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Dolce di San Martino

Ridendo e scherzando, siamo arrivati al quinto appuntamento in collaborazione con Lucia di unapennaspuntata.com (e stiamo già pensando al prossimo). In questa puntata vi parliamo di San Martino, la cui festa ricorre l’11 novembre, giorno della sua sepoltura. E’ famosa la storia di questo santo: quando era soldato dell’Impero romano, durante una ronda notturna nell’inverno del 335, donò metà del suo mantello ad un mendicante seminudo. Dopo questo episodio e la visione di Gesù in sogno, che lo ringraziò con un clima mite nonostante l’arrivo imminente dell’inverno, si convertì al cristianesimo e fu battezzato. Da qui la cosiddetta “estate di San Martino”, che si manifesta all’inizio di novembre. Quindi, raga, non serve tirare in ballo ogni tre per due il surriscaldamento globale e “noncisonopiùlemezzestagioni”, perché periodi di cambiamenti climatici ci sono sempre stati nella storia dell’umanità. E’ vero che quest’anno l’estate di San martino è arrivata in anticipo ma non poniamo limiti alla Provvidenza. Che poi, se vogliamo dirla tutta, nel Medioevo faceva più caldo di oggi. Ma questa è un’altra storia, che magari vi racconterò in futuro.
Tornando a noi, nei vari Paesi occidentali, l’estate di San Martino si festeggia in diversi modi: con fiaccolate, falò, assaggiando il vino nuovo, che secondo la tradizione arriverebbe a maturazione proprio il giorno di San Martino, e con dolci tipici, come il dolce di San Martino, che vi propongo oggi.
L’anno scorso, per questa ricorrenza avevo fatto la pizza di San Martino, un pane tipico molisano. Quest’anno, invece, vi presento una ricetta veneziana: il dolce di San Martino, un grosso biscotto di pasta frolla che raffigura San Martino a cavallo con spada e mantello, che viene riccamente decorato con una glassa di zucchero e con confettini colorati. Questo dolce viene regalato ai bambini e se lo scambiano i fidanzati l’11 novembre a Venezia. In questa città la devozione a San Martino è molto sentita, tanto che esistono due chiese a lui dedicate. I bambini girano per le strade della città e con pentole, coperchi e mestoli attirano l’attenzione per ricevere doni, cantando una filastrocca (in rete ho trovato una versione che contiene pure una parolaccia…). Nelle pasticcerie e nei panifici veneziani lo si trova anche ricoperto di cioccolato e alcuni lo decorano con caramelle. Inoltre, un tempo questo dolce era fatto con la cotognata e non raffigurava il santo.
Di San Martino ci parla Lucia QUI. Io, intanto vi lascio la ricetta del dolce di San Martino, tratta dal libro “Santa Pietanza” di Lydia Capasso e Giovanna Esposito.

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  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione50 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni1-2 biscotti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Per la frolla

  • 300 gfarina 00
  • 150 gburro
  • 80 gzucchero
  • 3tuorli
  • 1 pizzicosale

Per la glassa

  • 150 gzucchero a velo
  • 1albume
  • q.b.succo di limone

Per decorare

  • q.b.codette colorate
  • q.b.codette al cioccolato
  • q.b.palline argentate
  • q.b.confettini colorati (al cioccolato)

Strumenti

  • 1 Planetaria con gancio a foglia (opzionale)
  • 1 Spatola
  • 1 sagoma raffigurante San Martino
  • 1 coltellino dalla lama appuntita
  • 1 Teglia
  • Carta forno
  • fruste elettriche

Preparazione

  1. Per fare il dolce di San Martino, per prima cosa, mettete fuori dal frigo il burro per farlo ammorbidire e tagliatelo a cubetti.

    Poi preparate la pasta frolla. Nella ciotola della planetaria (ma potete fare questa operazione anche a mano) lavorate con la “foglia” a velocità bassa, il burro, lo zucchero ed il sale. Quindi, aggiungete a filo i tuorli, leggermente sbattuti con una forchetta, in tre o quattro volte, ed infine la farina setacciata. Fate fare qualche giro veloce di planetaria, giusto il tempo per far amalgamare gli ingredienti e ottenere un impasto liscio e omogeneo.

    A questo punto, trasferite la frolla sulla spianatoia leggermente infarinata e lavoratela velocemente con la spatola apposita, oppure con le mani fredde.

    Ora formate un panetto e mettetelo in frigorifero preferibilmente per qualche ora ma, se avete fretta, va bene anche un’ora.

    Poi tirate fuori dal frigo la frolla e, prima di usarla, lasciatela un paio di minuti fuori dal frigo. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro, rilavoratelo o fate due giri di planetaria.

    Quindi, tra due fogli di carta da forno, stendetela con il mattarello fino a formare un rettangolo dello spessore di circa 1 cm.

    Poi ritagliate con un coltellino i contorni di san Martino a cavallo (io ho disegnato e ritagliato una sagoma prendendo spunto da quelle che si trovano su internet) e, lasciandolo sulla carta da forno, ponetelo su una teglia.

    A questo punto, fate cuocere il biscotto in forno statico a 180° per circa 20 minuti.

    Passato questo tempo, sfornatelo e lasciatelo raffreddare.

    Intanto, preparate la glassa amalgamando, con l’aiuto delle fruste elettriche, lo zucchero a velo con l’albume e qualche goccia di succo di limone.

    Infine, decorate il dolce con la glassa, aiutandovi con un pennello, e ponetevi sopra i confettini a piacere.

NOTE

Io ho disegnato una sagoma di circa 20×22 cm e ci sarebbe stata frolla sufficiente per un altro dolce di San Martino ma ne ho fatto solo uno e con la frolla avanzata ho preparato dei biscotti.

Vi consiglio di decorare velocemente il biscotto, dato che la glassa tende ad asciugarsi in fretta. Se si dovesse seccare, fate un altro strato di glassa.

Rispetto alla ricetta originale, ho dimezzato la dose di zucchero a velo, perché la glassa aveva raggiunto la giusta consistenza.

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