L’eccellenza della pasticceria Salentina si può trovare in Svizzera??? Sì grazie a Max

Grazie a Max Sicuro anche in Svizzera nella zona di Zurigo possiamo deliziare i nostri palati con le prelibatezze della pasticceria salentina. Max salentino Doc insieme a sua moglie Rosy Schivano hanno coltivato il sogno di fare qualcosa di “buono” nella pasticceria e questo sogno l’hanno realizzato in Svizzera.

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La loro passione e la loro dedizione al lavoro fa si che quando mangi il loro Pasticciotto per un attimo (un attimo perchè sono troppo buoni e lo finisci subito) ti ritrovi con la mente nel Salento. Max e Rosy utilizzano le ricette tradizionali e grazie alla loro bravura e la materia prima di ottimo livello, realizzano prodotti incantevoli.

Ecco alcuni lavori Realizzati da questa fantastica coppia.

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Buonissima anche la loro Rosticceria.

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Ecco alcune delle tantissime prelibatezze che Max offre agli Svizzeri e ai Salentini che vivono in Svizzera.

Max e Rosy sono due persone fantastiche, molto umili, conoscono il loro lavoro e hanno un grande rispetto per il lavoro che fanno e per la tradizione della pasticceria Salentina. Li voglio ringraziare pubblicamente per la nostra amicizia e per il nostro rispetto reciproco che ci accomuna.

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Complimenti a Max per tutto quello che fa in terra straniera e il mio consiglio è quello di continuare su questa strada perchè quello che sta facendo è qualcosa di straordinario ma può essere ancora più grande il suo successo. Da parte mia quando vorrà troverà sempre le porte aperte per qualsiasi collaborazione.

Se volete trovare Max lo potete contattare qui…

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Risotto ai carciofi di Angelo Schemmari

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Ingredienti:
risotto carnaroli 150 g g
carciofi 2
brodo di gallina 0,8 l (sedano carota cipolla e gallina)
scalogno 1
olio extravergine di oliva q.b
vino bianco d’alcamo 1 bicchiere
prezzemolo 10 g
pecorino siciliano 40 g
burro 20 g
pepe q.b
sale q.b

Procedimento:
fare il classico brodo con carota cipolla sedano e un pezzo di gallina un po’ di sale e lasciare bollire per circa 40 minuti. Mentre il brodo cuoce pulire i carciofi, tagliarli a spicchi puliti togliendo la barba e metterli in acqua e limone. Fopo aver tritato uno scalogno, prendere una pentola e aggiungere lo scalogno tritato e l’ olio extravergine d’oliva e a fiamma bassa lasciar cuocere per un paio di minuti poi aggiungere una noce di burro e infine il riso circa 150 grammi per due persone sfumare tutto con vino bianco d’alcamo, e una volta fatto evaporare il vino iniziare a mettere brodo. Alla seconmda tornata di i brodo mettere i carciofi e il sale e continuare la cottura per circa 18 minuti. Quando il riso risulterà cotto spegnere la fiamma e mettere il burro, il pecorino siciliano, il pepe nero e il prezzemolo tritato mantecare bene e impiattare.

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Una giornata di “Solidarietà” con l’Arte dell’Intaglio grazie ai “Carving’s Angels”

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Tutto pronto per l’ormai attesa giornata di “Soledarietà”, l’evento si terrà Oggi a Roma con ingresso Libero, in via di Vermicino 333, location “La Collinetta”, dalle 9 alle 21.
Una giornata di “Solidarietà” all’insegna dell’ Arte dell’Intaglio sapientemente eseguita da venti Maestri Intagliatori Professionisti i ” Carving’s Angels.” che realizzeranno sculture di frutta, sapone, formaggio. Le Opere saranno realizzate alla presenza dei partecipanti e messe a disposizione di quanti vorranno lasciare un contributo a titolo di “Solidarietà”. Il ricavato della giornata, sarà devoluto all’Associazione “ONLUS PAGAIE ROSA”, il cui impegno è volto a diffondere un messaggio di speranza e forza a tutte le donne che hanno affrontato il carcinoma mammario, promuovendo l’informazione sull’argomento, realizzando progetti di studio insieme alla comunità medico-scientifica, organizzando convegni e eventi a carattere formativo e divulgativo e soprattutto sostenendo le donne nel loro recupero psico fisico.
Il perseguimento di questi obiettivi avviene attraverso la pratica costante dell’attività sportiva del dragon boat e della canoa polinesiana. La pagaia e la barca sono i mezzi attraverso i quali le donne delle Pagaie Rosa condividono emozioni, fatica, ricordi, momenti di vita impagabili che segnano il ritorno alla vita. La squadra si chiama Pink Butterfly ed è composta dalle donne delle Pagaie Rosa. Le Pink Butterfly partecipano a gare, manifestazioni e eventi sportivi e sociali a livello nazionale e anche internazionale, a testimonianza che si può avere una vita piena e attiva anche dopo questa traumatica esperienza.

Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Tor Vergata i risultati degli studi scientifici promossi dalle Pagaie Rosa sono stati pubblicati su riviste internazionali a conferma degli effettivi benefici del dragon boat per le donne operate. Il polo oncologico Regina Elena-San Gallicano ospita una mostra fotografica dal titolo “Sul drago senza paura”. C’è una collaborazione attiva con la Susan Komen e con altre associazioni che si occupano di prevenzione e sostegno alle donne operate. Le Pagaie Rosa fanno parte del movimento internazionale delle donne operate pagaiatrici e aderiscono alla International Breast Cancer Paddlers’ Commission.

Come squadra gareggiano nel corso del 2016 partecipando al Festival internazionale di Dragon boat a San Pedro del Pinatar dove vincono 1 oro e 1 argento nella categoria delle Breast Cancers Survivors (BCS). Fanno parte della Federazione Italiana Canoa e Kayak e hanno partecipato al Campionato italiano di fondo sui 5000 metri e ai Campionati di velocità sui 200, 500 e 2000 metri conquistando la medaglia d’oro in tutti i campionati. Da 13 anni immancabilmente partecipano alla Vogalonga di Venezia, evento spettacolare e impegnativo per la distanza di 32 km da percorrere,
Sempre attive sul territorio di Roma, sede dell’associazione, e di Castel Gandolfo, la palestra naturale dove si riuniscono e si allenano regolarmente impegnandosi quotidianamente a rompere l’isolamento delle donne colpite dalla malattia. In modo diverso, proponendo loro quello che fa stare bene: pagaiare!

Partecipate numerosi e anche tu “Regala” un sorriso.

PUOI DONARE IL TUO 5 X 1000 E/O FARE UNA DONAZIONE A:
Codice Fiscale: 97496440583
Iban:IT29W0503403240000000000695

Ilenia Petronio e la sua Arte di comunicare…

Oggi descriviamo una scultura che Ilenia Petronio, giovane artista siciliana ci ha voluto regalare. Il nome della scultura è Svegliati Sicilia. Realizzata per gli internazionali d’italia, massa Carrara nel 2015 ed è stata premiata con la medaglia di argento con 89.75 punti

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In araldica, il gallo simboleggia il guerriero prode, vigile e pronto alle armi e, come tale, è solitamente definito dall’attributo ardito. Il gallo simboleggia anche la vigilanza, l’ardire, la vittoria e la salute. Questa scultura rappresenta un basso rilievo che l’artista ha voluto regalare.
Guardando questa meravigliosa scultura, mi trasmette il fuoco che c’è dentro di me. Penso alla voglia di rinascita e di vivere, grazie al gallo che è il vero e proprio simbolo dell’alba e del risveglio.
E’ una scultura ben lineare e ben definita, tanto da far capire la tenacia e il carattere dell’artista, impressa in una zucca.

Ilenia, ragazza giovanissima, mediterranea, carina e molto simpatica ci ha concesso una piccola intervista.

S: Ciao Ilenia si racconti in tre parole?
I: Tenacie, ambiziosa, e folle

S: Ilenia definita da molti esperti del settore come una Piccola Artista, come vede il mondo dell’Intaglio Thailandese?
I: L’Intaglio è il mio canale di sfogo. Non solo Arte. Parlo poco, soprattutto sulla mia vita, però poi se non ti sfoghi rischi d’espodere. Allora questo è il mio modo di comunicare. Per me questo non è un lavoro e ne una passione ma è un bisogno. Credo sia questo ciò che mi distingue dai colleghi.

S: La tua tenacia e il tuo essere folle ti da ispirazione in più nel tuo estro artistico. Stai valutando altre sculture oltre al vegetale?
I: Sto sperimentando nuovi materiali su cui spaziare. Tipo: sabbia, neve e pittura.

S: Provi le stesse emozioni che provi quando stringi tra le mani uno Stiletto?
I: Si. Mi emoziona tutto ciò che può definirsi arte

S: Ilenia sei una ragazza giovanissima, bella e piena di vita. Qual’è la tua ambizione?
I: Lasciare un segno su questa terra. Spero che il ricordo delle mie opere rimarrà anche dopo di me.

S: E come vede il futuro di Ilenia da qui a 5 anni?
I: Non so rispondere, ride. Mi da noia passare tutta una vita cercando di realizzare un sogno. Ne ho tanti, e forse l’unico è quello di girare il mondo e sicuramente fra 5 anno sarò con uno zaino in spalla o su un aereo…

S: Bene piccola artista. In ultimo. Che consiglio si sente di dare ai colleghi o alle persone che pensano di intraprendere la via dell’arte?
I: L’arte è un ottimo canale per trovare la libertà. In un mondo pieno di pregiudizi ed etichette.

S: Grazie Ilenia per questa breve intervista. In bocca al lupo per la sua realizzazione e per il suo roseo avvenire.

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Peperonata con cipolla e pomodorini

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Questa peperonata me l’ha insegnata mia mamma, vera esperta di questo piatto. Il segreto per renderla gustosa è di cuocere il tutto a fiamma bassa. seguite la ricetta…

ingredienti:
peperone giallo 1
peperone rosso 1
cipolla dorata 2
pomodori ciliegia 10
olio extravergine d’oliva q.b
sale q.b

Preparazione:
Tagliare i peperoni, dopo averli lavati, in a cubotti non troppo grandi. In una padella antiaderente, aggiungere dell’olio extravergine d’oliva e quando sarà ben caldo aggiungere i peperoni tagliati e far cuocere a fiamma viva. Nel frattempo, tagliare a julienne la cipolla e dopo aver lavati tagliare in 4 i pomodori ciliegia. Quando il peperone inizia leggermente ad appassire aggiungere la cipolla tagliata e aggiungere un po di sale, in modo che rilasci l’acqua la cipolla e continuare a fiamma alta per alcuni minuti. Mettere i pomodorini tagliati in quattro far cuocere per qualche minuto e abbassare la fiamma. Continuare a cuocere con fiamma bassa continuando a mescolare regolarmente per non far attaccare i peperoni. Aggiustate di sale e il mio consiglio è quello di non far stracuocere i peperoni ma di tener il peperone cotto ma croccante.

Cheesecake meringata al limone di Marcella Vago

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Ingredienti per una tortiera da 24 cm

biscotti secchi 450 g
burro 250 g

Tritate nel mixer i biscotti secchi. Sciogliete il burro al microonde e amalgamate il tutto ai biscotti. Mettete nella tortiera a cerniera rivestita di carta forno schiacciate bene e create un guscio con il bordo di circa 2 cm. Fate raffreddare per almeno mezz’ora in frigorifero

Crema al limone

latte condensato 450 g
tuorli 4
limoni 4 o 5

Mettete in una ciotola abbastanza capiente il latte condensato. Versateci dentro un uovo alla volta e con una frusta amalgamate il tutto fino a rendere la crema liscia ed omogenea. Aggiungete il succo di 4 o 5 limoni. In realtà a questo punto è fondamentale l’assaggio. La crema deve essere molto aspra perché altrimenti non darebbe il giusto equilibrio con la meringa.
Versate la crema nel guscio e infornate a 180 gradi nel forno statico per 15 minuti

Meringa all’italiana

acqua 60 g
zucchero 200 g
albume 125 g (circa 4 uova)
zucchero 50 g

Mettere in un pentolino l’acqua con la prima parte di zucchero e accendere il fuoco per creare lo sciroppo. Arrivati a 115 gradi accendete gli albumi già posti in planetaria a velocità alta. Arrivati a 121 gradi versare lo sciroppo di zucchero filo sugli albumi che stanno già montando e lasciare che la massa di meringa che andrete a creare raffreddi completamente in planetaria.

Mettete la meringa in un sac a poche e decorate a vostro piacimento e fiammeggiate con il cannello oppure stando molto attenti con il grill del forno

Se non avete la planetaria

Per la meringa

zucchero 8 cucchiai
albumi 4
lievito per dolci 1 cucchiaio

Montate con un frullino gli albumi mettendo un po’ per volta lo zucchero. Aggiungete un cucchiaino di lievito istantaneo per dolci. Una volta che il composto sarà lucido e omogeneo decorate a piacere la vostra base. Invece che infornare la torta una volta versata la crema al limone nel guscio dovrete prima ricoprirete con la meringa fatta con lo sbattitore elettrico e poi infornarete per 15 minuti a 180 gradi. La meringa si colorerà perfettamente anche così

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Le mie Orecchiette alle Cime di Rapa

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ingredienti per 4 persone:
orecchiette 320 g
cime di rapa 500 g
acciughe sott’olio 4
aglio spicchi 2
olio extravergine di oliva q.b
sale q.b

procedimento:
pulite e lavate le cime di rapa e fateli sbollentare per sei minuti in acqua leggermente salata.
Nel frattempo cuocere le orecchiette nell’acqua delle cima di rapa. Mentre le orecchiette cuocono in una padella fate rosolare aglio, olio extravergine di oliva, e le acciughe. Quando son ben rosolati e le acciughe sono sciolte, mettete la cime di rapa tagliate e fate saltare. Quando le orecchiette sono cotte al dente scolate e mettetele nelle cima di rapa. Saltate il tutto mantecando con un filo d’olio extravergine di oliva. Impiattate ben caldo.

Cartellate alla Nutella di Miryam Gravina

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ingredienti:
farina 1 kg
acqua tiepida (se occorre)
cannella
chiodi di garofano
buccia di limone grattugiata
olio di oliva 200 g
uova 4
zucchero 200 g

Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti con l’impastatrice o un semplice robot da cucina. Fate riposare la pasta per almeno un’oretta. Passato il tempo necessario prendere un pezzetto di pasta e iniziate a passare nella macchina della pasta, fare un sfoglia sottile di circa 2 mm. Dividere la sfoglia in striscioline di circa 2 cm servendosi di una rotellina dentata. Con il pollice pizzicare la pasta ogni 3 cm circa e arrotolarla su se stessa in modo da ottenere delle roselline. Procedere nello stesso modo fino alla fine dell’impasto. Friggere per pochi secondi da ambedue i lati in olio bollente. Una volta cotte disporle sulla carta assorbente. Decorate le cartellate con la nutella.

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Bignè salato di Girolamo Orlando

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Ingredienti per 6 persone:

Per i bignè:
acqua 125 ml
burro 65 g
sale fino 3 g0
farina 00 125 ml
uova intere 275 g

Per la mousse di funghi porcini, bresaola e finocchietto:
brodo vegetale 150 ml
funghi porcini freschi 250 g
funghi porcini secchi 50 g
spicchio d’aglio 1
sedano 20 g
cipolla 50 g
carota 30 g
noce moscata q.b
olio extravergine d’oliva q.b
panna di soia non idrogenata 200 ml
finocchietto selvatico 30 g
bresaola punta d’anca 100 g
acqua 1 l
aceto di vino bianco 40 g
foglie d’alloro 3

Per la fonduta di formaggio di Tuma persa:
-30 gr olio di semi di girasole 30 g
-30 gr farina 00 30 g
-500 ml latte intero 500 ml
-150 gr tuma persa 150 g
-n 1 foglia d’alloro 1

Procedimento:
Per i bignè; in un tegame mettere e portare a bollore acqua, burro e sale. Aggiungere la farina in un solo colpo e mescolare velocemente con un cucchiaio per pochi minuti a fiamma bassa, sino a quando il composto risulterà liscio, omogeneo e si stacchera’ dalle pareti del tegame. Trasferire il tutto in una planetaria con “foglia” e incorporare le uova un po per volta a media velocità. Mettere il composto in una sac-a-poche con un beccuccio liscio e su una placca da forno fare delle semisfere di circa 1,5cm di diametro. Infornare a 175 c° per 20-25 minuti a forno ventilato già caldo. Mettere da parte e fare raffreddare.
Per la mousse di funghi porcini, bresaola e finocchietto selvatico;in un tegame sbianchire e schiumare i funghi porcini freschi con acqua, aceto e alloro (mettere tutto in un tegame e appena comincia a bollire, togliere la schiuma che si forma in superficie) per qualche minuto, in modo da eliminare le impurità. In un altro tegame mettere, sedano, carota, cipolla, aglio, porcini secchi, noce moscata, porcini freschi sbianchiti e alloro, aggiungere il brodo vegetale e portare a ebollizione per 30 minuti circa. Eliminare lo spicchio d’aglio e l’alloro e frullare e correggere di sale e pepe. Fare raffreddare e unire il fiocchetto e la bresaola tritati al coltello. Montare la panna e unire alla crema.
Per la fonduta di Tuma persa; in un tegame mettere l’olio e la farina mescolare con una frusta e cuocere per pochi secondi a fiamma bassa, aggiungere il latte e la foglia di alloro e portare a ebollizione continuando a mescolare. Aggiungere la Tuma a pezzetti e mescolare sino a quando si scioglierà del tutto e risulterà una salsa liscia, lucida e senza grumi (si può anche passare al colino cinese) togliere la foglia di alloro. Per comporre la pietanza:riempire i bignè con la mousse aiutandosi con un sac-a-poche e metterli in un bicchiere, al momento di servire il profitterol nappare con la fonduta di formaggio di Tuma persa. Guarnire come da foto.

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Torta gianduia e cioccolato di Nicol Semeraro

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Ingredienti per realizzare il pandispagna al cacao stampo 25 cm

uova 6
farina 00 150 g
fecola di patate 150 g
zucchero semolato 200 g
cacao amaro 30 g

Procedimento:

In una ciotola capiente montare le uova a temperatura ambiente insieme allo zucchero con le fruste elettriche per almeno 15 minuti circa, oppure in una planetaria fin quando il composto risulterà bello gonfio e spumoso. Unire delicatamente con un cucchiaio la farina ed il cacao setacciati insieme mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto di uova. Fare attenzione a non formare grumi. Mescolare sempre delicatamente. Versare l’impasto in uno stampo imburrato e infarinato. Cuocere a 180° per circa 35-40 minuti.

Ingredienti per la ganache alla gianduia:

cioccolata alla nocciola e cereali 100 g
cioccolata alla gianduia 100 g
cioccolata al latte g di crema di nocciole 100 g
crema di nocciole 100 g
panna fresca non montata 600 g

Per la bagna alla crema di whisky :

sciroppo di zucchero 150 g (far bollire insieme 70 g di zucchero con 80 g di acqua)
acqua 150 g
crema di whisky 200 g

la mia bagna agli agrumi e spezie:

acqua 200 g
zucchero semolato 150 g
buccia di un limone intera
buccia di arancia
cannella 1/2 stecca
bacca di vaniglia 1/2 stecca
gocce di aroma rum 2

Per realizzare la ganache:

Sciogliere le stecche di cioccolata a bagnomaria, appena tiepide versare la panna e la crema di nocciole. Far raffreddare il tutto e riposare in frigo per una notte. Appena ben fredda montare tutto con le fruste. Farcire l’interno della torta possibilmente due strati e poi decorare la superficie della torta con la stessa. Io decoro le mie torte gianduia con riccioli di cioccolato bianco, fondente, granella di nocciole, nocciole tostate e realizzo decori in cioccolato temperato.

La mia torta gianduia e cioccolato è pronta.

Questa ricetta e altre meravigliose ricette le trovate qui

http://blog.giallozafferano.it/happyniky/

io e nicol