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Mostarda di uva: ricetta siciliana

Mostarda di uva: ricetta siciliana

Mostarda di uva: ricetta siciliana, o “Mustata” di uva, è una ricetta legata al tempo di raccolta di uva e della vendemmia. La ricetta della mostarda d’uva è una preparazione molto dolce e gustosa, simile ad una sorta di budino ma più consistente che si fa tradizionalmente con il mosto appena spremuto, arricchito semplicemente di gherigli di noci o mandorle triate e tanta, tanta cannella, senza aggiunta di zuccheri. Il procedimento è simile alla Mustata di Carrube

A differenza del resto d’Italia, in Sicilia, la mostarda o Mustata di uva, rappresenta un dolce tipico del Ragusano e del Siracusano, preparato con ingredienti poveri quali il mosto d’uva (che si ricava dall’uva appena pigiata prima della fermentazione), amido di frumento e aromi vari quali cannella, buccia d’arancia, noci o mandorle.


La ricetta della mostarda di uva, proviene dalla cucina povera contadina siciliana, così come i cuddureddi” cotti nel mosto “o i “Lolli cotti nel mosto” tipici Modicani.
In cucina “non si butta niente” e si valorizza ogni “scarto”.
Nella ricetta tradizionale della mostarda di uva: ricetta siciliana al posto dell’amido di mais si utilizza la farina

Il risultato è un dolce leggermente aspro ed aromatico, che sfrutta esclusivamente gli zuccheri presenti nel mosto e ha un sapore veramente particolare. A casa mia è una ricetta che adora la mia mamma. La preparava sempre la mia nonna materna
Se non trovate il mosto già pronto (che trovate generalmente nei palmenti), potete anche farlo passando al passaverdure l’uva rossa da tavola, ma per correttezza vi devo dire che il risultato non sarà lo stesso

A Pachino la ricetta della Mustata continua ad essere tramandata fino al giorno d’oggi e ora si punta a farla diventare ufficialmente Prodotto Agroalimentare Tradizionale, riconosciuto dal Mipaf (ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali) e istituito ai sensi dell’ art. 8, comma 1 del D.lgs n.173 del 1998.


– Prova anche la MUSTATA DI CARRUBE

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
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Ingredienti

2 l mosto di uva rossa (che ridotto diventerà un litro)
150 g mandorle tritate e tostate
100 g farina di semola di grano duro rimacinata (se volete una consistenza più delicata utilizzate l’amido di maista )
1 stecca di cannella
q.b. cannella in polvere

Strumenti

6 Formine Terracotta
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Come preparare la Mostarda di uva: ricetta siciliana

Mettete il mosto in una ampia casseruola e cuocete a fuoco basso: dovrà ridursi esattamente della metà. Il mosto deve cuocere a fuoco basso in modo che le impurità salgano a galla sotto forma di ‘schiuma’

Con l’aiuto di una schiumarola togliere via ogni residuo che salga in superficie, fino a ottenere un liquido limpido e senza residui.

Per ridurre la quantità di mosto da 2 litri a 1 litro, ci vorrà circa un’ora di cottura, un’ora e trenta a fuoco basso.

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Una volta che il mosto si sarà ridotto, fatelo raffreddare e filtratelo in un setaccio a maglie strettissime o in alternativa con una garza.

Quando il mosto si sarà raffreddato, sciogliete la farina nel mosto.

La farina si scioglie perfettamente a freddo, basta metterlo in una tazza di liquido e mescolare, e poi aggiungere il tutto al resto del mosto.

Aggiungete la stecca di cannella e iniziate nuovamente a cuocere il mosto, a fuoco bassissimo: cuocete, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e bene sul fondo (il mosto tende ad attaccare sul fondo della pentola) finché la mostarda d’uva non si addensa e la superficie non inizia ad incresparsi.

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Unite le mandorle tritate ( e precedentemente tostate o in alternativa le noci) in modo grossolano e versare la mostarda d’uva negli stampini.

Se preferite consumare la mostarda di uva o “mustata” ancora calda, spolveratela di mandorle tostate e tritate.

Altrimenti lasciatela raffreddare completamente negli stampini, fatela raffreddare prima a temperatura ambiente poi e riponete il dolce in frigorifero per almeno 3 ore.

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Buon appetito, Barbara

Consigli

Potete preparare la mostarda d’uva anche con il mosto di vino bianco ma il gusto non avrà quel tono asprigno ed aromatico che è tanto piacevole nella mostarda d’uva rossa.

Per controllare la cottura della mostarda di uva fate una prova (segreti della nonna) : mettete un po’ di Mostarda o “mustata” su un piattino bagnato, se si solidifica dopo pochi minuti e si solleva facilmente, allora ha raggiunto la giusta consistenza.

La mostarda delle formine di terracotta, una volta raffreddata può essere capovolta e lasciata ad asciugare per 4/5 giorni avendo cura di rigirarla spesso.

Una volta essiccata la mostarda o “mustata” dovrà essere conservata in un luogo asciutto e potrà essere consumata anche dopo qualche settimana.

Per ogni litro di mosto adesso calcolare 100 g di amido o farina

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Pubblicato da Fantasia in Cucina

Mi chiamo Barbara e da sempre vivo la cucina come un viaggio: tra sapori, ricordi e tradizioni che raccontano la mia terra. La mia passione è nata grazie al mio lavoro di agente immobiliare, ai viaggi e alle collaborazioni con diverse testate giornalistiche, ma è cresciuta tra le pagine di un’agenda dove, sin da bambina, appuntavo le ricette che mi facevano battere il cuore. 🌿 Cosa troverai qui Fantasia in Cucina è più di un blog di ricette: è un racconto della cultura enogastronomica dei Monti Iblei, nel Sud Est Sicilia. Ogni piatto è una storia, ogni ingrediente un frammento di memoria. Cucino, fotografo, mangio e condivido con l’intento di preservare le tradizioni ragusane e tramandare le ricette più antiche del territorio. 🍽️ Consigli e scoperte Oltre alle ricette, ti porto nei luoghi che amo: trattorie, pasticcerie, mercati e piccoli locali dove si respira la vera cucina siciliana. Perché il buon cibo non si racconta soltanto: si vive, si scopre, si condivide. 📍 Benvenuti Se ami la cucina che profuma di casa, di storia e di bellezza, sei nel posto giusto. Accomodati: sei il benvenuto nella mia cucina, tra i sapori autentici del Sud Est Sicilia.

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