Pici al ragù di cinghiale, il famoso piatto toscano c

Pici al ragù di cinghiale, uno dei piatti toscani più famosi, con un ragù perfetto

Pici al ragù di cinghiale

 

Una ricetta che richiama l’atmosfera autunnale, ci ricorda la terra, e gli intensi profumi di bosco che richiamano piatti corposi e sapori decisi, a base di funghi, selvaggina, ginepro e bacche.

Selvaggina come il cinghiale, che troviamo facilmente in commercio, per preparare piatti saporiti.
L’utilizzo del cinghiale in cucina ha radici molto antiche, la carne è rinomata e apprezzata, per la particolarità del sapore di carne suina con quello selvatico della cacciagione.

Numerosi sono i procedimenti per l’eliminazione del caratteristico forte sapore di selvatico della carne, sia in preparazione che in cottura:
chi esegue  marinature a base di verdure (carote sedano prezzemolo) con latte, aceto, vino o limone, lasciando la carne a marinare per diverse ore;
chi invece segue un procedimento veloce passando la carne in una padella, con un cucchiaino di aceto, per fare uscire l’acqua da buttare, lavando poi accuratamente i pezzi con acqua fredda; il condimento in cottura è ricco di spezie ed aromi, penetranti nelle carni con la lunga cottura a fuoco lento.

Prepareremo un ragù di cinghiale saporito e gustoso, che si sposa perfettamente i pici, i tipici spaghettoni toscani, in una delle preparazioni più famose della cucina toscana.
Una manciata di funghi secchi, infine, aggiungeranno al ragù un sapore aromatico irresistibile.

Pici al ragù di cinghiale

ingredienti

  • 1 kg di carne di cinghiale (polpa)

per la marinatura:

  • 1 litro di latte
  • carota
  • cipolla
  • un gambo di sedano
  • prezzemolo

per la cottura:

  • una salsiccia di maiale
  • 1 carota
  • 2 cipolle
  • 1 gambo di sedano
  • 2 spicchi d’aglio
  • qualche foglia di alloro
  • bacche di ginepro
  • salvia
  • prezzemolo
  • rosmarino
  • 300 g di salsa di pomodoro
  • peperoncino facoltativo
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio, sale e pepe
  • facoltativi una manciata di Funghi Porcini di Borgotaro IGP, secchi

pici al ragù di cinghiale

procedimento:

Preparare un trito con cipolla, rosmarino, carote e sedano, prezzemolo, aglio e salvia.
Pulire e lavare accuratamente la carne di cinghiale, tagliarla a pezzi;
metterla in una ciotola e coprirla con il latte;
aggiungere le aromatiche in dosi a piacere,
lasciarla in frigorifero per una notte.

Togliere la carne dal latte (che andrà buttato, come le verdure).
Lavare bene i pezzi e tritare la polpa a coltello,
mettere la carne in una padella bollente
e cuocere a fuoco alto, per pochi minuti per fargli fare acqua.

Buttare l’acqua che si è formata,
aggiungere la salsiccia sbriciolata, l’olio e il trito di aromatiche;
rosolare bene la carne, sfumare con il vino rosso
e cuocere a fiamma alta per farlo evaporare;
aggiungere sale e pepe, peperoncino, ginepro ed alloro,
unire la salsa di pomodoro mescolando bene tutti gli ingredienti.

Cuocere a fiamma bassa per almeno tre ore,
aggiungendo mestoli di brodo quando si asciuga,
mezzora prima della fine cottura aggiungere i funghi secchi sbriciolati,
continuare la cottura fino a che e la carne è ben cotta, si sbriciola facilmente
e si forma un sugo denso e saporito.

Meglio preparare il ragù di cinghiale il giorno prima dell’utilizzo. Ottimo da congelare.

Preparare i pici, seguendo la ricetta ⇓

Pici toscani, i tipici spaghettoni, la ricetta per farli in casa 

Cuocere i pici in abbondante acqua bollente e salata; sono pronti quando salgono a galla,
saltarli in padella con il ragù di cinghiale;
impiattare e servire a piacere con una spolverata di pepe nero o formaggio pecorino.

pici al ragù di cinghiale

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