Pasticelle di Battipaglia

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Pasticelle di Battipaglia, e si è d’obbligo specificare la corretta provenienza di questo dolce tipico delle feste natalizie. Poco conosciute le pasticelle, e a volte erroneamente si da per ricetta tipica campana, invece è propria del Salernitano e dei paesi che vanno verso il Cilento, cui Battipaglia che resta proprio al confine. Al sud le feste natalizie iniziano il giorno dell’Immacolata e hanno fine con la Befana, in tutto questo periodo a Battipaglia città in cui sono nata e cresciuta fino ai diciotto anni la regina dei dolci natalizi è la “pasticella”, una sfoglia sottile fritta che racchiude un ripieno di castagne e cioccolato; non si può descrivere la bontà di questo semplice dolce. Le pasticelle di Battipaglia rappresentano il mio Natale, la mia infanzia durante tutto il periodo festivo. É un dolce semplice anche se lungo da preparare, nei miei ricordi ci sono persone, sorrisi, profumi che danno al Natale il vero senso quello che parla di attesa, di famiglia, di bene che va oltre l’immaginabile. Il mio Natale di bambina parla di pomeriggi intorno al tavolo con mia mamma, zie, nonne, cugini, di profumo d’arancia e mandarino, di cioccolato e caffè, di anice e strega. Le pasticelle venivano preparate in grandi quantità, anche perché erano regali di scambio tra famiglie e amici, si perché non ogni paese ma ogni casa, ogni famiglia aveva la sua ricetta fatta senza bilancia ad occhio e all’assaggio. A noi bambini il compito di piegare i piedini delle pasticelle “uno si” “uno no” senza sbagliarti e senza tagliare la sfoglia che in cottura avrebbe perso il suo ripieno sporcando l’olio di frittura. Scrivendo la ricetta delle pasticelle di Battipaglia, la mia mente è invasa di ricordi, di odori e il cuore pieno di quella felicità fatta di momenti, di vita. Tante le varianti di questa ricetta, io vi dono la mia fatta con gli ingredienti che la mia mente ha ben conservato nel tempo; ogni volta che la preparo però dimentico di pesare con la bilancia e non come faccio da sempre, come ho imparato dalle donne della mia famiglia con gli occhi, con le mani e ogni volta rimando l’occasione di condividerla appunto con voi. Ne ho preparate tante per Natale, e oggi sono pronta a impastarle ancora per farne dono alla mia amica del cuore Luciana come augurio del nuovo anno in arrivo, e da mangiare per festeggiare appunto il nuovo anno con la mia famiglia. Ho aspettato a scrivere questo articolo, così da farvi arrivare questa ricetta al cuore preparandola pensando di donarla alle persone a cui volete bene, e ne avete tutto il tempo; l’occasione giusta potrebbere essere per il grande pranzo del nuovo anno o per la befana un dono culinario per chiudere tutte le feste. Le pasticelle di Battipaglia, con questa ricetta del cuore auguro a voi che mi seguite con affetto e alle vostre famiglie che i sogni possano trasformarsi in progetti nel nuovo anno che sta per arrivare. Grazie a tutti voi e Buon 2018, Elisabetta.
Pasticelle di Battipaglia
•Ingredienti per la sfoglia
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1 kg di farina debole
4 uova intere
200 g strutto
100 g di zucchero
200 g spumante
1 mandarino non trattato
1 arancia
•Preparazione
Su una spianatoia disponete la farina mischiata con lo zucchero e la scorza grattugiata del mandarino non trattato. Al centro di questa formate un buco, unite quindi le uova sbattute e iniziate a lavorare la pasta, i fiocchi di strutto, poco alla volta lo spumante e il succo di un arancia. Lavorate fino ad ottenere un panetto liscio, ed elastico. Avvolgete il panetto nella pellicola per alimenti e ponete in frigorifero per tutta la notte.
•Ingredienti per il ripieno
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500 g di castagne fresche pesate da crude private della buccia dura oppure castagne secche
250 g di cioccolato fondente
200 gr di zucchero
100 g di caffè bollente forte
20 g di liquore Anice
20 g di liquore Strega
50 g di cacao amaro
1 mandarino
1 arancia
100 g di pinoli
•Per friggere
olio di girasole
•Per decorare
500 g di miele di acacia
confettini colorati
•Preparazione ripieno
Procedete come segue sia che utilizzate castagne fresche, che castagne secche.
La sera prima mettete a bagno le castagne private della buccia dura.
Il giorno seguente lessatele le castagne in acqua bollente per circa 45-50 minuti o finchè non risultano morbide. Eliminate anche la pellicina quindi passatele nello schiaccia patate. Mettete la purea di castagne in una ciotola capiente e tenete da parte. Spezzettate il cioccolato in un recipiente, versateci sopra il caffè bollente, mescolate facendo in modo che sciolga il cioccolato, trasferite il cioccolato fuso nella ciotola con la purea di castagne. Aggiungete al composto senza smettere di mescolare lo zucchero, la buccia grattugiata di un mandarino non trattato, il cacao, il liquore e i pinoli. A questo punto se l’impasto risulta troppo duro aggiungete ancora del caffè.
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Il composto dovrà risultare molto morbido ma non liquido. Coprite la ciotola con il ripieno pronta e ponetela per una notte in frigorifero a riposare. Il giorno seguente stendete la sfoglia aiutandovi con la nonna papera, o a mano come piace fare a me, dovrete ottenere delle strisce sottili.
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Ponete un po di ripieno su ogni striscia proprio come si fa con i ravioli.
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Chiedete quindi con un’altra striscia di pasta per chiudere il ripieno; aiutandovi con le mani fate uscire l’aria e pigiate delicatamente in modo da far aderire le due sfoglie.
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A questo punto con un coltellino a punta fate dei tagli regolari, quindi sollevate la pasta alternando i pezzi, dando cosi la classica forma delle pasticelle.
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Se riuscite a procurarvi il piccolo attrezzo moderno, il lavoro sarà più agevolato. Ponete ogni pasticella formata, su un vassoio ricoperto di carta forno.
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Continuate in questo modo fino a terminare tutti gli ingredienti. Preparate ora una pentola larga ma dai bordi alti con l’olio per friggere che dovrà riempire la pentola oltre la sua metà. Attendete che l’olio sia ben caldo e iniziate a friggere le pasticelle, vi consiglio di tenere regolato il fuoco sul medio in modo che l’olio non superi il punto di fumo.
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Immergete non più di 4-5 pasticelle per volta, appena dorate scolate su carta assorbente, dovranno perdere assolutamente tutto l’olio in eccesso.
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Una volta terminate di friggere tutte le pasticelle disponetele in vassoi e scaldate il miele.
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Aiutandovi con un cucchiaio fate scendere su ogni pasticella un po di miele, finite decorando con i confettini colorati.
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Le pasticelle di Battipaglia si conservano per diversi giorni se tenute in un luogo fresco, e coperte.

Pubblicato da Elisabetta La Cerra

Mi presento,ciao a tutti mi chiamo Elisabetta ho 50 anni,vivo in provincia di Bergamo con mio marito e due figlie,da sempre la mia grande passione é la “CUCINA” che ho sempre condiviso con amici e parenti,vi dò il benvenuto nel mio blog In cucina con le mie amiche per condividere ricette e consigli con chi come me ama spentolare dalla mattina alla sera di tutto e di più,vi aspetto.Non sono una chef,non ho fatto scuola,non ho tecnica,ma tanto amore che metto in ogni piatto pensando al piacere di chi lo gusterá.Mi trovate ogni mese in edicola anche sul mensile “Tutto cucina” con la rubrica “Stagioni e Tradizioni” e uno “Speciale” tutto mio e sulla mia pagina facebook che ha lo stesso nome del blog.