Al Ristorante pizzeria Il Veliero di Bologna le migliori pizze della città

“Il Veliero”, nato a Bologna più di vent’ anni fa nel 1988, in via Milazzo 11 a situato a due passi dalla stazione ferroviaria nei pressi della centrale Piazza dei Martiri, e vicino ad alcuni dei più rinomati alberghi.

Il Ristorante pizzeria “Il Veliero” è gestito con molta professionalità, amore per i clienti e per il proprio lavoro da Mario Franchini e Romina Franchini.

Il ristorante è un ambiente veramente accogliente, caloroso e singolare ed unico nel suo genere. Sembra di trovarsi all’interno di una struttura che riproduce il ventre di un veliero con alberi maestri, oblò, sartie, bussole, nodi, lanterne, il tutto contornato da una collezione di velieri in miniatura ad ornamento delle pareti.

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L’arredamento è ben curato e con sapienza, utilizzando la calda ed accogliente tonalità del legno, materiale da costruzione navale per antonomasia, che ricopre a forma di arcata l’intero soffitto rende unico il locale.

La specialità di questo ristorante è da sempre il pesce in tutte le sue varietà e la Pizza, ci racconta Mario. Non mancano i piatti della cucina classica bolognese a base di carne e verdure ci suggerisce Romina.
Le Pizze del “Il Veliero” potrete sono grandi e gustose. Ottima la lievitazione e la lavorazione della pasta sia classica e sia speciale. Delizioso è anche il condimento delle pizze, prodotti di alta qualità e di una bontà straordinaria. Tutte le pizze sono cotte rigorosamente nel forno a legna da esperti pizzaioli napoletani.

Ho preferito lasciarmi consigliare da Romina la mia pizza. Amante della Salsiccia e fiarielli, Romina ci pensa lei a far deliziare il mio palato presentandosi con questa meravigliosa Pizza.

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Una pizza davvero favolosa e dal guasto unico. Il Veliero riesce a “spostare” Bologna al Mare perchè regala un atmosfera e profumi che solo a Napoli si sentono.

Un ringraziamento speciale va al mio amico Chef Elia Frascella per avermi fatto scoprire questo meraviglioso posto nel cuore della città di Bologna.
Ringrazio di cuore a Mario e Romina Franchini per la loro accoglienza e per averci regalato una magnifica serata all’insegna della buona Pizza.
Il mio consiglio è quello di continuare su questa ottima strada con la stessa passione che avete ogni giorno, e spero la migliore fortune per questo ristorante perchè merita veramente.

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Cari Amici e Amiche chi andrà a Bologna per una visita alla città o di passaggio o per divertimento sarete “obbligati” a far tappa al “Il Veliero” se volete mangiare un’ ottima Pizza.

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“Il Veliero” è aperto tutti i giorni pranzo e cena.

Penne integrali con puntarelle

Le Puntarelle sono una varietà di cicoria nota con il nome di catalogna. Coltivata già duemila anni fa, si distingue dalle altre per gli steli floreali, le puntarelle appunto, che sporgendo dal cespo gli conferiscono la classica forma allungata.

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Ingredienti per 4 persone:
penne integrali 320 g
puntarelle 400 g
aglio in camicia 1
olio extravergine di oliva q.b
peperoncino q.b
sale q.

Procedimento
pulite e lavate con cura le puntarelle e staccate le cimette più piccole. Spadellate le puntarelle con un goccio di olio, lo spicchio d’aglio in camicia e peperoncino
fin quando risulteranno cotti e croccanti. Nel Frattempo cuocete le penne integrali in abbondante acqua salata girando di tanto in tanto senza farla attaccare.
Quando la pasta risulterà cotta scolatela, tenendo un po’ di acqua di cottura. Saltate la pasta con le puntarelle mantecando con dell’olio extravergie di oliva.
Se la pasta risulterà molto asciutta aggiungete l’acqua di cottura.
Impiattate ben caldo e decorate con il peperoncino.

Pani cà Meusa Porta Carbone: quando lo street food diventa Eccellenza

Il mio viaggio in giro per l’Italia continua e questa volta tocca Palermo. Ospite dell’Amico Chef Gioacchino Di Franco abbiamo iniziato a vedere lo Street Food Palermitano in giro per la città. Amante da sempre del quinto quarto avevo il desiderio di mangiare un ottimo e gustoso panino con la milza (pani cà Meusa) e insieme a Gioacchino Di Franco, Danilo Benigno e Gianluca Bologna ci troviamo a Palermo e loro tutti e tre Palermitani D.O.C esaudiscono il mio desiderio portandomi a Porta Carbone dicendo che qui c’è il migliore Pani Cà Meusa di tutta Palermo.

Arrivati in Via Cala 62 in zona Porto troviamo il locale, semplice , pulito e con invitanti profumi. I Ragazzi ci raccontano che tutto inizia nel 1943, in una bancarella al vecchio porto della Cala di Palermo, dove per sfamare gli operai, alle quattro del mattino si cominciava a cunzare (condire) panini. Oggi siamo alla terza generazione. Il tempio palermitano del pani ca’ meusa, all’insegna di semplicità, poche parole, gesti rapidi e sapienti. Il pane con la milza e polmoni può essere servito semplice, “schiettu”, con una spruzzata di limone, oppure “maritatu”, con caciocavallo o ricotta. Il preparato viene soffritto in strutto di maiale e usato per farcire la guastella, una soffice focaccia al sesamo, o la mezza mafalda.
Finalmente il mio desiderio si Avvera e dopo aver ascoltato e visto in diretta la preparazione del famoso panino lo possiamo assaggiare.

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Veramente il miglior panino dello street food palermitano che ho mai assaggiato. La Passione e la dedizione al lavoro dei Ragazzi di Porta Carbone rendono ancor piuù speciale il loro panino, che con dei prodotti “Poveri” hanno dei risultati davvero eccellenti.

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Consiglio a tutti di andare a magiare Pani cà Meusa a Porta Carbone a Palermo perchè è davvero straordinario e super gustoso.
Spero di tornarci presto per assaggiare un altro panino!!!

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Albicocca Street di Girolamo Orlando

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Albicocca e cioccolato fondente – un dolce cibo di strada.

Girolamo Orlando (Palermo), cuoco ma anche amante della pasticceria, ci presenta un dolce da strada, semplice e innovativo, dove l albicocca e il cioccolato, il caldo e il fresco, il croccante e il cremoso si fondono in una unica soluzione, rendendo questo dolce semplice e gustoso,ma anche facile da consumare durante una passeggiata o una chiacchierata con amici.

Ingredienti per 10 albicocche:
albicocche 10
cioccolato fondente 71% 200 g
panna fresca 80 g
acqua naturale 200 g
farina di riso 100 g
pangrattugiato di farina di grano duro rimacinata 250 g
olio di semi 500 ml

Procedimento:
Pulire le albicocche e sbollentarle in abbondante acqua calda per qualche secondo, subito dopo raffreddarle in acqua e ghiaccio.Una volta fredde, pelarle. Servendosi di un coltello, tagliare le albicocche in senso verticale solo da una parte e privarle del nocciolo. Preparare la ganache al cioccolato fondente. In una ciotola mettere il cioccolato, scaldare la panna ( non deve bollire) e versare su quest’ultimo, mescolare aiutandosi con un cucchiaio fino a quando non sarà sciolto del tutto . Mettere la ganache in frigo per qualche minuto in modo che si addensi ulteriormente. Mettere quest’ultima in un sacco a poche e riempire le albicocche. In una ciotola unire acqua e farina di riso creando così una lega, immergere dentro le albicocche, scrollare per bene e passare nel pangrattugiato. Appena panate, friggere in abbondante olio(la temperatura dell’olio deve essere di 170° circa). A piacere: spolverare con dello zucchero a velo, zucchero di canna fine o semplicemente gustare così come da ricetta.

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Il Risotto di Alle n° 518 di Santino Strizzi

Risotto dedicato da Santino all’amica Alessandra Gatti

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Ingredienti
riso Carnaroli 240 g
fiori di zucca 6
scalogno tagliato a rondelle sottili 1
olio E.V.O. 3 cucchiai
vongole veraci 1/2 kg
vongole nostrane (paparazze) 1/2 kg
code di gamberi sgusciate 16
Most di BepiBruno 1 bicchierino
Trebbiano d’Abruzzo 1/2 bicchiere
asparagi bolliti 400 g
burro 40 g
Parmigiano 30 g
peperoncino

Procedimento:
appassire lo scalogno in olio E.V.O, aggiungere la borragine spezzettata e sbollentata, i fiori di zucca, e gli aromi freschi (salvia , rosmarino, basilico, dragoncello) e lasciar cuocere per alcuni minuti. Intanto aprire le vongole nostrane e la metà delle vongole veraci. Sgusciarle e raccogliere l’acqua. Pulire le code di gamberi. Importante è il tipo di riso, in questo caso ho adoperato il riso di: De Medici Agostino delle riserie di Trecate (Novara), che mi ha regalato la mia amica Alessandra Gatti. aggiungere il riso alla base di verdure e farlo tostare per 2 minuti. Evaporare con la grappa e subito dopo ho evaporato con 1/2 bicchiere di Cerasuolo di Trebbiano. A metà cottura ho aggiunto gli asparagi precedentemente scottati. A 12 minuti dal termine ho aggiunto l’acqua delle vongole, i gamberi e le vongole sgusciate. A 15 minuti, il burro e dopo averlo fatto fondere a fiamma spenta ho aggiunto il parmigiano e mantecato per un paio di minuti.
il riso ha avuto una consistenza ed una tenuta di cottura… “eccezionale”.

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Il Nespolino di Gerolamo Orlando

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Ingredienti per 10 nespole:
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latte parzialmente scremato 300 ml
farina di riso 30 g
formaggio Primosale stagionato 150 g
foglie grandi di basilico 3
acqua 200 ml
farina di riso 100 g
pangrattugiato di farina di grano duro rimacinata 200 g
olio di semi di soia 500 ml
Miele al Nespolo q.b

Procedimento:
pulire le nespole, sbollentarle per qualche secondo in abbondante acqua calda e raffreddare in acqua e ghiaccio. Servendosi di un coltello, tagliare in senso verticale solo un lato del frutto e privarlo dei semi. In un tegame unire il latte e la farina di riso e porre sul fuoco a fiamma bassa, aggiungere le foglie di basilico e mescolare servendosi di una frusta in modo che non faccia grumi. Tagliare il Primosale a cubetti molto piccoli,quando il latte avrà raggiunto il primo bollore, togliere dal fuoco e aggiungere il formaggio, continuando a mescolare, fino a quando quest’ultimo non si sarà sciolto del tutto. Togliere le foglie di basilico,versare in una ciotola e fare raffreddare. Mettere in un sacco a poche e riempire le nespole. In un recipiente,servendosi di una frusta, unire l’acqua e la farina di riso (lega), immergere le nespole, scrollare per bene e passarle nel pangrattugiato. Appena panate friggere in abbondante olio ( la temperatura dell’olio deve essere di 170° circa ). Servire il Nespolino con del miele di Nespolo siciliano.

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Pasticciotto Leccese

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Dolce tipico Leccese e del Salento. Molto amato dai salentini e dai turisti sopratutto per iniziare un’ottima giornata mangiando questo dolce per colazione.

Ingrdienti:
farina 300 g
Zucchero 125 g
Burro 75 g
Uova 1
Zucchero a velo 30 g
Lievito per dolci 1 bustina
Liquore “Strega” 1 bicchierino

Ingredienti per la Crema
Latte intero 1/2 l
Tuorli 6
Zucchero semolato 150 g
Vaniglia 1 bacca
Farina 25 g

Preparazione:
In una ciotola impastate velocemente la farina, lo zucchero, il burro, le uova, lo zucchero a velo, il lievito e il liquore. Formate un panetto, avvolgetelo in una pellicola trasparente e riponete in frigo per almeno 30 minuti. Intanto preparate la crema pasticcera facendo bollire il latte con 50 g di zucchero e la vaniglia tagliata a metà. A parte montate i tuorli con lo zucchero rimanente e la farina. Quando il latte bolle versate sul composto e fate cuocere due minuti da quando la crema prende bollore. Spegnete il fuoco e versatela in un vassoio. Copritela immediatamente con pellicola trasparente a contatto, in modo che non si crei la crosticina. Fatela raffreddare. Riprendete la frolla, stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile con cui rivestirete gli stampi tradizionali per il pasticciotto (pirottini ovali di banda stagnata), ponendo all’interno la crema e coprendo con uno strato di pasta, premendolo con le dita fino a fare la caratteristica forma di cupoletta. Spennellate sulla superficie uovo sbattuto. Infornate alla temperatura di 180°C per 15/20 minuti.

Grandissimo successo a Castellaneta per il primo Lupin Party

Grandissimo successo di pubblico per il più gustoso e festoso evento tenutosi a Castellaneta, dal 5 e 8 maggio scorso, organizzato da Bar Tabacchi Lupin di Antonio Fabiano & Miryam Gravina e “Quel Gran Pezz di Cucina”, blog dello chef Simone Pezzulla, in collaborazione con il Maestro Michele Sardano.

Pura magia, si è respirata, quindi, in quel di Castellaneta dove il cibo, i cocktel e la musica hanno fatto da padrone per tutte le quattro serate.

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La prima giornata si è conclusa, con il riuscitissimo torneo di Calcio balilla molto seguito e “combattuto” tra i partecipanti. Ad impreziosire la serata c’è stata la pizza e focaccia offerta da Focacceria Bongermino e dalle favolose Crepes del Bar 7 Pozzi.

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Le altre serate sono state di divertimento allo stato puro con i Fratelli Mario & Angelo Tanzarella alla console e lo Chef Simone Pezzulla Vocalist che hanno animato l’intera serata fino a notte tarda trasformando lo spazio all’aperto in una vera e propria discoteca grazie anche gli speciali Cocktail Firmati Michele Sardano e Miryam Gravina.

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Grandissimo successo anche per la “gastronomia da strada” firmata dallo Chef Internazionale Simone Pezzulla in collaborazione con lo chef Giovanni. I Panini con la vera porchetta di Ariccia, con la mitica salsiccia di SanMichele e i wurstel direttamente dalla Germania hanno fatto da padrone all’intera gastronomia del vicinato raccogliendo un altissimo numero di persone che hanno gradito la raffinata gastronomia da strada.

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I ringraziamenti degli organizzatori vanno a Simone Pezzulla di Quel Gran Pezz di Cucina, Michele Sardano di Carvin Thai School, Miryam Gravina Umica Bio, Giuseppe Fabiano Autolavaggio Jigen, Valentina GianDomenico con Body Sun, Mario Tanzarella con Ma.Ta.Impianti, Giuseppe Lapenna con IngrAlim, Simone Tanzarella con Inox exhauxt, Focacceria Bongermino di Lia & Vito Bongermino.

Il vero e proprio trionfo del Primo Lupin Party da appuntamento all’anno prossimo con la seconda edizione.

Lupin Party, Evento Gastronomico & di Gran Divertimento…

Tutto pronto per l’ormai tanto atteso Lupin Party. L’evento, organizzato da Antonio Fabiano, Miryam Gravina e Simone Pezzulla, si terrà dal giorno 5 maggio 2016 al 8 maggio 2016, presso il Bar Tabacchi Lupin di Castellaneta (TA).

Un vero e proprio Party che vede riuniti cibo, musica e tantissimo divertimento. Inoltre, da venerdi alle 17, partirà il Primo e grande Torneo di Calcio Balilla targato “Bar Lupin” con un premio di 150 euro per il primo posto più coppa. Per il secondo posto 6 lavaggi d’auto e per il terzo posto 4 pulizie viso. Per tutti ci sarà un premio di partecipazione e ricordo.

A rendere tutto ancora più “gustoso”, la presenza di Focacceria Bongermino di Lia & Vito Bongermino con le buonissime focacce e Bar 7 Pozzi di Mauro Bellino con le sue meravigliose Crepes.

L’evento, patrocinato da Simone Pezzulla di Quel Gran Pezz di Cucina, Michele Sardano di Carvin Thai School, Miryam Gravina Umica Bio, Giuseppe Fabiano Autolavaggio Jigen, Valentina GianDomenico con Body Sun, Mario Tanzarella con Ma.Ta.Impianti, Giuseppe Lapenna con IngrAlim, Simone Tanzarella con Inox exhauxt, Focacceria Bongermino di Lia & Vito Bongermino si svilupperà in Via Don Luigi Sturzo / Sandro Pertini (zona I.N.P.S.) all’esterno del Bar Tabacchi Lupin.

Ad arricchire le serate ci saranno i gustosissimi panini realizzati dallo Chef Internazionale Simone Pezzulla, utilizzando prodotti selezionati da lui di altissima qualità accompagnato da meravigliosi Drink preprati dalle barman del Bar Tabacchi Lupin e dalla Collaborazione del Maestro Michele Sardano.

Profumi e divertimento vi faranno rivivere l’atmosfera di un vero e proprio Party all’aperto in una cornice di Festa di San Francesco, in cui sarà necessario attivare tutti e cinque i sensi.

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Orzotto con radicchio,speck croccante e quartirolo o taleggio di Massimo Caforio

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Ingredienti per 12 persone:
orzo perlato 1 kg
radicchio rosso 1 kg
cipolla 300 g
speck 300 g
quartirolo o taleggio 300 g
birra 1 bottiglia da 33 cl.
Olio evo q.b.
burro 150 g
Vino bianco 2 dl
brodo vegetale 3 l
sale q.b
pepe q.b.

Procedimento
Stufare il radicchio rosso a julienne con la cipolla, sfumare con la birra e tostare l’orzo ( messo a bagno prima) con olio, burro e cipolla bagnare con vino bianco e continuare la cottura con il brodo vegetale preparato in precedenza. A cottura ultimata aggiungere il radicchio e lo speck tagliato a dadini. Mantecare con il quartirolo o taleggio e una noce di burro ed aggiustate di sale e pepe

massimo caforio