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Come cucinare i funghi del sangue – rositi

come cucinare i funghi dal sangue rositi - come cucinare ORTAGGI che passione by Sara Grissino

Non sai come cucinare i funghi del sangue? Segui i consigli sotto.

Prima di tutto, consumare solo funghi conosciuti e in ottimo stato di conservazione (vanno raccolti integri, non devono essere alterati, fradici, ammuffiti…)

Il sapore dei sanguinelli è intenso, piacevole e dolce, con un retrogusto amarognolo e lievemente piccante. Fanno parte delle varietà commestibili – mangerecce. I rositi sono molto frequenti nei boschi di conifere su suolo acido, nella stagione autunnale e a fine estate. Questo fungo cresce solitario e più spesso in compagnia. Può essere confuso con il velenoso Lactarius torminosus che però…. ha lamelle e gambo bianco.
Il nome Lactarius deliciosus, sta ad indicare che questo fungo produce latte. Infatti, quando viene tagliato e toccato rilascia un lattice di un color rosso – arancio, abbastanza colorante, che ricorda il fluire del sangue. La carne ha una consistenza soda e fragile, di colore arancio pallido, al taglio diventa immediatamente rosso carota. Cappello leggermente depresso a forma di imbuto e gambo corto. Ha cerchi concentrici dal colore rossastro con striature verdi – rame quando invecchia. Le lamelle sotto il cappello sono molto fragili, fitte, sottili, strette tra loro, di un bel colore arancione intenso, arrivano fino al gambo (che risulta spesso cavo all’interno); se rotte diventano di colore verde. Esternamente è tutto dello stesso colore ocra – arancio – rosa – carnicino bruno, mentre internamente è bianco crema.

Varietà simili e parimenti commestibili sono: il lactarius deterrimus, il lactarius salmonicolor, il lactarius sanguifluus e il lactarius vinosus.
I funghi del genere Lactarius  sono alcuni commestibili  ed altri velenosi. Per distinguerli è sufficiente osservare il colore del lattice che si forma alla rottura del fungo. Se è di un color arancio scuro il fungo è commestibile.


STAGIONALITA’ dei funghi sanguinelli: da fine estate fino all’inizio dell’inverno

Altri nomi volgari del Lactarius deliciosus
fonghi dal pin, funghi dal pin, funghi dal sangue, funghi dell’alpino, funghi sanguinosi, lattari, lattario rosso, lardaru sanguignu, pennaccioli, pennenciole, rositi, rossella, sanguigni, sanguin, sanguinaccio, saguinaroi, sanguinei, sanguinella, sanguinello, sanguinetti, sanguinoso, srün… E Níscalos in spagnolo.

come cucinare i funghi dal sangue_rositi ORTAGGI che passione by Sara ricetta foto passo passo
  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: 15 Minuti
  • Difficoltà: Molto facile
  • Porzioni: 4 porzioni

Ingredienti

  • mezzo kg funghi sanguinacci
  • q.b. olio di semi di arachidi (o olio extra vergine di oliva)
  • uno spicchi Aglio
  • q.b. Sale
  • q.b. Prezzemolo (fresco)

Preparazione

  1. Come cucinare i funghi del sangue

    Rositi in padella

    (ricetta light - leggera)

    Prima di tutto, scartare i funghi troppo rovinati o mangiati dai parassiti (lumache, vermetti…) ed eliminare le parti danneggiate. Quindi togliere i residui di terra e in generale del bosco.

    Lavare accuratamente sotto l’acqua corrente, asciugare. Tagliare a pezzi i più grandi e lasciare interi quelli più piccoli.

    In un’ampia padella bassa cuocerli, a fuoco vivace, con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio per almeno 15 minuti. Mescolare all’occorrenza.

    A fine cottura salare e aggiungere il prezzemolo fresco tritato.

    Servire i rositi caldi.

I CONSIGLI di SARA

CONSERVAZIONE
I funghi sono velocemente deperibili, la loro composizione chimica e la facilità con cui vengono invasi dai parassiti li rende particolarmente vulnerabili.
Come conservarli? Prima di tutto accertarsi che siano sani e commestibili.
IMPORTANTE
Tutti i funghi vanno consumati ben cotti (almeno 15 – 20 minuti), da crudi sono poco digeribili, o addirittura velenosi (alcuni funghi tossici sono commestibili solo dopo un adeguata cottura). Meglio masticarli bene.


RICORDATI sempre di consumare i funghi in quantità moderate, e inoltre non sono da fare mangiare ai bimbi, alle donne in gravidanza…


ALTRE RICETTE facili:

° cuocere le cappelle ripiene di un composto di pangrattato, formaggio grattugiato, aglio, sale, olio e prezzemolo (o altra erbetta aromatica), sopra una teglia da forno per 30 minuti a 180° in forno statico

* gratinare in forno con: pangrattato, aglio, prezzemolo, olio, sale e pepe (o peperoncino)

° cuocere al forno con le patate

* grigliare bene la sola cappella intera e condire internamente con sale, olio, aglio e prezzemolo (o basilico, nepitella, origano, timo…)

° friggere a pezzi, solo infarinati

* usare come sugo per la pasta

° aggiungere al misto funghi in padella


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Copyright ©ORTAGGI che passione by Sara Grissino

Pubblicato da Sara Grissino

Cuoca green, seguo la stagionalità degli alimenti nella preparazione dei miei piatti. Amo conoscere, sperimentare in cucina i prodotti della campagna e non solo. Solare, mi piace stare in mezzo alla gente, condividere emozioni ed imparare.

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