Dagli Appunti di Giovannino Neri di Scicli
Ci sono dolci che non si preparano soltanto: si tramandano. I cannoli siciliani originali appartengono a quella cucina che profuma di casa, di festa e di memoria. Sono il simbolo più amato della cucina siciliana del Sud Est, un dolce che racconta la nostra terra attraverso una scorza croccante e una crema di ricotta vellutata, semplice e perfetta.
Questa è la cannoli siciliani ricetta autentica della tradizione, quella che nasce dagli Appunti di Giovannino Neri di Scicli e che la mia nonna preparava nelle occasioni speciali, Pasqua, Natale o alla domenica in attesa di ospiti che arrivavano da lontano. Una ricetta fatta di gesti antichi, riposo, pazienza e quella magia che solo i dolci siciliani tramandati per via orale sanno custodire.
Preparare i cannoli in casa significa riportare in vita un pezzo di Sicilia autentica: la ricotta ben sgocciolata del giorno avanti, il profumo degli agrumi appena raccolti nel giardino di casa, la sfoglia tirtata sottile sottile che in frittura si gonfia e si riempie di bolle.
Una ricetta tradizionale che continua a unire generazioni e che resta, ancora oggi, uno dei dolci più riconosciuti e amati non solo in Sicilia ma nel mondo.

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- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo2 Ore
- Tempo di cottura8 Minuti
- Porzioni8
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
Ingredienti per la scorza dei cannoli siciliani
Per preparare le cialde, ottimale sarebbe trovare le canne per avvolgere i cannoli.
Per preparare la crema di ricotta, ricordatevi prima di utilizzarla di averla messa bene a gocciolare.
Per la crema di ricotta
Per la decorazione dei cannoli siciliani
Strumenti per preparare i cannoli
Come preparare i cannoli sicilia (ricetta della nonna)
Per preparare i cannoli siciliani ricetta autentica della tradizione iniziamo dalla scorza, l’elemento che rende questo dolce unico.
Come preparare la scorza dei cannoli
1. In una ciotola unite farina setacciata, sale, cacao e strutto freddo.
2. Aggiungete l’uovo sbattuto, il marsala e iniziate a impastare.
3. Lavorate fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
4. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fate riposare in frigo almeno 1 ora (meglio tutta la notte).
Stendere la sfoglia e formare i cannoli
1. Dividete l’impasto in 3–4 parti e stendetelo molto sottile (2–3 mm) con la macchinetta per la pasta.
2. Ripiegate più volte la sfoglia su se stessa per incorporare aria.
3. Ricavate quadrati di 10×10 cm (o più piccoli se usate cilindri mignon).
4. Avvolgete ogni quadrato sul cilindro di alluminio.
5. Sigillate il lembo con un po’ di uovo sbattuto.
6. Riponete i cannoli in frigo per 1 ora: i cilindri devono essere freddi per una frittura perfetta.
Frittura delle scorze
1. Scaldate olio o strutto in un pentolino a bordi alti.
2. Friggete una cialda alla volta per circa 1 minuto, girandola un paio di volte.
3. La scorza salirà subito a galla formando le classiche bolle.
4. Scolate su carta assorbente e sfilate subito il cilindro per evitare che si incastri.
5. Lasciate raffreddare completamente.
Preparare la crema di ricotta
La crema di ricotta è il cuore dei cannoli siciliani ricetta autentica della tradizione, e per riuscire perfetta deve essere ben sgocciolata.
1. Sgocciolate la ricotta in un canovaccio fino a renderla asciutta.
2. Passatela al setaccio e unite lo zucchero.
3. Lavorate con un cucchiaio o frullate con minipimer per una crema liscia.
4. Aggiungete le gocce di cioccolato.
5. Fate riposare in frigo 4–5 ore.
Assemblaggio dei cannoli
Questo è il modo più semplice e tradizionale per assemblare i cannoli siciliani ricetta autentica della tradizione.
1. Riempite una sac à poche con la crema di ricotta.
2. Farcite i cannoli da un lato e poi dall’altro.
3. Decorate le estremità con pistacchi, gocce di cioccolato, scorza d’arancia o ciliegie candite.
4. Spolverate con zucchero a velo e servite.
Consigli della nonna
Seguendo questi accorgimenti otterrete davvero i cannoli siciliani ricetta autentica della tradizione, proprio come quelli preparati in famiglia.
Preparate le scorze il giorno prima: saranno più croccanti.
Usate ricotta del giorno precedente, come per i ravioli dolci.
I cannoli farciti si conservano in frigo per 1 giorno.
Potete ritagliare la pasta anche con un coppapasta o un piattino da caffè.
Errori da evitare quando prepari i cannoli siciliani
❌ 1. Non far riposare l’impasto
Il riposo è fondamentale: rende la scorza elastica, lavorabile e capace di formare le bolle in frittura. Senza riposo → scorze dure e compatte.
❌ 2. Stendere la sfoglia troppo spessa
La scorza deve essere sottilissima, quasi trasparente. Se è spessa, non gonfia, non fa bolle e resta pesante.
❌ 3. Usare cilindri caldi
I cilindri devono essere freddi di frigorifero. Se sono caldi, la scorza scivola, si apre o si deforma in frittura.
❌ 4. Sigillare male il lembo
Un errore comune: il cannolo si apre in frittura. Serve uovo sbattuto e una pressione decisa sul punto di chiusura.
❌ 5. Friggere più cannoli insieme
La temperatura dell’olio cala e le scorze diventano molli. Regola d’oro: uno alla volta.
❌ 6. Non sfilare subito il cilindro
Se aspetti troppo, la scorza si stringe e il cilindro resta incastrato. Va tolto immediatamente, quando la scorza è ancora calda.
❌ 7. Usare ricotta non sgocciolata
La crema diventa liquida, cola e rovina la croccantezza. La ricotta deve essere asciutta, setacciata e riposata.
❌ 8. Farcire i cannoli troppo in anticipo
La scorza assorbe umidità e perde croccantezza. Farcitura solo al momento di servire.
❌ 9. Sostituire lo strutto senza valutarne l’effetto
Il burro va bene, ma cambia sapore e consistenza. Per un risultato tradizionale, lo strutto è insostituibile.
❌ 10. Usare zucchero a velo industriale con amido
Molti zuccheri a velo contengono amido che “scioglie” la crema. Meglio zucchero a velo puro o fatto in casa.
🍮 Varianti del cannolo siciliano da conoscere e assaggiare
Anche se i cannoli siciliani ricetta autentica della tradizione rest
Il cannolo tradizionale resta il re indiscusso, ma in Sicilia ogni territorio ha creato la sua interpretazione, spesso legata a materie prime locali, feste popolari o intuizioni di maestri pasticceri. Ecco le varianti più celebri e amate.
⭐ Cannolo di Dattilo (Trapani)
Considerato da molti intenditori il cannolo perfetto.
Scorza più grande e molto croccante
Ricotta di pecora freschissima, montata a mano
Zucchero dosato con equilibrio, mai stucchevole
Decorazione essenziale: niente fronzoli, solo sostanza
È un cannolo che punta tutto sulla qualità della ricotta e sulla freschezza della farcitura, rigorosamente al momento.
⭐ Il cannolo più lungo del mondo (Caltanissetta)
Un record che è diventato tradizione. A Caltanissetta, durante eventi e sagre, viene realizzato un cannolo gigante che supera i 10 metri di lunghezza. È una celebrazione collettiva: decine di pasticceri lavorano insieme per creare una scorza unica e farcirla con ricotta locale.
⭐ Cannoli di pandoro alla crema di ricotta
Una variante moderna, perfetta per le feste.
La scorza viene sostituita da fette di pandoro arrotolate e tostate
La farcitura resta quella classica alla ricotta
Ideale per riciclare il pandoro avanzato
È una versione più morbida e veloce, pensata per chi vuole un dolce scenografico senza friggere.
⭐ Cannolo mignon
Piccolo, elegante, perfetto per buffet e cerimonie.
Scorza più sottile
Farcitura più compatta
Decorazioni mini: pistacchio, arancia, cioccolato
È la variante più amata nelle pasticcerie moderne.
⭐ Cannolo al pistacchio
Una delle versioni più richieste negli ultimi anni.
Crema di ricotta arricchita con pasta di pistacchio
Decorazione con granella verde brillante
Aroma intenso e avvolgente
Una variante che unisce tradizione e tendenza.
⭐ Cannolo al forno
Non è tradizionale, ma è una variante più leggera.
Scorza cotta al forno invece che fritta
Risultato meno croccante, ma più “home friendly”
Perfetto per chi vuole ridurre i grassi senza rinunciare al gusto.
⭐ Cannolo con ricotta vaccina
Diffuso soprattutto nel sud-est siciliano.
Più delicato
Meno grasso
Perfetto per chi preferisce sapori più morbidi
È la variante che si trova spesso nelle case, soprattutto quando la ricotta di pecora non è disponibile.
Dosi variate per porzioni


