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Risotto con toma di Martiniana e funghi.

Ricetta risotto con toma di Martiniana e funghi

In un caldo pomeriggio d’estate, ci trovammo in pausa a Paesana, immersi nei verdi pascoli di Pian Munè.

Il cielo sereno e il profumo di erba fresca ci avvolgeva mentre decidevamo di avventurarci verso nuovi sentieri punto con un po’ di entusiasmo e curiosità, ci dirigemmo a Sanfront per cercare il cammino che ci avrebbe portato a Balma Boves, un luogo che prometteva segreti e storie dimenticate dopo aver parcheggiato l’automobile, cominciamo inerpicarci su un sentiero fiancheggiato da nocciole e castagne secolari. La natura, con le sue rocce sporgenti sembrava accoglierci, mentre il sole filtrava tra Le fronde degli alberi. Giunti finalmente al borgo, i nostri occhi si aprirono di fronte a questo caratteristico insediamento costruito sotto un imponente sporgenza rocciosa, un atmosfera che parlava di storia e tradizione nel mentre di questa avventura Abbiamo avuto la fortuna di poter raccogliere qualche fungo decidendo di consumarlo per il pranzo in previsione di un risotto

con la toma di Martiniana, paese limitrofo a Sanfront decidemmo per cui di modificare la ricetta con i nuovi ingredienti. Ma la nostra storia continua sotto…

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, InvernoTutte le stagioni
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Ingredienti

Riso, toma di Martiniana, funghi porcini…

Ingredienti per un buon risotto di montagna

300 g riso Carnaroli
2 funghi porcini (Oppure 50 grammi secchi)
200 g toma piemontese (Toma di Martiniana, Cuneo )
1 pizzico timo (Noi raccolto fresco, ma va bene anche secco)
foglie rosmarino
2 l brodo vegetale
q.b. olio di oliva
q.b. sale

Strumenti

Una pentola per il brodo vegetale, un tegame per il risotto, piatti per servire

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Passaggi

In pochi minuti un risotto che profuma di buono

Ci vuole poco per il nostro risotto con toma di Martiniana

La prima operazione consiste nel pulire i funghi; tagliateli poi a piccoli pezzi.

In una casseruola fate soffriggere i funghi con piccoli rametti di timo che poi eliminerete, e aggiungete poi il riso, fate tostare bene e…

Aggiungete il brodo vegetale, aggiustate di sale e proseguite con la cottura, facendo attenzione a non farlo attaccare sul fondo.

Nel frattempo tagliate la toma a piccoli pezzi; io ho preferito lasciare la crosta leggermente fiorita, per dare al risotto un’ulteriore nota di bosco, che ben si sposava con i funghi e il timo. Aggiungete la toma a fine cottura, lasciando il risotto non troppo all’onda.

Servitelo con qualche fogliolina di rosmarino per dare ulteriore carica aromatica. Qualcuno storce il naso a parlar di formaggio e funghi, ma trovo che alcuni accostamenti siano da provare! Il mio amore per la montagna lo trovo e lo provo anche in cucina!

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Naturalmente il risotto si conserva senza problemi fino al giorno successivo in frigorifero senza perdere in fragranza; mi sento di consigliarvi di trasformarlo eventualmente in torta salata con base pasta sfogli; oppure in piccole pallotte di riso impanate e fritte! Provare per credere


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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