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OLIVETTE DI SANT’AGATA – specialità catanese

Le olivette di Sant’Agata sono una dolce specialità tipica della città di Catania a base di pasta reale e preparate nel periodo dei festeggiamenti in onore della santa patrona, i cui riti religiosi iniziano a Gennaio per raggiungere il culmine il 5 Febbraio.

La preparazione delle olivette è legata alla leggenda, tramandata nei secoli, che racconta della nascita miracolosa di un ulivo selvatico nel punto in cui Sant’Agata si chinò per allacciarsi il calzare, mentre veniva condotta da Quinziano per essere processata.
Costui, potente prefetto imperiale, si era ossessivamente invaghito della bellissima nobile catanese che lo aveva continuamente rifiutato. Perciò, la sottopose a continui soprusi e la perseguitò perché convertita al Cristianesimo. Pose fine al suo martirio con l’atroce amputazione dei seni.
Dopo la sua morte, che avvenne il 5 Febbraio del 251 d.C., venne proclamata subito santa per le sue virtù eroiche e da allora venerata. L’anno successivo venne eletta patrona per aver salvato la città dalla colate laviche dell’Etna.
Quell’ulivo cresciuto miracolosamente iniziò a dare tanti piccoli frutti, le olivette appunto, che venivano donati agli ammalati come medicina miracolosa.

La festa di Sant’Agata richiama tantissimi fedeli e turisti perché è venerata in tutto il mondo, in quanto Papa Gregorio Magno volle menzionarla nel canone romano.

Con questa ricetta voglio fare cosa gradita ai catanesi lontani dalla loro città, in modo da poter realizzare le olivette di Sant’Agata a casa in meno di mezzora.

Per realizzare la pasta reale delle olivette ho adottato il metodo a freddo, più semplice ma non per questo meno buona.

Se ami la cucina catanese ti propongo la buonissima variante delle SARDE A BECCAFICO oppure il tipica e profumatissima MAFALDA.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Porzioni9
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
247,91 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 247,91 (Kcal)
  • Carboidrati 28,36 (g) di cui Zuccheri 27,54 (g)
  • Proteine 3,56 (g)
  • Grassi 12,46 (g) di cui saturi 0,00 (g)di cui insaturi 0,01 (g)
  • Fibre 2,82 (g)
  • Sodio 0,69 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 50 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

INGREDIENTI PER LE OLIVETTE DI SANT’AGATA

Per la pasta reale

  • 200 gfarina di mandorle
  • 200 gzucchero
  • 50 gacqua
  • 4 cucchiaiamaretto (liquore)
  • 1 gcolorante alimentare (verde brillante in polvere)

Per rifinire le olivette

  • 20 gzucchero

COSA CI SERVE

  • Robot da cucina
  • Pentolino
  • Tagliere
  • Coltello
  • Guanti
  • 2 Piatti

PROCEDIMENTO

  1. Inserite l’acqua e lo zucchero nel pentolino e portate ad ebollizione al solo scopo di sciogliere completamente lo zucchero.

  2. Versate la farina di mandorle nella ciotola del robot, unite lo zucchero sciolto e metà del liquore (potrebbe essere sufficiente).

    Azionate le lame a intermittenza fino ad ottenere un panetto omogeneo.

  3. Se il composto non dovesse compattarsi unite il resto del liquore, poco alla volta, dipende dall’umidità presente nella farina di mandorle.

  4. A questo punto, aggiungete il colorante alimentare, pochissimo alla volta, fino ad ottenere la gradazione desiderata.

  5. Indossate i guanti e trasferite la pasta reale sul tagliere. Compattatela, quindi, formate dei cilindri lunghi.

  6. Olivette prep

    Per ottenere delle olivette di Sant’Agata pressoché della stessa dimensione, ricavate dei pezzettini pasta più o meno uguali tagliandoli con il coltello.

  7. Dopodiché, formate una alla volta le olivette.
    Dapprima fate una pallina tra i palmi, poi, schiacciatene la parte inferiore delicatamente mentre la roteate.

  8. Infine, man man che formate le olivette fatele impregnare di zucchero, che avrete disposto nel piatto.

  9. Già così le olivette di Sant’Agata si possono mangiare, ma raggiungono il massimo della bontà se fatte asciugare a temperatura ambiente fino al giorno dopo.

  10. Servite questi deliziosi dolcetti decorandoli, se volete, con foglie d’ulivo vere o artificiali.

CONSERVAZIONE

Le olivette di Sant’Agata si conservano a lungo, in ambiente fresco ed asciutto, fino ad un mese.

VARIANTE

Puoi rendere più golose le olivette immergendone una parte nel cioccolato fuso, che va fatto solidificare prima di servire.

Si possono preparare anche nella variante color arancio, aromatizzando con liquore al mandarino o all’arancia.

CONSIGLIO

Nel caso in cui non riusciste a trovare la farina di mandorle utilizzate quelle pelate, ma dovrete macinarle con il robot insieme ad un cucchiaio di zucchero preso dal totale, azionando le lame ad intermittenza, per evitare che le mandorle caccino l’olio rendendole una sorta di crema.

Se non trovate neanche le mandorle pelate basterà sbollentarle per qualche minuto facilitandovi nell’eliminazione della pelle.

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