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Vellutata di fave di Santa Ildegarda

La vellutata di fave di Santa Ildegarda è un’altra ricetta, ispirata ai consigli della santa medioevale, che ha come protagonista le fave, dopo le fave primaverili che vi ho proposto qualche giorno fa. Si tratta di una zuppa delicata alla quale si aggiunge dello zucchero grezzo di canna (una zolletta, nella ricetta originale).
Per Santa Ildegarda “la fava è calda, buona da mangiare per chi è forte e sano… Se gli ammalati ne mangiano, le fave non fanno molto male perché provocano meno livore e meno muco rispetto al pisello”.
La ricetta della vellutata di fave di Santa Ildegarda è tratta dal libro “Le ricette della gioia con Santa Ildegarda” di Daniel Maurin e Jany Fournier- Rosset.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 10 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaEuropea

Ingredienti

  • 500 gfave (sgranate)
  • 2 lacqua
  • 1 cucchiainozucchero grezzo di canna (o 1 zolletta)
  • q.b.burro (1 noce)
  • q.b.sale
  • q.b.pepe
  • 1tuorlo

Strumenti

  • 1 Pentola
  • 1 Schiumarola
  • 1 Passaverdure
  • 1 Cucchiaio di legno

Preparazione

  1. Per preparare la vellutata di fave, per prima cosa fate cuocere le fave in 2 litri d’acqua bollente salata per circa un’ora.

    Quando le fave saranno cotte, scolatele con una schiumarola e passateli con il passaverdure.

    Poi mettete il passato di fave nella pentola con l’acqua di cottura, dopodiché aggiungete il burro e lo zucchero e fate cuocere per 10 minuti.

    Infine, salate e pepate, aggiungete il tuorlo d’uovo e mescolate.

    Vi consiglio di servire la vellutata calda o tiepida.

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