Una foodblogger a Firenze

Una foodblogger a Firenze

Una foodblogger a Firenze … perché oggi andremo alla scoperta di una Firenze insolita. Tutti conosciamo Firenze, per sentito dire, perché abbiamo guardato un documentario, perché ci siamo stati … conosciamo la sua storia, sappiamo che ha raggiunto il suo massimo splendore sotto la famiglia Medici … principalmente grazie a loro, amanti delle arti e della cultura, oggi Firenze può vantare un patrimonio artistico di grande valore che il mondo ci invidia. Però non vi porterò nella Firenze di Ponte Vecchio, degli Uffizi, di Santa Maria del Fiore e di Palazzo Pitti … oggi inizierà il nostro “itinerario food” di Firenze alla scoperta dei luoghi dove mangiare e bere.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Partiamo da “I due fratellini” in via dei Cimatori 38/R a due passi da Piazza della Signoria. Un locale piccolissimo: qualche scaffale e il bancone dove Armando e Michele preparano i loro gustosi panini accompagnati da un buon bicchiere di vino toscano.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Sono ventinove i panini sul menù preparati con un morbido pane all’olio scaldato al momento e ingredienti provenienti da produttori locali. Il prezzo è piccolo: soltanto tre euro a panino. Noi abbiamo scelto di assaggiare il numero ventotto “prosciutto arrosto e crema tartufata e il numero cinque “prosciutto arrosto e funghi misti”. Nel corso della giornata sono tornata da “I due fratellini” per ben tre volte … avrei voluto scattare una foto migliore al locale e scambiare due parole con i gestori per farmi raccontare la storia ma ho sempre trovato fila, tante persone in attesa di mangiare i famosi panini … io stessa ho aspettato un po’ prima di raggiungere il bancone ma non spaventatevi: il servizio è velocissimo … è solo la fila di fiorentini e turisti che è lunga! Da via dei Cimatori la fila raggiunge la strada principale suscitando la curiosità dei passanti che chiedono “Scusate ma questa fila per cos’è?” “Fanno panini qui!” E allora leggi lo stupore negli occhi della gente che incredula dice “Tutta questa fila per un panino?” Armatevi di pazienza e non rinunciate al vostro panino perché ne vale la pena! E poi … solo per voi … sono tornata a Firenze per scattare una buona foto ma non ho aspettato l’ora di pranzo: ho giocato d’anticipo! Ho avuto la mia foto e ho assaggiato il panino numero 18: salame e carciofi! Delizioso!

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Se avete voglia di un aperitivo in un posticino tranquillo c’è il “Santino” in via Santo Spirito 60/R. Passandoci davanti quasi non lo si nota: pochi tavoli e un ambiente piccolo con le luci basse.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Il “Santino” offre una selezione di salumi, formaggi e stuzzichini abbinati al vino, alle birre artigianali o a nettari di frutta (per chi non gradisce le bevande alcoliche), non mancano i dolci e c’è anche una piccola gastronomia dove acquistare salumi e formaggi. Ho dato un’occhiata al menù esposto e avrei assaggiato volentieri le loro specialità ma non sono riuscita ad entrare: era pieno! Di solito questo è un buon segno … può voler dire solo che si mangia bene … i prezzi sono quelli nella norma per una città come Firenze. Da provare … perciò mi ripropongo di tornarci alla prima occasione.

Altro locale storico di Firenze è il “Caffè Pasticceria Gilli” all’angolo tra via Roma e Piazza della Repubblica.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Era frequentato inizialmente da artisti e intellettuali, dalla gente per bene che si ritrovava lì per prendere un caffè e scambiare quattro chiacchiere, per parlare di tempo, politica, arte e belle donne … successivamente alla seconda guerra mondiale i frequentatori erano giovani perditempo, indebitati e senza soldi, indicati da un’espressione che si usava al tempo, come quelli che “vivevano sui chiodi” o che “avevano molti chiodi” ossia “debiti”, infatti i nomi dei debitori erano segnati su un libro con un chiodo incastrato … e da qui il Caffè Gilli prese il soprannome di “Caffè dei Fachiri”. Oggi il “Caffè Gilli” racconta com’era un bar durante la Belle Epoque: entrando si resta affascinati dai soffitti affrescati, i lampadari di Murano, gli archi e il banco del bar che ci proiettano in un attimo indietro nel tempo riportandoci agli inizi del novecento! E ora godetevi il vostro caffè!

Scoperto quasi per caso “La via del tè” ha in Firenze tre punti vendita: uno in via Santo Spirito 11, l’altro in Piazza Ghiberti 22/23R e l’ultimo in via della Condotta 26/28R.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Nei primi due sono presenti anche le sale da tè dove è possibile sedersi e degustare il proprio tè accompagnandolo con qualcosa di dolce o di salato. Oltre 250 tipi tra mono origine, miscele, infusi di frutta e tisane sono presenti e acquistabili nei tre negozi.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

“La via del tè” mi ha assolutamente conquistata! A turisti, appassionati e curiosi viene sempre offerto un tè di benvenuto (io ho assaggiato quello alla menta … profumatissimo e delicato). Ciò che mi ha colpito entrando è stata l’atmosfera tranquilla, i colori rilassanti e “l’aromateca” con i flaconi di vetro che permettono di fare un viaggio visivo e olfattivo nel mondo del tè.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Si aprono i flaconi, si annusa e si sceglie il proprio tè preferito … Per me ho acquistato il numero 157, un tè nero aromatizzato al cioccolato a 4.50 euro per 100 grammi che ho fatto confezionare in un grazioso mini contenitore. E poi il numero 158, il tè nero al cocco. Ovviamente non ho rinunciato ad una delle belle tisaniere colorate! Una volta assaggiato questo tè, da preparare con l’infusore, non si può più tornare alle bustine.

E per finire ci fermiamo alla “Ladurée” in via della Vigna Nuova 48R.

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

Sembra di entrare in un mondo da fiaba e l’attenzione è subito catturata dai coloratissimi macarons, piccoli pasticcini composti da due meringhe croccanti ripiene di una morbida crema. Io ne ho presi sei (costano 1.90 euro l’uno) pistacchio, rosa, fiori d’arancio, cioccolato e banana, fiori di ciliegio e cioccolato. Il migliore? Difficile a dirsi! Ho adorato il pistacchio e il cioccolato ma anche gli altri erano molto buoni … forse quello che mi è piaciuto meno è la rosa. Direi che la “Ladurée” merita senz’altro una visita!

Una foodblogger a Firenze Cucina vista mare

E per oggi il nostro primo tour nel mondo food di Firenze si conclude qui … spero vi sia piaciuto e presto vi porterò a fare un nuovo giro a Firenze! Ci sarete?

Se il racconto vi è piaciuto seguitemi sulla pagina FACEBOOK lasciando il vostro “mi piace” e per non perdere i miei post attivate le notifiche!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.