La stracciatella pugliese è uno dei prodotti caseari più cremosi e amati della tradizione gastronomica della Puglia È il delizioso “cuore” della famosa burrata: un connubio irresistibile di sfilacci di pasta filata (i “pezzi” o “stracci”) immersi in ricca panna fresca.
Per ottenere un’ottima stracciatella artigianale, è da preferire l’uso della treccia di mozzarella (o del fiordilatte a treccia) rispetto al classico nodino o alla ciliegina, il motivo principale è la totale assenza di acqua, per evitare che la stracciatella finale risulti troppo acquosa.
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DifficoltàMolto facile
CostoMolto economico
Tempo di preparazione15 Minuti
Tempo di riposo30 Minuti
Porzioni4
Metodo di cotturaSenza cottura
CucinaItaliana
StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti
VEDIAMO INSIEME COSA CI SERVE PER PREPARARE
Stracciatella pugliese
400gmozzarella(treccia)
300gpanna fresca liquida(liquida non zuccherata)
1pizzicosale
Strumenti
2Ciotole
1Frusta a mano
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Passaggi
Iniziamo a preparare
Stracciatella pugliese
Sciogliete la treccia e sfilacciate la mozzarella nel senso della lunghezza.
Con le dita, riducete la pasta filata in lunghi e sottili filetti (da qui il nome stracciatella, perché viene “stracciata”). Raccoglete tutti i filamenti in una ciotola capiente.
In un’altra ciotola, versate la panna fresca liquida e unite un pizzico di sale. Lavoratela leggermente con una frusta a mano o un cucchiaio: non deve diventare montata a neve ferma, ma rimanere morbida, lucida e vellutata (semi-montata).
Aggiungete la panna semi-montata sopra i filamenti di mozzarella. Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno affinché la panna penetri in ogni fibra. Lasciate riposare in frigorifero per circa 30 minuti prima di servire, in modo che i sapori si fondano alla perfezione.
Consigli per gustarla al meglio La stracciatella va gustata rigorosamente a temperatura ambiente per apprezzare la morbidezza della panna e la consistenza filante del latticino. È perfetta da spalmare su pane casereccio abbrustolito, per condire una pizza appena sfornata (aggiunta a crudo all’uscita dal forno), o accompagnata da pomodorini freschi e basilico.
I Consigli di Marge
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Sono dipendente dalla stracciatella (o manteca ?) da quando partecipai ad un matrimonio a Lucera. Qui nel profondo nord non arrivano molto fresche, ma ora che mi hai insegnato, almeno una volta a settimana so cosa preparare ! Grazie.
Ciao Giunela, provala è facile farla in casa, anch’io sono dipendente dalla stracciatella. Anche la manteca è buonissima ma è diversa, la manteca e caciocavallo con il burro al centro Grazie Giunela 🙂 e a presto
mamma mia che buona e neppure difficile da fare……..grazieeee…….
🙂 grazie Annalisa
Che bontà!!!io adoro!!!
http://duecuoriinpadella.blogspot.it/
Ciao ALE 🙂 anch’io adoro la stracciatella
Che goduria! Pensa che dalle mie parti la “stracciatella” è una minestra fatta con le uova strapazzate nel brodo!
lucia
Ciao Lucia, anche da me facciamo la stracciatella in brodo con le uova ,questa è la stracciatella di mozzarelle e hai ragione è una goduria 🙂
Sono dipendente dalla stracciatella (o manteca ?) da quando partecipai ad un matrimonio a Lucera. Qui nel profondo nord non arrivano molto fresche, ma ora che mi hai insegnato, almeno una volta a settimana so cosa preparare ! Grazie.
Ciao Giunela, provala è facile farla in casa, anch’io sono dipendente dalla stracciatella. Anche la manteca è buonissima ma è diversa, la manteca e caciocavallo con il burro al centro Grazie Giunela 🙂 e a presto