirlatura) ben chiusa nella parte inferiore. Sistemala nello stampo (solo imburrato, non infarinato) con la chiusura rivolta verso l’alto. Copri con pellicola trasparente e lascia lievitare nel forno preriscaldato a 26 °C fino a quando l’impasto non raggiunge il bordo (circa 5–6 ore).
Variante per una resa superiore (opzionale): Dopo aver fatto le pieghe, metti l’impasto in frigorifero a 7–8 °C fino al mattino successivo. Il giorno dopo estrailo, attendi che ritorni morbido a temperatura ambiente, esegui nuovamente le pieghe con molta delicatezza e prosegui.
Per un risultato superiore metti l’impasto in frigo a 7 – 8° dopo le pieghe, fino al mattino successivo, dopodiché prelevalo, aspetta che ritorni morbido, piega ancora molto delicatamente e procedi.
Inforna a 180 °C per 7–8 minuti (fino allo sviluppo dello spessore), poi riduci la temperatura a 170 °C e prosegui la cottura per circa 30 minuti (fai la prova stecchino). Non aprire il forno durante la cottura!
Sforna e lascia raffreddare completamente il dolce prima di sformarlo.
Cospargi con zucchero a velo vanigliato e conservalo all’interno di un sacchetto per alimenti.
Bon appétit
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Pandoro veloce senza sfogliatura
I segreti per un pandoro senza sfogliatura perfetto
La consistenza dopo la cottura: Appena tolto dallo stampo, il pandoro apparirà molto elastico e morbido. Non vi spaventate: assumerà la sua consistenza ideale e la classica alveolatura una volta raffreddato completamente a temperatura ambiente. Il giorno dopo è ancora più buono!
Gestione dell’ultima lievitazione: L’ultima lievitazione nello stampo è la più importante e richiede circa 5-6 ore (fino a quando la cupola non raggiunge il bordo dello stampo). Se non avete tempo durante il giorno, potete far compiere questa fase durante la notte lasciandolo lievitare al fresco o nel forno spento.
Aromi fondamentali: Per ottenere il sapore tipico del pandoro da pasticceria, non omettete mai l’estratto di vaniglia (o la bacca) e la scorza di agrumi (o un goccio di aroma pandoro/rum) inseriti nella fase finale dell’impasto.
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FAQ Pandoro veloce senza sfogliatura
Qual è la differenza rispetto al pandoro sfogliato tradizionale?
Il pandoro tradizionale richiede la “sfogliatura”, cioè l’inserimento del burro a strati con pieghe successive (come per la pasta sfoglia). Questa versione veloce incorpora il burro direttamente nell’impasto: è molto più facile e veloce, pur mantenendo una morbidezza eccezionale.
Come posso conservare il pandoro veloce senza sfogliatura fatto in casa?
Una volta raffreddato completamente (attendete almeno 6-8 ore), chiudetelo in un sacchetto di plastica per alimenti spruzzato all’interno con un goccio di alcol a 95° per liquori. Si conservi perfettamente soffice per 3-4 giorni.
Che stampo devo utilizzare per il pandoro veloce senza sfogliatura?
Per questa dose serve il classico stampo da pandoro in alluminio da 1 kg (o da 750 g). Ricordatevi di imburrarlo e infarinarlo con cura maniacale in ogni singola scanalatura per sformarlo senza romperlo.
Cosa posso fare se l’impasto fa fatica a lievitare?
Nelle giornate fredde, mettete lo stampo a lievitare nel forno spento ma con la lucina accesa. La temperatura ideale per far crescere l’impasto si aggira attorno ai 26-28°C.
Dosi variate per porzioni
grazie cara per aver partecipato con i tui auguri e con questa magnifica ricetta natalizia, la studierò per bene, magari ci riesco anch?io! baci e buon sabato sera!
il tuo numero è il 16, spero ti porti fortuna!
Che profumino!!!Deve essere proprio buono.
magari se seguo la tua ricetta lo faccio..che dici??? mi piacerebbe tanto!!! cmq ti è venuto benissimo…davvero brava…bravaaaa
bello soffice, complimenti, un abbraccio SILVIA
Wowww che belloo è uno spettacolo soffice soffice bravissima
vorrei provare il pandoro devo farlo
fammi sapere, se hai bisogno chiedi pure 🙂
che differenza c’è tra il pandoro sfogliato e quello non sfogliato? apparte la lavorazione…?
quello sfogliato una volta avuto l’impasto lievitato viene steso e “spalmato” di burro per cui si procede come una pasta sfoglia.. la differenza è questa, il sapore è diverso, molto più burroso ovviamente, sofficissimo e buono ma ti posso confermare che lo è anche senza sfogliatura 🙂