I barfi al cocco sono dei dolcetti facili e veloci da preparare, che appartengono alla tradizione culinaria indiana. Il termine significa neve, non per nulla sono dei dolcetti bianchi ed è ciò a cui si pensa ritrovandoseli davanti in tutto il loro candore. Questi dolcetti vengono spesso realizzati in occasione di matrimoni o cerimonie importanti e serviti tagliati a cubetti, in pezzi rotondi o a forma di diamante.
Esistono molteplici varianti. Possono essere infatti preparati utilizzando farina di ceci, cioccolato, acqua di rose, anacardi o addirittura c’è anche una versione in cui vengono utilizzate carote tritate. Oggi invece vi propongo la mia versione: i barfi al cocco, probabilmente i più popolari. Per realizzare questa ricetta, viene sciolto il latte condensato con il burro, i semi di cardamomo e il cocco grattugiato. Subito dopo il composto viene versato su una placca preferibilmente rettangolare o quadrata e lasciato riposare. Nella mia ricetta ho aggiunto anche pistacchi, nocciole e mandorle. Ovviamente potete personalizzare la ricetta utilizzando la frutta secca che più vi piace.
Per chi ama il cocco come me, non potrà fare a meno di assaggiarli! Realizzarli poi è molto semplice e richiedono pochi ingredienti e passaggi. Se siete inoltre alla ricerca di una ricetta facile di origine indiana, magari in previsione di una cena tipica con amici o parenti, è a prova di principiante. Ottimi anche dopo il caffè o da accompagnare a una tazza di tè in compagnia. Ora però seguitemi in cucina, perchè i barfi al cocco saranno pronti in un click!
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Variazioni e consigli
I barfi al cocco possono essere conservati per 3 o 4 giorni in un contenitore ermetico in un luogo fresco e asciutto.
Non c’è una dose precisa della frutta secca da utilizzare. Potete aggiungerne in base ai vostri gusti. In alternativa potete anche non metterla.