Gianni Pimpinella e la sua Pizza Artistica….

Gianni Pimpinella Chef Istruttore pizzaiolo lavora a Finale Emilia ed è uno dei maestri della Pizza Artistica. L’amore e la dedizione nel suo lavoro rende Gianni una persona unica e umile nel suo lavoro. Grandissimo cultore di materie prime e grandissimo mentore sull’arte della Pizza.
A sorpresa Gianni Pimpinella ha voluto dedicare la sua Opera all’Amico Chef Internazionale Simone Pezzulla.
Gianni Pimpinella solo per noi ci concede una sua intervista…. buona lettura…

S: Gianni Pimpinella benvenuto nel mio Blog Quel Gran Pezz di Cucina. Gianni si racconti in tre parole?
G: Sono uno chef istruttore pizzaiolo
S: Istruttore Pizzaiolo, che passione ha Gianni Pimpinella nell’arte della Pizza?
G:La mia passione parte già dalla qualità del grano e dalla sua trasformazione fino ad ottenere impasti perfetti ed da quelli ottenere il prodotto finito di ottima qualità
S: Che cos’è un impasto perfetto per Gianni Pimpinella?
G: Ovviamente un impasto perfetto e quando tutti i processi di maturazione sono avvenuti nel corretto modo rispettando i tempi di maturazione e scissione. Questo ovviamente cambia dall’indice di forza della farina che viene indicato come doppia w.
S: Gianni Pimpinella oltre alle classiche pizze ha messo in atto un altra arte con la pizza. la Pizza Artistica. Ci può raccontare che cos’è la Pizza Artistica?
G: La pizza artistica può sembrare una cosa molto semplice ma non è così. Bisogna fare prima una base pizza Margherita, lasciare che sia ben fredda e il giorno seguente prendere un’immagine che si vuole disegnare sopra e li si comincia a disegnare. Ci vogliono molte ore per poter eseguire un Buon ritratto. Ovviamente sono abilitato a fare corsi per pizza artistica
S: Che ingredienti usa per disegnare un ritratto?
G: Mozzarella, pomodoro e coloranti alimentari
S: Gianni Pimpinella lei è anche uno Chef, Ci racconti la sua vita in cucina?
G: Fin da piccolo sono stato sempre affascinato dall’arte della cucina dove uno chef riusciva ad trasformare le materie prime in un qualcosa di gustoso e nello stesso tempo incantevole, bene dicisi di intraprendere questa strada finalmente dopo tanti anni di duro lavoro e studio ora sono capo chef dove posso esprimermi in tutte le mie sfaccettature unendo tradizione e innovazione
S: Gianni Pimpinella dove lavora oggi? Dove la possiamo trovare?
G: Lavoro presso il ristorante Antico Casale a Finale Emilia in via Campodosio n 45 in provincia di Modena
S: Che ambizioni ha Gianni Pimpinella per il futuro?
G: Poter avere un ristorante dove poter donare ai miei futuri clienti sensazioni uniche
S: Gianni Pimpinella ultima domanda. Consiglieresti il tuo mestiere alle nuove generazioni?
G: Si vivamente è un lavoro che richiede molto impegno e sacrificio ma nello stesso tempo incantevole che tutto ciò ti ripaga nel momento in cui i clienti sono soddisfatti del tuo operato
S: Grazie mille a Gianni Pimpinella per aver concesso l’intervista. Il suo operato è ben fatto e molto riconosciuto dai suoi esigenti Clienti. Continua cosi perchè sicuramente avrai un futuro ancora più roseo.
G: Grazie a Te per l’intervista

Angela De Vivo e il suo Amore sconfinato per l’Arte della Pizza…

Angela De Vivo, una Pizzaiola di Altissimo livello della Campania. Pizzaiola nata per caso o per esigenze famigliari e oggi è un punto fermo dell’Arte della Pizza in Campania e nella zona di Salerno. Angela De Vivo oggi gestisce a San Valentino Torio in provincia di Salerno nella sua pizzeria Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza riscontrando un ottimo successo per l’ottima qualità prezzo e per le sue buonissime pizze.
Abbiamo intervistato Angela De Vivo per voi….

S: Ciao Angela De Vivo benvenuta sul mio blog Quel Gran Pezz di Cucina. Angela si racconti in tre parole?
A: Tre parole 😋. Raccontarmi in tre parole è difficile visto che io sono sempre molto critica con me stessa. Mi aspetto sempre un qualcosa in più, quindi potrei dirti che sono TESTARDA, PESSIMISTA, PAZZA
S: Pazza e testarda nel suo lavoro si può dire che é normalità. Ci racconti il suo lavoro?
A: Il mio lavoro è un qualcosa di meraviglioso, anche se sono tempi critici, con alti e bassi, da sempre mille soddisfazioni. Vedere un disco di pasta, che per qualcuno può sembrare una semplice miscela di acqua,farina, sale e lievito, per me è una tela. Una tela sulla quale si può dipingere ciò che meglio si crede con un semplice connubio di ingredienti. Posso essere arrabbiata, felice, triste o qualsiasi stato d’animo. Niente mi da più forza e coraggio di quello sprofondare le dita in quella soffice e delicata pagnotta.
S: Il suo amore sconfinato per l’arte della pizza si intuisce da come ne decanta questa pietanza. Quanto è importante lo studio sulla pizza?
A: Per me è molto importante. Sembra banale ma documentarsi e sapere non è mai abbastanza.
S: Angela il nostro blog ha ospitato diverse ricette e qualche recensione. Ci racconti dove possiamo trovare Angela de vivo? Qual’è il tuo credo nel mondo della pizza?
A: Mi potete trovare a San Valentino Torio in provincia di Salerno alla pizzeria Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza. IL mio credo è una pizza salutare e con ingredienti che risaltano i prodotti del proprio territorio e coltivando ricette tradizionali.
S: Che pizzaiola è oggi Angela De Vivo ?
A: che pizzaiola sono??? beh… una pizzaiola che ha ancora tanto da imparare e che ha ancora tanta strada da fare.
S: Quanto è importante oggi il connubio pizza e salute? Si riesce a rispettare questi parametri?
A: E’ molto importante. molte persone oggi assumono un’alimentazione alquanto scorretta. Un po’ è dovuta anche alla vita frenetica che uno fa e quindi non avendo tempo per poter preparare un pasto salutare si affida molto spesso a “cibo spazzatura”. Il connubio tra pizza e salute è importante. molte persone vedono nella pizza un pasto completo e molto spesso la arricchiscono di ingredienti per potersi saziare. Ma la pizza non è questo, questi parametri possono essere rispettati.
S: Come si vede Angela De Vivo tra cinque anni?
A: Spero sempre a far pizze 😀
S: Novità per il futuro?
A: Al momento nessuna…
S: Ultima domanda. Consiglieresti questo mestieri alle nuove generazioni?
A: Assolutamente si. E’ un’esperienza che bisogna fare nella vita e poi si conoscono tante persone, tanti colleghi, che anche se sono sparsi un pó in tutto il mondo sono sempre presenti. Sempre pronti ad aiutarti e consigliarti. Sono quei pezzi di puzzle che a te mancano e loro sono li per completarti.
S: Grazie Angela de vivo per la tua passione e per le tue emozioni che ci trasmetti quando parli della pizza. Complimenti per le tue creazioni e per la tua umiltà straordinaria. Continua così per la tu strada e ricordati di inseguire i tuoi sogni sempre con il sorriso e che hai tantissimi estimatori che ti apprezzano per quello che fai.
A: Grazie a te Simone per la persona umile che sei.

Ultima Idea di Vincenzo Cimino: Impastatrice a spirale a testa fissa 3000

Dalla quarantennale esperienza di IGF in collaborazione con maestri pizzaioli nasce la nuova impastatrice serie 3000.
Questa macchina, ultra compatta, è stata appositamente progettata, con la consulenza di maestri pizzaioli, per le esigenze specifiche delle pizzerie e dei panifici che richiedono delle impastatrici professionali che possano lavorare piccole e medie quantità di impasto (a partire da qualche kilogrammo) con elevato numero di battute della frusta per una migliore idratazione del l’impasto.

Le caratteristiche salienti di questa macchina sono le seguenti:
– Elegante ed innovativo il suo design che non passa certo inosservato.
– Resistente e silenziosa (max 60dB) grazie alla meccanica compatta e alla speciale conformazione del telaio in acciaio.
– Doppio motoriduttore a bagno d’olio per l’azionamento indipendente della rotazione della vasca da quello della frusta.
– Doppia velocità della frusta.
– Inversione di rotazione della vasca per consentire una migliore raccolta dell’impasto nella fase iniziale di lavorazione e aumentarne l’ossigenazione.
– Funzionamento automatico della macchina con scheda elettronica di controllo a doppia temporizzazione (per le due velocità della frusta) con comandi comodi e accessibili sul frontale della testa.
– Rotazione della vasca con pulsante di controllo manuale per facilitarne lo svuotamento.
– Sistema di plurirotazione combinata della frusta forgiata con una appropriata sagomatura per ottenere un impasto omogeneo a temperatura ottimale.
– Robusto spacca pasta regolabile in altezza e distanza dalla frusta che unito alla particolare sagomatura del terminale della frusta, consente un ottima pulizia della vasca e permette di fare anche
piccole quantità di impasto.
– Avvolgenti rulli guida pentola per evitare la flessione della vasca.
– Griglia di protezione pentola in acciaio inox con sagomatura antigoccia ed apertura frontale per consentire l’aggiunta degli ingredienti.
– Bloccaggi laterali al basamento per stabilizzare l’impastatrice durante il processo lavorativo.
– Solide ruote a scomparsa nel telaio per un rapido riposizionamento
della macchina sotto ai banchi di lavoro o in altro luogo desiderato.
– Impianto elettrico con comandi in bassa tensione, protezione termica dei motori e interruttore d’emergenza a fungo.

Per Info e contatti se siete interessati contattate Vincenzo Cimino all’indirizzo email:
lacoccinelladienzo@libero.it

Roberta De Noia e la sua Tecnologia Alimentare…

Roberta De Noia ha iniziato a lavorare nel mondo della ristorazione nel 2006. Ha lavorato come responsabile di unità per una grande azienda di ristorazione collettiva. Roberta De Noia ha gestito il servizio di ristorazione all’interno di aziende, ospedali e per un breve periodo ha gestito il servizio anche all’interno del carcere minorile Beccaria di Milano. Nel 2009, Roberta De Noia si è iscritta all’albo dei tecnologi alimentari e dal 2010 ha esercito la libera professione.

“Grazie al lavoro in proprio ho scoperto quanto è bello lavorare in autonomia e non tornerei più indietro al lavoro dipendente. Proprio grazie al coraggio di lasciare andare un “posto fisso” oggi vivo in una terra meravigliosa. Ogni tanto torno dove sono cresciuta, a Milano, per motivi di lavoro o di aggiornamento professionale. E’ un ritorno pieno di gioia e di gratitudine per tutto quello che la mia città mi ha donato nei quasi 30 anni in cui ci ho abitato. Vivere nel Salento però, ha cambiato in meglio la mia vita.”

Abbiamo intervistato Roberta De Noia per capire di più la sua professione.

S: Benvenuta Roberta De Noia sul mio blog Quel gran Pezz di Cucina.
R: Grazie Chef Simone. E’ un piacere e un onore.
S: Roberta si racconti in tre parole?
R: Mi racconto in tre parole: determinata, coraggiosa, autentica
S: ci racconti cosa fa nella sua vita professionale?
R: Nella mia vita professionale aiuto le aziende del settore alimentare a mettersi in regola con le norme di igiene e sicurezza alimentare. Lavoro anche per Pubbliche Amministrazioni nel controllo del servizio di refezione scolastica. Faccio anche formazione in azienda e gestisco una mia piattaforma e-learning.
S: Quanto è importante la figura della Tecnologa alimentare?
R: Non vale, sono di parte. A parte gli scherzi, per un operatore del settore alimentare avere accanto un tecnico esperto gli permette di produrre alimenti in sicurezza, nel rispetto delle norme. Inoltre il tecnico interviene solitamente anche nelle relazioni con le autorità competenti, dando un prezioso supporto, oltre ad un’importante mediazione.
S: Che cos’è la tecnologa alimentare?
R: Direi che la definizione di wikipedia va benissimo 🙂
“Il tecnologo alimentare (TA) è lo specialista moderno che possiede competenze multidisciplinari e distintive in campo scientifico, tecnologico, gestionale e legislativo per analizzare il sistema complesso della filiera alimentare (produzione, trasformazione, distribuzione, ristorazione, ospitalità) e per gestire la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei processi e dei prodotti dal “campo alla tavola”, a beneficio dei consumatori, delle imprese, delle istituzioni”.
S: Quanto è importante l’haccp in cucina?
R: Direi che è essenziale proprio per l’approccio preventivo della metodologia haccp nei confronti dei problemi di natura igienico-sanitaria
S: Come si vede Roberta tra qui a 5 anni?
R: Mi continuo a vedere come consulente e formatore per aziende alimentari, ma anche divulgatrice di temi legati all’alimentazione e al consumo consapevole.
S: Novità in futuro ?
R: Nei prossimi mesi uscirà un mio libro che parla di sicurezza alimentare!
S: consiglia alle nuove generazioni di fare il suo lavoro?
R: Sì, certo! Spiegherei anche che quando sono uscita dall’università non sapevo nulla di operativo. Ho dovuto imparare tutto sul campo. Quindi da neolaureati ci vuole l’umiltà di partire da zero, anche con una laurea o un master.
S: Grazie a Roberta De Noia per questa bellissima intervista, oggi possiamo dire che sappiamo qualcosa in più su questa professione. Aspetteremo con ansia l’uscita del suo nuovo libro e saremo lieti di fare un altra intervista per la presentazione ufficiale del suo Libro sulla sicurezza alimentare.
R: Grazie a te Simone.

Francesco Salinitro, quando il Barman è un’Arte….

Francesco Salinitro, grande Barman e professionista della ricerca e dello sviluppo nel settore del Beverage mondiale. Un ragazzo dalle grandi qualità e di una grande umiltà che lo rende unico e ineguagliabile nel proprio settore. Piemontese di nascita ma uomo di mondo.
Abbiamo incontrato Francesco al Sigep di Rimini e l’abbiamo intervistato per voi.

S: Ciao Francesco Salinitro benvenuto sul mio blog Quel Gran Pezz diCucina. Francesco si racconti in tre parole?
F: Entusiasta, tenace, sorridente
S: Entusiasta e tenacia è il suo credo nella vita e nel suo lavoro. Ci racconti il suo lavoro?
F: Faccio parte di una compagnia italiana, leader nel settore del beverage in italia e all’estero. Mi occupo, nello specifico, di ricerca e sviluppo, e sono ambasciatore della marca ODK nel mondo: sviluppo nuovi prodotti, faccio formazione, masterclass, offro supporto ai nuovi paesi che iniziano a importare in nostro brand, marketing aziendale
S: In poche parole ci descriva l’azienda ODK?
F: Orsadrinks nasce dei primi anni 90 in Italia, e si sviluppa velocemente sopratutto per la vasta gamma di mix di frutta utilizzati nel mondo dei bartendes. Ora è conosciuta in circa trenta paesi, con uno sguardo ampio sul futuro, coprendo tutta la domanda dei prodotti dedicati al mondo del bere: fruity mix, sciroppi, sour, cioccolate calde e frappè, tea freddi, senza dimenticare l’attrezzatura per i professionisti: siamo tutto quello che serve a chi lavora in questo bellissimo ambiente
S: Francesco Salinitro, lei nasce come Barman e ha svolto questo lavoro nei migliori hotel in Europa. Quanto sono importanti oggi questi prodotti per migliorare un drink?
F: Un Barman è ispirazione, tecnica ed estro, deve aver la possibilità di poter utilizzare la sua fantasia per creare cosa già esiste nella sua testa: i nostri prodotti permettono di fare tutto questo, con velocità e semplicità, senza dover stoccare un supermercato nel retro del bar (sorriso)
S: Quanto è importante secondo Francesco la ricerca e lo sviluppo in questo settore ?
F: La ricerca è tutto: nel mondo del f&b si deve esser sempre al passo con i tempi, sapere anticipare i bisogni ed i trend che verranno, sviluppando qualcosa che possa, in un periodo in cui vi è accesso a tutto, sorprendere e incuriosire; ci aiuta ad essere sempre un passo avanti nel mercato
S: Come si vede Francesco Salinitro tra 5 anni??
F: È una bella domanda. Mi vedo ancora più consapevole su quello che sarà la mia vita, che ad oggi mi riempie di soddisfazioni, permettendomi di viaggiare molto; spero di continuare così e migliorare sempre, non accontentandomi mai.
S: novità per il futuro?
F: Ho la fortuna di fare già qualcosa che amo, quindi più che novità sono molto contento di quello che ho, dopo tanta gavetta apprezzi i risultati raggiunti in modo molto particolare, se penso che ho iniziato pelando patate durante una stagione estiva in Toscana…
S: Ultima domanda Francesco Consiglieresti questo lavoro alle nuove generazioni?
F: Ogni lavoro necessita chi ha tanta passione e voglia di mettersi in gioco, dietro la facciata ci sono tanti anni di “scuola”, io non mi sento per nulla arrivato, punto a migliorare sempre. Quello che consiglio alle nuove generazioni è di seguire sempre sogni grandi, essere tenaci e forti: con il giusto sforzo si può arrivare dovunque.
S:Grazie Francesco per questa splendida e interessante intervista. Per il tuo essere umile e per la tua voglia di scoprire nuove cose e di migliorarsi sempre di più. Di certo sei un esempio per molte persone del Food and Beverage e anche sotto il profilo umano nella vita al di fuori del campo lavorativo. Continua a inseguire i tuoi sogni con questa Tenacia e senza dimenticare di non perdere mai il sorriso
F: Grazie Simone, ti auguro il meglio sotto tutti i punti di vista, a presto…

Antonella Volpe ci racconta il Cesanese del Piglio…

L’azienda agricola Rapillo si trova nel comune di Serrone (Frosinone). Antonella Volpe titolare dell’azienda. Ereditata nel 2000, hanno iniziato con 2 etteri e mezzo di vigneto autoctonono e il primo imbottigliamento risale nel 2001. Con grande Amore e impegno Antonella con l’aiuto del marito Enzo Prili ogni anno nonostante condizioni meteorologiche poco favorevoli e duro lavoro nel 2007 hanno iniziato a imbottigliare il Cesanese del Piglio e nel 2010 è la volta della Passerina del Frusinate.
Abbiamo intervistato Antonella Volpe per Voi.

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S: Ciao Antonella Volpe benvenuta nel mio blog Quel Gran Pezz di Cucina. Antonella si racconti in tre parole?
A: Famiglia tradizione e passione!
S: Famiglia e passione sono due punti cardini nella tua vita lavorativa e affettiva. ci racconti il suo lavoro?
A: Sono una produttrice di vino, produco Cesanese del Piglio docg, vitigno a bacca rossa. Vino molto antico conosciuto già dagli antichi romani. Conduco un’azienda familiare Cantina Rapillo ereditata nel 2000 dalla famiglia di mio marito. Da allora la mia vita è cambiata, io astemia incallita comincio ad appassionarmi a questo mondo fino allora sconosciuto.
S: Il Vostro Amore per il vino da risultati ottimi che vengono racchiusi nelle vostre splendide bottiglie. Io mi sono innamorato del Trasmondo. Ci racconti questo vino?
A: Nel 2010 abbiamo provato a vinificare il Cesanese in modo diverso, così abbiamo preso una parte delle uve vendemmiate e le abbiamo lasciate appassire sui graticci. Poi le abbiamo diraspate e pigiate. Il mosto ottenuto è stato rimesso nel vino già fermentato della stessa annata e fatta ripartire una seconda fermentazione.
S: Antonella come vede la Cantina Rapillo da qui a 5 anni??
A: Stiamo lavorando per migliorare i nostri prodotti, dalla primavera scorsa abbiamo cominciato ad esportare delle piccole quantità di vino negli Stati Uniti. E speriamo che questi rapporto di lavoro possano essere incrementati dalla partecipazione ad una fiera a Brooklyn di vini naturali a cui abbiamo partecipato lo scorso autunno.
S: Novità per il futuro?
A: Per il momento nessuna!
S: Grazie Antonella e complimenti per il suo modo di fare il vino e per la tua passione per realizzare un vino davvero eccezionale.
A: Grazie a te e vi aspetto presto nella mia cantina!!!

Giangi De Masi e la sua Pizza Gourmet…

Giangi De Masi, pizzaiolo di Lucera in provincia di Foggia, ragazzo con doppio passaporto Italo americano, ha deciso di fare il pizzaiolo professionista e dopo aver conseguito al diploma con Pizza News si è specializzato in pizza gourmet ed impasti alternativi come grano Arso, integrale, senza glutine, multi fibre, kamut, curcuma, multi cereali realizzando il tutto con un’altissima qualità.
Abbiamo incontrato Giangi al Sigep e l’abbiamo intervistato.

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S: Ciao Giangi benvenuto nel mio blog Quel Gran Pezz di Cucina
G: Ciao Simone, Grazie a te. Per me è un onore.
S: Giangi si racconti in tre parole?
G: Anima, Cuore e Passione.
S: Passione e Anima per un mondo tutto nuovo per lei. Ci racconti cos’è il mondo della pizza secondo il suo punto di vista?
G: Il mondo della pizza è straordinario. Pieno di sacrifici ma che può farti grandissime soddisfazioni. Sia a livello umano (si conoscono persone straordinarie) sia a livello professionale. Un mondo in continua crescita tutto da scoprire.
S: Il sacrificio e la passione. Quali sono i sacrifici per un pizzaiolo?
G: Tanti, fisici e psichici. Bisogna sopportare ritmi intensi e cercare di rimanere sempre lucidi. Cercare di sbagliare il meno possibile perché un errore potrebbe comprometterti la serata, correresti il rischio di far aspettare troppo i clienti e di conseguenza compromettere ore di duro lavoro. Oltre a sacrifici dettati dal fatto che si lavora quando gli altri si divertono. Lontananza dalla famiglia e vita sociale pari a zero. Per tutto questo ci vuole veramente tanta ma tanta passione.
S: Come si presenta Giangi nelle veste di pizzaiolo?
G: Bella domanda. Diciamo che io sono un Pizzaiolo molto particolare. Fino a poco tempo fa mi occupavo di altro, anche se a livello amatoriale ho sempre avuto un grande amore per cucina e pizza. Mi sono sempre dilettato. Ad un certo punto della mia vita ho deciso di stravolgere tutto facendo diventare la passione un vero e proprio lavoro. Ho cominciato a leggere e studiare. Ho fatto un primo corso base di 2 mesi ed ho cominciato subito a lavorare ottenendo discreti risultati già da subito. Poi a novembre sono arrivati loro, Pizza News School. Ho sostenuto un corso da Istruttore e la mia vita è definitivamente cambiata.Grazie a loro mi si è aperto un mondo. Ho imparato nozioni e tecniche che nemmeno in 20 anni a stendere pizze si imparano. Sembrerà strano ma lo studio anche per essere un buon pizzaiolo è fondamentale.
S: Quanto è fondamentale lo studio in questo settore?
G: 8/10
S: Come si vede Giangi nel futuro?
G: Dietro un forno a stendere pizze con i miei clienti che mi sorridono soddisfatti.
S: Giangi novità per il suo lavoro?
G: Si. Importanti novità. Sto finalmente per aprire nella splendida città in cui vivo (LUCERA-FG) una attività tutta mia. Dopo anni di sogni ci siamo, GOLA Pizza Gourmet. Una pizzeria che cercherà di dare ai propri clienti un servizio ed una qualità elevata. Organizzeremo eventi, aperitivi, corsi di cucina e tanto altro. Oltre ai corsi per Pizzaioli di Pizza News School scuola certifica ed accreditata a livello europeo.
S: Allora in bocca al lupo per questa nuova avventura per la tua nuova attività. Grazie per questa intervista e ci vediamo presto per assaggiare la tua nuova pizza gourmet a Lucera.
G: Grazie

A “La Coccinella” di Vincenzo Cimino c’è la migliore pizza dell’entroterra romagnolo

A Savignano sul Rubicone in via Flavio Biondo 35, troviamo la pizzeria “La Coccinella” di Vincenzo Cimino.
Vincenzo grandissimo cultore della pizza, grande lavoratore e grazie alla sua passione e la sua dedizione al lavoro fa sì che ha reso la sua pizzeria come una delle migliori pizzerie dell’entroterra romagnolo. Vincenzo è un istruttore di pizza nella scuola Pizza news school. Oltre a insegnare l’arte della pizza ha realizzato una nuova impastatrice seguendo le particolari esigenze dei pizzaioli. Vincenzo Cimino coadiuvato da Giovanni Pimpinella di finale Emilia sostenuto da una squadra di ragazzi e ragazze regalano emozioni culinarie ai clienti grazie ai loro prodotti di alta gamma. Alla pizzeria “La Coccinella” troviamo la vera pizza napoletana, la vera frittura napoletana, pizza a pala a metro Nazioni unite e a 60 cm. Pizza in teglia e Impasti biologici. Tutte le pizze e il pane sono realizzate da Vincenzo Cimino sono realizzate con lievito naturale.

Siamo stati ospiti a cena da Vincenzo Cimino dove ci ha trattato da Re. Ecco le foto di cosa abbiamo mangiato:

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come antipasto. Un tripudio di sapori e di eccellenze di prodotti. Ottima qualità e la mozzarella di bufala squisita.

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Questa è la mia pizza realizzata da Vincenzo Cimino. Eccellente, equilibrata nei sapori e squisita.

E imfine i dolci realizzati sempre da loro. Divini.

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Un Grazie particolare a Vincenzo Cimino, grande Uomo nella vita e nel mondo della pizza. Il suo essere umile e la sua voglia di migliorarsi sempre di più per questa Arte fa si che veramente è la miglior pizza dell’entroterra romagnolo. Complimenti per tutto e Invito a tutte le persone che passano dalla Romagna a fermarsi e di mangiare una buonissima pizza!

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Tre anni assieme a Voi.. Grazie

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23/01/2014 nella stanza 619 di uno dei miglioi hotel al mondo nasceva il mio Blog Quel gran Pezz di cucina. Oggi 23/01/2017 sono passati tre anni pieni di emozioni e soddisfazioni. Un GRAZIE speciale va ai miei FANS, molte migliaia di persone che tutti i giorni si alzano e lo consultano e Grazie a loro che mi danno la forza di andare avanti. Un GRAZIE speciale va ai miei COLLABORATORI siete tantissimi e ogni giorno lo fate con Impegno e Professionalità. Un GRAZIE speciale va ai miei tantissimi SPONSOR, che hanno creduto in me e al mio progetto di informazione vera, pura e genuina sulla gastronomia. E infine un GRAZIE speciale a tutti gli AMICI & AMICHE che seguono e prendono parte attiva al mio PROGETTO ricoscendosi tutti sotto UNA GRANDE FAMIGLIA con il nome di Quel gran Pezz di Cucina. Buon Anniversario a Tutti….

Sandalmazi è la nuova Birra creata dall’Officina della Birra di Cogliate

A Cogliate, paese in Brianza nel cuore del Parco delle Groane, più precisamente in via De Gasperi 35 nasce l’Officina della Birra. Una piccola azienda di famiglia, sostenuta dal figlio Christian Poletto vero brew-master. Christian, ragazzo giovane, ha una grande passione per la birra e di far bere bene le persone. La sua grande umiltà e la sua dedizione al lavoro fa si di “creare” un prodotto di eccellenza nel panorama italiano.

Siamo andati a trovare Christian nel suo stabilimento di Cogliate e abbiamo visto e assaggiato la nuova birra la Sandalmazi. E’ un birra chiara doppio malto con una aggiunta moderata di miele di melata e zenzero. Con i suoi 6.5 gradi ed un corpo brioso è una birra elegante e fresca al palato da gustare in compagnia, magari nel corso di un aperitivo oppure per un dopo cena. Il nome Sandalmazi, storico nome di Cogliate, è stato dato in onore del paese che ospita il birrificio.

La nostra idea di birra è sostanzialmente semplice, deve essere genuina e buona da bere, ci racconta Christian mentre sta in lavorazione per la prossima birra. Fin dall’inizio la nostra attenzione è stata rivolta alla qualità e alla purezza delle materie prima utilizzate. Tutto parte dal principio, la ricerca di malti selezionati e luppoli biologici è stata da sempre il nostro punto di forza. Le nostre birre sono certificate biologiche da Suolo e salute dal 2000, ITAS 29543. Prediligiamo l’acquisto di materie prime derivanti da agricolture biologiche italiane. Siamo stati il primo birrificio italiano a produrre biologico, quando ancora questa realtà non era così sviluppata. Perché la scelta del BIO? Biologico vuol dire attenzione all’alimentazione, alla salute e all’ecologia. Un tempo la birra veniva chiamata “PANE LIQUIDO” ed è così che noi la vogliamo interpretare, qualcosa di semplice e completo allo stesso tempo. Per le nostre birre utilizziamo solo acqua, malto d’orzo, malto di frumento, luppolo e lievito e tra poco metteremo alche la denominazione Birra Vegan oltre alla denominazione Biologica.

Oltre alla Sandalmazi, si produce anche La Bionda, La Weizen, La Rossa, Bellambrata e La Milano Ice Beer. Tutte birre di qualità e alla purezza delle materie prime utilizzate grazie alla ricerca di malti selezionati e luppoli biologici il vero punto di forza.

Ecco alcune foto di Cristian in fase di lavorazione:

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Ecco la Sandalmazi:

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Le Bottiglie e il logo:

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Ringrazio Christian per la sua accoglienza e per la sua professionalità. Il mio cosiglio di continuare a sperimentare birra nuova e di continuare così e di migliorarsi sempre di più. Complimenti per la bellissima stuttura e per la birra che è davvero Ottima. Spero in un futuro sempre più roseo e in bocca al lupo per le prossime novità in arrivo.

Per aver info in più potete visitare il sito internet:

http://www.officinadellabirrasrl.it/default.aspx