Busiate con gamberi rossi, melanzane, ciliegino e fonduta di scamorza affumicata

Ricetta di Giusy Ranno

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Ingredienti per 4 persone :
400 gr busiata fresca 400 g

per il soffritto:
olio d’oliva 40 g
cipolla 1
spicchio d aglio 1
mandorle tostate tritate 30 g

Per la salsa:
gamberi rossi 500 g
melanzana viola 1
ciliegino 200 g
Erba cipollina q.b.
Sale q.b.
Peperoncino q.b.
Pepe nero q.b.

Per la fonduta :
latte 200 ml
panna 200 ml
scamorza affumicata 600 g

Procedimento:
Tritare la cipolla e lo spicchio d aglio, soffriggerlo in un tegame con l olio d’oliva e le mandorle tritate. Aggiungere il ciliegino già tagliato in quattro parti, e i gamberi rossi condire con sale, pepe peperoncino e erba cipollina.
Tagliare la melanzana viola a cubetti condirla con un po’ di olio, sale e pepe e infornarla a 180 C per 20 minuti. Unire il tutto in tegame.
Per la fonduta: in un pentolino versare il latte insieme alla panna portarlo a bollore, togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere la scamorza grattugiata in precedenza.
Mescolare per bene fin quando non si sarà sciolta.
Portare a bollore l’ acqua salata, cuocere le busiate e ultimare la cottura saltandola in padella con il condimento.
Versare la fonduta di scamorza affumicata sul piatto e adagiare la pasta ben amalgamata.

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Napoli gastronomica tutta da scoprire… tutto in un giorno e mezzo…

Partito da Montreux, in Svizzera con destionazione Napoli. Il lunghissimo viaggio piu di 2000 km tra andata e ritorno è stato “ripagato” dalla stupenda città di Napoli e dai Napoletani che mi hanno riservato una grandissima e calorosa accoglienza, proprio come una mamma accoglie un proprio figlio.

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Arrivato alla stazione ferroviaria di Napoli non poteva mancare la prima tappa. A pochi metri dalla stazione trovo Mexico. Un bar piccolo, accogliente e elegante. Si dice che qui c’è il miglior caffè di Napoli. Entro e rimango colpito per la passione che il personale ha per il caffè. Un caffè cosi buono non l’ho mai assaggiato.

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caffe

Dopo aver preso il primo caffè della giornata prima di andare a posare la valigia in Hotel, a pochi passi dal Mexico ho trovato la miglior Sfogliatella di tutta Napoli. Sono andato da Attanasio. Dopo qualche minuto di coda, finalmente ho potuto assaggiare e godermi questa splendida goduria.

sfogliatelle

Dopo aver fatto colazione sono andato in Hotel, sempre in zona stazione da Hotel Cineholiday di Anna Cioffi. Un Hotel molto bello e accogliente, tutto ambientato nel mondo del cinema. Pulizia e serietà sono due punti forti dell’hotel. Ottima la prima colazione e eccellente è stata l’accoglienza nei miei confronti da parte della signora Anna e del portiere di notte Antonio Falanga.

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Una volta che mi sono rinfrescato e riposato sono partito per il pranzo. Arrivato a Porta Capuana mi sono fermato da A figlia d’o Luciano a mangiare A’ zupp e cozzc.. Una delle migliori della Zona e addirittura una delle più buone della Città Partenopea. Un piatto davvero divino. Un piatto realizzato da prodotti di alta qualità e da prodotti ittici freschissimi. Ecco il Piatto.. parla da solo….

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Dopo la bella mangiata con A’ zupp e cozzc.. un bel giro a piedi per la città. Visto l’aria pre natalizia sono andato a piendi nella fantastica San Gregorio Armeno a fare visita ai maestri che realizzano a mano i presepi.

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Dai presepi di San Gregorio Armeno a Piazza del Plebiscito…

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E dopo questa lunga camminata ci sta la migliore Pizza napoletana nel mondo… Direzione Forcella per L’Antica Pizzeria Da Michele. Dopo quasi due ore di attesa, lunga fila di persone all’ingresso, sono riuscito a mangiarmi una bella pizza Margherita. Un gusto perfetto. Pasta croccante e dal cornicione fantastico. Pomodoro cotto divinamente e mozzarella spettacolare. Le ore di attesa sono valse la pena.

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Dopo la pizza si ritorna in Hotel per il meritato riposo.
Dopo aver dormito e fatto colazione si parte per Via dei Tribunali per assaggiare i prodotti tipici della gastronomia napoletana. Prima Tappa è dentro un vicoletto stretto in una traversa dove ho trovato un antico laboratorio che sforna i migliori Taralli Napoletani.

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Dopo aver assaggiato i taralli si va in direzione Forcella a prendere il Pennulo del Vesuvio. Un pomodoro rosso e particolarissimo. Profumatissimo e una pasta con questo pomodorino fresco è davvero fantastica.

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Una volta preso i pomodori, qualche metro più avanti ho trovato i fratelli Lubrano che mi hanno deliziato con due prodotti tipici dell’antica gastronomia napoletana, I Cigoli e il Soffritto.
Una goduria immensa sopratutto per me, vero amante dello Street Food e del Quinto Quarto. Ottima anche la mozzarella di Bufala.

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Prima di Ripartire per Montreux non poteva mancare La Pizza Fritta, vero simbolo gastronomico di Napoli. Chiaramente mangiata alla Pizzeria d’è Figliole a Forcella è di una goduria assoluta.

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Beh il mio viaggio gastronomico partenopeo in un giorno e mezzo è finito. Tantissima Eccellenza e qualità della materia prima. Grazie Napoli e ai Napoletani. Una giornata e mezza piene di emozioni e alla scoperta di nuovi gusti e sapori della tradizione popolare. Grazie a tutte le persone dei locali che mi hanno aiutato per realizzare il mio racconto di questo viaggio. Arrivederci Napoli e sicuramente alla prossima… magari con qualche giorno in più…

Spaghetti Napoli e tradizione con cozze, fagioli e S. Marzano

Ricetta di Alessandro Leonardi

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Ingredienti per 4 persone
Spaghetti alla chitarra 200
Fagioli cannellini o borlotti 500
Carote
sedano
patate,
Cozze 800 g
aglio 1 spicchio
Prezzemolo
Olio di oliva
Sale q.b
peperoncino q.b

Procedimento:

Iniziamo con il pulire le cozze per bene, le sbollentiamo su un tegame che faremo aprire, filtriamo il brodino che useremo in un secondo momento con i fagioli, per poi tritare finemente aglio, prezzemolo e peperoncino in una padella con un filo d’olio facciamo appassire, aggiungiamo il pomodorino e le cozze del brodo e lasciamo cuocere per qualche minuto, prendiamo i fagioli che abbiamo già cotto con
patate, carota, sedano e cipolla. Frulliamo il tutto con un po’ di brodo delle cozze, attenuta la
vellutata di fagioli mettiamo a cuocere la pasta, finita la cottura prepariamo il nostro piatto adagiando la vellutata di fagioli sul fondo del piatto creando un nido di pasta saltata con le cozze e
pomodorino, un tocco di prezzemolo e buon appetito.

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Farinata di ceci neri

Questa è una ricetta nata grazie alla grande collaborazione con Riccardo Meligrana dopo il mio viaggio a Finalborgo in liguria. Abbiamo voluto rivisitare la classica ricetta della farinata genovese, fatta con la farina di ceci normali, con la farina di ceci neri del Salento. Il risultato è davvero eccezionale. Più rustica, più profumata e più gustosa…

farinata

Ingredienti:
farina di ceci neri 300 g
acqua 450 cl
olio extravergine di oliva taggiasche 80 ml
sale rosa 6 g

Procedimento:
In un recipiente mettere la farina di ceci neri a fontana e aggingete l’acqua a temperatura ambiente
e mescolate bene facendo attenzione a non fare grumi.
lasciar riposare almeno 4 ore nel frigorifero. Togliere il composto dal frigo e levare la schiuma che si forma durante il tempo di riposo. Aggiungere al composto il sale e l’olio e mescolate bene e lasciar ancora riposare.
Oliate bene le teglie in rame e aggiungete il composto ben omogeneo e non troppo alto di spessore. Infornate a forno ben caldo a 300 gradi per 20 minuti.
Quando è cotta spolverate con il rosmarino.

Farina prodotta dai ceci neri

Farina prodotta dai ceci neri

Millefoglie vegetariana su crema di lenticchia

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Ingredienti per 4 persone:
lenticchie 400 g
sedano 1
carota 1
cipolla 1
melanzana 2
Zucchine 2
pomodori ramati 2
peperone rosso 1
peperone giallo 1
olio extravergine d’oliva q.b
Sale q.b
Pepe q.b

Procedimento:
Mettere in ammollo le lenticchie in acqua fredda per almeno 24 oro. Scolate e sciacquate. cuocere le lenticchie in una pentola facendo rosolare sedano carote e cipolla tafliati a cubetti con olio extravergine di oliva. poi aggiujngere le lenticchie e coprirle con acqua e lasciate cuocere per almeno 1 ora o piu. frullate la crema e montate con un filo d’olio extravergine di oliva con il minipimmer. Intanto tagliate a rondelle la melanzana, la zucchina il pomodoro i peperoni e grigliate tutto. Montate la millefoglie vegetariana e passatela 2 minuti in forno. Componete il piatto con crema di lenticchia sotto e la millefoglie calda al centro. Servite ben caldo

Risotto all’Amatriciana

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Questo è un piatto semplice, veloce e gustosissimo da realizzare. Ho voluto fare un Risotto all’amatriciana rivisitato ma semplice per tutti. Questo sarà uno dei piatti per le mie iniziative benefiche per le persone che hanno avuto la sfortuna di essere “vittime” del Terremoto che ha colpito Amatrice e dintorni… Buona visione e provatelo a fare anche voi…

Ingredienti per 4 persone:

Riso Carnaroli riseria Capittini 320 g
cipolla 2
olio extravergine d’oliva 3 cucchiai
vino bianco ½ bicchiere
guanciale 8 fettine sottili
brodo vegetale 2 l
salsa di pomodoro cotta 200 ml
burro 1 noce
pecorino romano grattugiato 4 cucchiai da minestra
sale q.b.
pepe nero q.b

procedimento:
In una casseruola far soffriggere la cipolla tagliata a julienne e lasciarla rosolare con olio extravergine di oliva.
Aggiungere il riso e il guanciale tagliato a julienne, e fate tostare. Bagnare con il vino bianco, far sfumare e bagnate con il brodo vegetale.
Aggingere alternando la salsa pomodoro e il brodo quando ce n’è bisogno e girate di tanto in tanto senza farlo attaccare. Nel frattempo che il risotto cuoce, in una padella antiaderente scaldatela bene e mettette il restante del gianciale e fatelo rolare fino a quando risulterà croccante. A cottura ultimata del risotto, mantecare con il burro e il pecorino romano grattuggiato. Aggiustare di sale e dare una bella spolverata di pepe macinato al mulino.
Impiattare subito e decorare con i guanciale croccante.

Purè Sgombro di Girolamo Orlando

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ingredienti per 6 persone.

Per il purè di patate:
patate medie a pasta bianca (300gr circa) 6
burro 60 g
latte intero 30 g
noce moscata q.b
sale q.b

Per lo sgombro:
sgombri freschi 3
olio d’oliva 100 g
origano fresco q.b
scorza di limone 1
peperoncino q.b

Procedimento:
Per il purè di patate. Lavare bene le patate e lessare con tutta la buccia in acqua salata per 45-50 minuti circa. Pelare ancora calde, passare in uno schiaccia patate o passa verdure ottenendo così una purea. Trasferire in una ciotola e aggiungere la noce moscata, burro, latte, correggere di sale e mescolare con una frusta fino a quando il burro si sarà sciolto del tutto e il purè risulterà liscio e omogeneo.
Per lo sgombro. Sfilettare gli sgombri e provarli delle lische aiutandosi con una pinzetta. Lavare i filetti in acqua fredda e asciugare (tamponare con un panno pulito).preparare l’olio cotto. Mettere in una ciotola adatta al microonde (meglio se di vetro) olio d’oliva, la scorretta di limone, il peperoncino e l’origano. Mettere in microonde alla massima potenza per 30 secondi. Fare raffreddare e filtrare al letamina o a un setaccio a maglia fine. Prendete dei coppa pasta cilindrici e mettere in una placca forata (da forno a vapore) avvolgere i filetti di sgombro attorno ai coppa pasta (a mo di abbraccio) coprire con un’altra placca forata e mettere in forno a vapore per 15 minuti circa. Appena cotti, togliere i coppa pasta e salare, mettere sui piatti da portata uno specchio di olio cotto aromatizzato, adagiare sopra i filetti di sgombro (aiutandosi con una palettina) e riempire la parte centrale con il purè di patate. Servire ancora caldo.

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Strepitoso successo per la Cena al buio targata AlterEgoCafè di Ceriano Laghetto

Strepitoso successo per il più gustoso evento tenutosi a Ceriano Laghetto in provincia di Monza e Brianza, lunedi 31 ottobre scorso, organizzato da AlterEgoCafè, Alfonso e Alessandro, i due cugini e titolari dell’AlterEgoCafè, hanno deciso di fare una notte speciale per festeggiare alla grande Halloween con una cena al buio puntando sulla qualità del prodotto offrendo un servizio impeccabile al cliente tutto in completa oscurità da parte del cliente.

Menu di altissima classe, studiato e creato per deliziare i palati più raffinati ed eseguiti in monoporzione, tanto da facilitare il cliente seduto a tavola a mangiare in totale tranquilità.

Un menu che ha avuto modo di spaziare tra la carne e il pesce con un gioco di consistenze tra il caldo e il freddo, il molle e il duro, tra la spuma e il croccante che ha fatto da regina alla serata. Il tutto abbinato con diversi vini bianchi e rossi che si sposavano alla grande al menu proposto.

I clienti sono arrivati bendati e dopo essere accompagnati al tavolo hanno iniziato a mangiare e a familiarizzare con il cibo e le persone del tavolo che è rimasto per tutto il tempo all’oscuro.

Il menu, due antipasti, due primi, due secondi e dolce, è stato apprezzato e accolto da un lungo e caloroso applauso da parte dei clienti a fine cena quando hanno tolto la mascherina e le prime luci suffuse iniziarono ad apparire nel locale.

Ecco alcune foto dei piatti…

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Complimenti ad Alfonso e Alessandro e il loro meraviglioso Staff per la strepitosa serata. Una serata riuscitissima e ad altissimo livello per la qualità prezzo.

Continuate sempre così… e per chi non ha avuto occasione per partecipare… Aspettiamo la prossima cena al buio per ricevere nuove emozioni…

Rape ‘nfucate

Le Rape ‘nfucate è una ricetta tipica salentina. Il piatto ha come ingrediente cardine le cima di rapa ed è un ottimo piatto di contorno per i piatti a base di carne oppure si può mangiare come secondo piatto. Il contrasto tra il retrogusto amarognolo e il peperoncino piccante è la caratteristica del piatto.

rape

Ingredienti per 4 persone:
cima di rapa fresche 1 kg
spicchi d’aglio 2
peperoncino q.b
olio extravergine di oliva q.b
sale q.b
pepe q.b

Procedimento:
pulite bene le cima di rapa togliendo il fusto duro e lavatele bene sotto acqua corrente.
In una padella fate rosolare a fiamma medio bassa l’aglio, l’olio extravergine di oliva e il peperoncino tritato. Aggiungere le cima di rapa, le foglie e le infiorescenze e lasciar cuocere per 15 / 20 minuti aggiungendo un po’ d’acqua, il sale e il pepe. Cuocete con un coperchio e girate di tanto in tanto e se è necessario aggiungete l’acqua.
Quando le cima di rapa sono cotte circa 35 minuti impiattare su un piatto fondo e servite con un pezzo di pane grigliato.

I Sapori del Cilento s’incontrano alla pizzeria Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza a San Valentino Torio

Tutto pronto per l’ormai tanto atteso evento “Cilento Pizza & Vino”. L’evento, organizzato da Angela De Vivo e da “Edizioni dell’ippogrifo”, si terrà giorno 20 Ottobre 2016, presso la pizzeria Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza a San Valentino Torio (Sa).

Angela, pizzaiola per eccellenza, vuole proporre una migliore produzione tipico locale in un contesto di fruizione intelligente del territorio. Attività a sostegno della rivalutazione del paniere di prodotti tipico locali del Cilento da utilizzare in chiave promozionale e turistica per il territorio.

A rendere ancora più “gustosa” la serata ci sarà una degustazione di Fritti, Pizza e Vino provenienti dal Cilento. La presenza dell’ Azienda AURA di Luca Cella, Azienda Agricola Ermmà, Azienda Agricola Cavalieri di Francescantonio Cavalieri, Tenuta Chirico di Silvia Chirico, Agriturismo Corbella di Giovanna Voria, i vini della Tenuta Mainardi di Marco e Luca Serra, renderà ancora più magica la serata.

L’evento si svilupperà nella pizzeria Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza in viale Unità d’Italia 14/16/18 (difronte la villa) a San valentino Torio in provincia di Salerno e per info e prenotazioni potete chiamare al numero 3343711088.
Profumi e sapori del Cilento vi faranno rivivere l’atmosfera magica in una cornice in cui sarà necessario attivare tutti e cinque i sensi.

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