Riso pilaf alla portoghese

Questa ricetta è tratta dalle schede de “Il ricettario della buona cucina” della De Agostini. Quando ho deciso di partecipare al contest su Instagram #MelottiCityContest, che chiedeva di realizzare un piatto a base di riso ispirandosi ad una ricetta tradizionale di un Paese del mondo, mi sono imbattuta nella ricetta del riso pilaf alla portoghese. Ho pensato che fosse perfetta per l’occasione, dato che due anni fa sono stata col marito in Portogallo, in occasione del pellegrinaggio a Fatima, e mi è rimasto nel cuore. Quando partecipo ad un contest, colgo l’occasione per sperimentare nuove ricette e ogni volta scopro dei piatti che mi sorprendono per la loro originalità. In questo caso, sono rimasta colpita soprattutto dalla nota speziata dei chiodi di garofano, che si è diffusa per la casa e che mi ha ricordato il profumo dell’incenso. Inoltre, è stata l’occasione per imparare qualcosa di nuovo. Ad esempio, ho scoperto che il riso pilaf è il modo più diffuso di cuocere il riso nel mondo. Si tratta di una cottura per assorbimento, diffusa soprattutto nei paesi mediorientali. La parola “pilaf” deriva dal persiano e significa “riso bollito”, che può essere bollito sia in acqua che in brodo vegetale, come nella ricetta che vi propongo oggi. Questo metodo di cottura consente di ottenere dei chicchi di riso ben separati e di solito viene utilizzato come accompagnamento a piatti di carne e pesce. La cottura del riso pilaf consiste nel tostare il riso in un soffritto, bagnarlo di brodo e cuocerlo, coperto e senza mai mescolare, in forno o sul fornello fino a che sarà asciutto. I chicchi, grazie al grasso che assorbono all’inizio, risultano ben staccati e alla fine si sgranano con la forchetta. La versione alla portoghese è più ricca, grazie ai pomodori e ai peperoni, e può essere mangiata come primo piatto.


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  • DifficoltàBassa
  • CostoBasso
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 350 gRiso Carnaroli
  • 40 gBurro
  • 3 lBrodo vegetale (ben saporito)
  • 1cipolla
  • 1carota
  • 1gambo di sedano
  • 3Chiodi di garofano
  • 2pomodori (maturi e sodi)
  • 1peperone giallo
  • Prezzemolo (per guarnire)

Preparazione

  1. Per prima cosa, preparate il brodo (io ho usato due cubetti di dado vegetale sciolti in acqua bollente) e tenetelo in caldo. Poi, lavate i pomodori e scottateli in una pentola con acqua in ebollizione. Dopodiché, scolateli, fateli intiepidire, togliete la pelle, i semi e l’acqua di vegetazione e tagliateli a dadini. Lavate il peperone, privatelo dei semi e dei filamenti e tagliate anch’esso a dadini. Poi sbucciate la cipolla e tritatela. Spuntate la carota, pelatela e tritatela grossolanamente. Lavate il sedano, eliminate gli eventuali filamenti e tagliatelo a tocchetti. Riportate lentamente ad ebollizione il brodo e preriscaldate il forno statico a 190°C. In un tegame fate sciogliere 20 g di burro e fatte appassire, senza colorire, la cipolla. Poi aggiungete la carota, il sedano e i chiodi di garofano pestati nel mortaio e fate insaporire per 4 minuti. Dopodiché, unite il riso e fatelo rosolare per 2 minuti circa, mescolando con un cucchiaio di legno. A questo punto, versate il brodo bollente, i dadini di pomodoro e di peperone e mescolate per amalgamare gli ingredienti. Coprite il tegame, mettetelo in forno e fate cuocere il riso per circa 20 minuti senza mescolare. A cottura ultimata, togliete il tegame dal forno, aggiungete il burro rimasto e mescolate con una forchetta per separare bene i chicchi di riso. Dopodiché, impiattate il riso, guarnitelo con dei ciuffi di prezzemolo e servitelo caldo.

Note

Il riso pilaf alla portoghese si conserva fino a due giorni in frigorifero.

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