Pubblicità
Pubblicità

GATTÒ O SALAME DOLCE

GATTÒ O SALAME DOLCE – Ricetta di Piero Benigni – È il dolce delle feste degli aretini, un po’ come la Zuppa inglese, da cui non differisce molto nel gusto. Consiste in una base di Pasta biscotto, assai simile al Pan di Spagna, che viene cotta brevemente in forno poi bagnata con Alchermes, cosparsa di crema e infine arrotolata. Dopo qualche ora di frigo e ben spolverato di zucchero a velo, si consuma a fette. È diffuso anche in altre parti della Toscana col nome di Salame dolce o Salame del Re. Il nome aretino è di chiara derivazione francese (da gateaux = dolce) e non ci sono fonti su quando sia entrato in uso, ma escludo che abbia qualcosa a che vedere con la presenza francese dei primi dell’Ottocento in Toscana. Non mi risulta infatti che gli occupanti fossero amati al punto da indurre qualcuno a regalare loro un dolce. Dal punto di vista gastronomico ritengo che sia una variante del Salame di cioccolato, diffuso nell’Ottocento in diverse regioni.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaFornelloForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni

Ingredienti per 6 persone

Per la pasta biscotto

3 uova
75 g farina
80 g zucchero
5 g lievito in polvere per dolci (1/3 di bustina)
120 ml alchermes (mezzo bicchiere)
1 limone (biologico)

Per la crema pasticciera

1 uovo (intero)
45 g zucchero
15 g maizena
15 g cacao in polvere
scorza di limone (biologico)
250 ml latte intero

Vi servono

Forno
2 Ciotole
Fornello
Frusta elettrica
Leccapentole
Carta forno
Teglia cm 23×27 circa
Canovaccio

Preparate la crema pasticciera con 1 uovo intero, 45 g di zucchero, 10 g di fecola e 250 ml di latte intero dentro cui metterete la scorza ritagliata dal mezzo limone biologico e toglierete alla fine. Dividetela in due e fatene una parte al cioccolato aggiungendoci 15 g di cacao in polvere, poi mettete le due creme da parte a freddarsi. Per la pasta biscotto prima montate a neve ferma in una ciotola le 3 chiare con un pizzichino di sale poi, in un’altra ciotola, montate tuorli e zucchero per circa 3 minuti o comunque fino a che non avrete un impasto chiaro e spugnoso. Unite la farina e 5 g di lievito da dolci, cioè un terzo di bustina. Continuate a montare ancora 2 minuti poi aggiungete delicatamente le chiare, agendo con movimenti dal basso in su per non smontarle. Se avete la teglia delle dimensioni indicate foderatela di carta da forno, che va prima imburrata e infarinata. In mancanza della teglia tagliate la carta da forno a cm 25×30, imburratela, infarinatela e mettetela sulla grande teglia in dotazione al forno. Spargeteci sopra l’impasto arrivando a 2 cm dai bordi e non temete che scorra o debordi perché è denso e sodo. L’impasto dovrebbe avere lo spessore di circa 8 mm, cioè quanto una sigaretta o un lapis. Mettete a metà altezza in forno statico già caldo a 170-180 °C, con calore sopra e sotto. Cuocete per 12-15 minuti, iniziando a sorvegliare da quando ne saranno passati 10 ma senza aprire. La pasta è cotta quando, pigiandola con un dito, l’avvallamento risale da solo. State attenti perché si brucia facilmente. Mentre la pasta cuoce preparate un canovaccio pulitissimo e senza odore di detersivo. Bagnatelo bene e strizzatelo fortemente poi stendetelo sul piano di lavoro. Quando la pasta sarà cotta rovesciatela sul canovaccio con la carta da forno sopra. Togliete delicatamente la carta, che verrà via bene perché è stata imburrata. Giratela, mettendo sotto il lato che prima aveva la carta e arrotolatela subito aiutandovi col canovaccio, facendole fare un giro e mezzo circa e fatela freddare 5-10 minuti così. Una volta fredda spianatela, bagnatela di Alchermes e distribuiteci sopra le due creme per il verso del lungo arrivando a 2 cm dai bordi. Arrotolatela, aiutandovi sempre col canovaccio, fino ad accostare o sovrapporre i lembi, a seconda del caso. Lo spazio lasciato libero evita che la crema fuoriesca dai bordi. Disponete il rotolo con la giunta di sotto, in modo che il peso lo tenga fermo evitando che si apra. Bagnate il sopra con altro Alchermes. Passate il dolce nel vassoio di servizio e mettete in frigo per qualche ora. Prima di portarlo in tavola spolveratelo con zucchero a velo e tagliate le fette con un coltello affilato.

Sopra: si montano le chiare a neve ferma

Si montano tuorli e zucchero

Si uniscono le chiare montate

Si rovescia la Pasta biscotto

Si stacca la carta da forno e si arrotola

Da fredda si stende, si bagna di Alchermes e si spargono le creme stando a 2 cm dai bordi

Si arrotola con delicatezza lasciando la giunzione al di sotto

Molte altre ricette nel blog – consultate l’elenco alfabetico qui sotto

LINK IMPORTANTI

https://blog.giallozafferano.it/pierobenigni/– link del blog

elenco alfabetico delle ricette

https://youtube.com/user/pierobenigni – il mio canale YouTube

facebook.cucinadipiero – la pagina di Facebook

facebook.cucinadipieroeamici – il gruppo associato alla pagina

facebook.cucinaealtredisgrazie – il gruppo informale

SITI IMPORTANTI

https://www.giallozafferano.it

Wikipedia Cucina toscana

Regione Toscana Alimentazione

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *