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Come pulire e conservare i gamberi freschi

Vi chiedete Come pulire e conservare i gamberi freschi? Interi sono un ingrediente prezioso in cucina e, quando sono di buona qualità, hanno un sapore delicato e un profumo di mare davvero inconfondibile. Acquistarli interi dal pescivendolo permette inoltre di utilizzare non solo la polpa, ma anche teste e carapaci, che possono diventare la base per fumetti, bisque e fondi di cottura molto saporiti.
Una volta arrivati a casa, però, è importante sapere come trattarli nel modo corretto.

Pulire i gamberi non è difficile, ma ci sono alcuni passaggi che vale la pena fare con attenzione, soprattutto quando si vuole eliminare il filo intestinale senza rovinare la polpa.
In base alla ricetta che dobbiamo preparare possiamo decidere di sgusciarli completamente oppure lasciare la coda. In alcune preparazioni, infatti, la coda viene lasciata proprio per rendere il piatto più bello da presentare, mentre per primi piatti, ripieni o altre preparazioni può essere più comodo utilizzare i gamberi completamente puliti.
Anche la conservazione merita attenzione. I gamberi freschi sono delicati e devono essere mantenuti sempre ben refrigerati. Se non avete intenzione di utilizzarli in tempi brevi, è preferibile congelarli correttamente piuttosto che lasciarli per diversi giorni in frigorifero.

Vediamo quindi come pulire e conservare i gamberi freschi interi, passo dopo passo.

A presto con la prossima ricetta, Ana Amalia!

come pulire e conservare i gamberi freschi
come pulire e conservare i gamberi freschi

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Porzioni1 kg
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

1 kg gamberi (freschi)
142,00 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 142,00 (Kcal)
  • Carboidrati 5,80 (g) di cui Zuccheri 5,80 (g)
  • Proteine 27,20 (g)
  • Grassi 1,20 (g) di cui saturi 0,00 (g)di cui insaturi 0,00 (g)
  • Fibre 0,00 (g)
  • Sodio 292,00 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

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Come pulire e conservare i gamberi freschi

Come scegliere i gamberi freschi

Prima ancora di pulirli, è importante partire da un prodotto fresco e ben conservato.
Quando acquistate i gamberi dal pescivendolo, osservateli con attenzione. Devono avere un aspetto fresco e un profumo delicato di mare, senza odori forti o sgradevoli.
Il corpo deve essere consistente e il guscio deve apparire integro.

Evitate gamberi con polpa molle, macchie insolite o con un aspetto che faccia pensare a una conservazione non corretta.
Una volta acquistati, trasportateli a casa il più rapidamente possibile, mantenendoli ben refrigerati.

Come pulire e conservare i gamberi freschi

Prima di iniziare, sciacquate delicatamente i gamberi sotto acqua fredda corrente.
Prendete un gambero alla volta e staccate delicatamente la testa, facendo una leggera torsione.
Non buttate le teste: possono essere utilizzate per preparare un fumetto di pesce o per insaporire sughi e altre preparazioni.

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A questo punto potete procedere con la rimozione del carapace.
Partendo dalla parte inferiore, eliminate delicatamente i segmenti del guscio uno alla volta, facendo attenzione a non rompere la polpa.

Se la ricetta lo richiede, potete lasciare attaccata l’ultima parte del carapace e la coda. È una soluzione particolarmente utile quando volete presentare i gamberi interi nel piatto.
Se invece vi servono completamente sgusciati, eliminate anche la coda.

Come eliminare il filo intestinale

Una volta tolto il carapace, è il momento di eliminare il filo intestinale, cioè il piccolo filamento scuro che si trova lungo il dorso del gambero.


Con la punta di un coltellino praticate un’incisione molto superficiale lungo il dorso.

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Con la punta del coltello oppure con uno stuzzicadenti sollevate delicatamente il filo e tiratelo verso l’esterno.
Cercate di rimuoverlo intero, senza spezzarlo. Se dovesse rompersi, potete continuare delicatamente fino a eliminarne tutti i residui visibili.

Gamberi sgusciati o con la coda?

La scelta dipende soprattutto dalla ricetta.
Completamente sgusciati: sono pratici per primi piatti, risotti, ripieni, insalate e preparazioni in cui i gamberi devono essere facilmente mangiabili.


Con la coda: sono più belli da presentare e possono essere lasciati in questa forma per preparazioni al forno, alla griglia, in padella o per antipasti.


Con testa e carapace: possono essere lasciati quando volete cuocere i gamberi interi oppure quando il guscio contribuisce a proteggere la polpa durante la cottura.
Non esiste quindi un unico modo corretto di pulire i gamberi: la scelta va fatta in base alla preparazione che avete intenzione di realizzare.

Come conservare i gamberi freschi in frigorifero

Se intendete utilizzare i gamberi in tempi brevi, manteneteli sempre in frigorifero e nella parte più fredda.
Una volta acquistati, sistemateli in un contenitore pulito e copriteli in modo da evitare che entrino in contatto con altri alimenti.
Meglio non lasciarli a temperatura ambiente più del necessario.
Se li avete già puliti, asciugateli delicatamente prima di riporli nel contenitore.
Per la loro natura molto deperibile, è preferibile utilizzare i gamberi freschi il prima possibile, seguendo anche le indicazioni del pescivendolo e dell’eventuale etichetta del prodotto.

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Come congelare i gamberi freschi

Se non pensate di cucinarli a breve, potete congelarli.
Prima di congelarli potete scegliere se lasciarli interi oppure pulirli e sgusciarli.
Se li pulite prima, eliminate testa, carapace e filo intestinale, quindi asciugateli molto bene.
Dividete i gamberi in porzioni, in base alla quantità che pensate di utilizzare ogni volta.
Sistemateli in sacchetti adatti al congelamento oppure in contenitori specifici per freezer, eliminando il più possibile l’aria.
Chiudete bene e indicate sempre sulla confezione la data di congelamento.
Quando dovrete utilizzarli, fateli scongelare lentamente in frigorifero. Evitate di scongelarli a temperatura ambiente.
Una volta scongelati, utilizzateli senza ricongelarli.

Posso congelare anche teste e carapaci?

Sì, e sarebbe un peccato buttarli.
Teste e carapaci contengono molto sapore e possono essere utilizzati per preparare un fumetto, un brodo di pesce, una bisque oppure per insaporire un sugo.
Potete raccoglierli in un sacchetto adatto al freezer e congelarli separatamente.
Quando avrete una quantità sufficiente, potrete utilizzarli per preparare un fondo molto saporito.

Consigli utili

Pulite i gamberi poco prima di utilizzarli oppure conservateli correttamente in frigorifero.Utilizzate acqua fredda per il risciacquo.

Non lasciate i gamberi immersi nell’acqua.

Eliminate sempre il filo intestinale quando la preparazione lo richiede.

Se lasciate la coda, eliminate comunque il carapace dalla parte centrale del corpo.

Non buttate teste e carapaci: sono ottimi per preparare fumetti e fondi di cottura.

Se congelate i gamberi, divideteli già in porzioni. Indicate sempre la data di congelamento sulla confezione. Dopo lo scongelamento, utilizzate i gamberi senza ricongelarli.

Conservazione

I gamberi freschi sono un alimento molto deperibile e devono essere mantenuti sempre a temperatura refrigerata.

Se pensate di cucinarli a breve, conservateli in frigorifero e utilizzateli il prima possibile, seguendo le indicazioni del pescivendolo e quelle riportate sull’eventuale confezione.

Se invece non intendete utilizzarli in tempi brevi, è preferibile congelarli correttamente.

I gamberi congelati devono essere scongelati lentamente in frigorifero e consumati dopo lo scongelamento, senza ricongelarli.

Per una migliore qualità, è consigliabile utilizzare i gamberi congelati entro un periodo ragionevole e rispettare sempre le indicazioni del proprio congelatore e della confezione utilizzata.

Nota di sicurezza alimentare come pulire e conservare i gamberi

I gamberi freschi sono particolarmente delicati e devono essere gestiti con attenzione.

Acquistateli da un rivenditore affidabile e manteneteli refrigerati durante il trasporto e fino al momento della preparazione.

Evitate di consumare gamberi che presentano un odore anomalo o sgradevole, una consistenza eccessivamente molle o evidenti segni di deterioramento.

Durante la preparazione utilizzate superfici e utensili puliti e lavate accuratamente le mani dopo aver manipolato il prodotto crudo.

Prestate inoltre attenzione alla contaminazione crociata: non utilizzate gli stessi utensili o taglieri del pesce crudo per alimenti pronti da consumare senza averli prima lavati accuratamente.

Se avete dubbi sulla freschezza o sulla corretta conservazione del prodotto, è sempre preferibile non consumarlo.

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Domande frequenti Come pulire e conservare i gamberi freschi

Devo lavare i gamberi prima di pulirli?

Sì, potete sciacquarli rapidamente sotto acqua fredda corrente prima della pulizia. Non è necessario lasciarli immersi nell’acqua.

Posso lasciare la coda?

Sì. Lasciare la coda è particolarmente utile per alcune preparazioni perché rende il gambero più elegante da presentare.

È necessario togliere il filo intestinale?

È consigliabile eliminarlo, soprattutto quando è ben visibile. Si tratta del tratto intestinale che percorre il dorso del gambero.

Posso congelare i gamberi freschi?

Sì. Potete congelarli interi oppure dopo averli puliti. È importante proteggerli bene dall’aria e indicare la data di congelamento.

Cosa posso fare con le teste dei gamberi?

Potete utilizzarle insieme ai carapaci per preparare fumetti, brodi, bisque e fondi di cottura. Sono molto saporite e possono dare grande intensità alle preparazioni di pesce.

Come capisco se un gambero non è più buono?

Un odore anomalo o sgradevole, una consistenza eccessivamente molle o altri evidenti segni di deterioramento sono motivi sufficienti per non consumarlo.

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Pubblicato da Ana Amalia

Con le foto di famiglia e il matterello di mia nonna, sono partita dall'Argentina per trasferirmi in Veneto: ho ripreso le tradizioni delle mie nonne italiane e le ho riportato in Italia facendole finalmente mie!"